La Conferenza Stampa in 10 punti

Dopo la conferenza stampa di mercoledì scorso ci siamo presi qualche giorno per lasciar sedimentare le riflessioni e gli input che relatori e ospiti ci hanno consegnato come semi da piantare e traiettore da seguire nel cammino da percorrere con questo progetto a servizio della nostra comunità territoriale. Ne è uscito un DECALOGO:

  1. La descrizione di Mons. Giulietti: un progetto di orientamento per giovani delle scuole secondarie, basato su incontri significativi ed esperienze da vivere in un ambiente educativo residenziale (UNA GITA AL FUTURO, per crescere verso il futuro; un progetto pensato dalla Pastorale Giovanile di Perugia, raccogliendo le istanze del Sinodo per un servizio ai giovani che non sia l’evento mediatico o d’intrattenimento ma sia un ACCOMPAGNAMENTO ALL’ADULTITA’, A TROVARE IL PROPRIO POSTO NELLA SOCIETA’   INTERVISTA GIULIETTI 
  2. Uno sguardo al territorio: grazie a don Simone Sorbaioli, che a nome della Fondazione Carlo Caetani della Fargna ci accoglie a Città della Pieve, capiamo che l’Oratorio Beati Fanciulli può essere un’altra base di appoggio del progetto a favore del territorio pievese, delle scuole che insistono sul bacino del Trasimeno e per una comunità cittadina che ci ha ospitato con grande partecipazione e con cui speriamo di crescere insieme.
  3. La lungimiranza della Fondazione Cassa di Risparmio. La dottoressa Monni ci invita ad essere sentinelle che possano intercettare istanze, criticità ma anche opportunità da cogliere nel territorio, per diventare fari che illuminino una strada da percorrere insieme e da replicare, perchè il bene non è mai geloso ed ama essere imitato. Insieme e accanto agli altri progetti vincitori del bando siamo chiamati ad essere precursori di un nuovo modo di vivere la progettazione sociale per portare semi di speranza nel welfare di comunità.
  4. La verità di chi insegna e conosce i ragazzi. Al professor Contu dobbiamo la gratitudine per averci tolto il velo dagli occhi. Se non noi chi? Perchè se i genitori, i docenti e gli educatori abdicheranno al proprio ruolo, sarà necessariamente qualcun altro ad insegnare la vita ai nostri figli, ma chi ? A noi la responsabilità e l’onore di offrire a tanti giovani la ricchezza di un ambiente educativo in cui si sentano accolti, amati, stimati e vivi.
  5. La minestra calda e la porta aperta. Filippo Mazzi, psicoterapeuta familiare e nostro amico da sempre, con la passione di chi ha veramente a cuore la vita dei giovani e delle famiglie, ci provoca a puntare in alto, non per dare l’ennesimo servizio ma per svegliare il desiderio dei ragazzi, perchè il desiderio non si autogenera dentro di noi, ma cresce per attrazione nella relazione.
  6. Non somministriamo cure ma viviamo la relazione. Dalle settimane residenziale non dobbiamo aspettarci di dare risposte lavorative, di proporre cure, di presumere di conoscere l’infinito mistero del cuore di ogni ragazzo; dalle settimane residenziali dobbiamo pretendere di instaurare una relazione, di offrire un’esperienza, di attivare una comunità, di risvegliare il desiderio e il cammino di crescita condivisa.
  7. Aperti alle strade che si apriranno davanti a noi….si parte subito con l’interessamento dell’Istituto Comprensivo Pg 1 per un percorso di orientamento da proporre ai ragazzi delle secondarie di I grado e, contestualmente, con un’offerta gratuita di accompagnamento allo studio per i giovani maturandi, grazie alla proposta e all’impegno di Francesca Ragnacci, moderatrice della conferenza stampa come animatrice di comunità del Progetto Policoro e Martino Tosti, responsabile del progetto Starcup 2019
  8. GITE AL FUTURO. Per non dimenticare mai il cuore pulsante del progetto e perchè le scuole possano prenderlo in carico, al termine di questo percorso, come vera ed efficace proposta di orientamento. Se una scuola può proporre una gita scolastica fuori porta, con un budget di spesa anche considerevole, perchè non può proporre una gita, magari più vicina, ma che possa spingere i ragazzi alla scoperta del proprio futuro?
  9. “TU VALI, perchè non è vero che siamo tutti utili e nessuno indispensabile”. L’esperienza di Errico Piselli ci invita a rivolgerci ai piccoli protagonisti di questo progetto con lo sguardo del padre verso il figlio unico, perchè ciascuno di noi si senta stimato come un figlio unico
  10. 3886246848 Salva il contatto e mandaci un sms. Ti inseriremo nella nostra lista broadcast per avere continui aggiornamenti sullo stato del progetto, sulle proposte, le iniziative e le opportunità. Usa questo numero per chiamarci ed inviarci consigli, non vediamo l’ora di risponderti.