MATURITÀ 2.0

Il Bando Idee Welfare 2018 ha rivelato l’approccio innovativo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha investito tempo e risorse per offrire ai soggetti beneficiari un percorso partecipativo con consulenti professionisti che ci stanno seguendo in questo nuovo cammino e che, passo dopo passo, ci aiutano a vivere i progetti non più come strutture rigide e chiuse a cui troppo spesso la realtà si deve forzatamente piegare ma come occasioni strategiche di coinvolgimento e attivazione della comunità. Recitava il bando: ” investire sul welfare oggi non può che richiedere l’adozione di unalogica trasformativa e innovativa capace di ripensare non solo le modalità di lettura e costruzione dei problemi e degli oggetti di lavoro, ma anche le strategie di reperimento delle risorse e le forme delle governance territoriali. In questa prospettiva, diventa strategico progettare interventi che non eroghino risposte e servizi a problemi e domande note, ma che allestiscano occasioni per ripensare le forme e le strategie di intercettazione di persone e famiglie che non sono target “tradizionale” dei servizi e di cocostruzione dei problemi, degli oggetti di lavoro, delle risorse attivabili. Il coinvolgimento e la partecipazione delle persone, delle famiglie, di gruppi formali e informali esistenti nelle comunità si fa allora centrale nella costruzione e nella definizione dei bisogni e dei problemi e nella progettazione di percorsi di “presa in carico collettiva” dei problemi e di attivazione di risorse anche inedite o non per forza erogate dai servizi e dalle istituzioni (secondo la logica del problem setting). Investire in welfare territoriale significa rimettere al centro del lavoro le comunità e la loro capacità di “prendersi carico dei problemi” e di generare risposte efficaci, efficienti ed eque. È importante quindi progettare azioni che nel rispondere a dei bisogni e nel fornire servizi, sperimentino anche forme di coinvolgimento e attivazione della comunità locale nella progettazione e gestione delle iniziative”. Proprio così è nata l’iniziativa MATURITÀ 2.0. Nel periodo di presentazione e promozione del progetto due giovani ragazzi ci hanno contattato per proporci il loro sogno: accompagnare gratuitamente i giovani maturandi verso il nuovo esame di maturità, ancora sconosciuto nelle forme e nei modi ai più, con un percorso di approfondimento, studio e potenziamento sulle materie d’esame, grazie alla disponibilità di  laureati e laureandi. Il loro sogno di aiutare questi ragazzi ci è sembrato importante, generoso, altruista e ben calato e rispondente a un duplice bisogno concreto, vero, reale, da una parte la necessità di tanti ragazzi di essere accompagnati e sostenuti nello studio laddove questo non sia possibile per motivi economici o di volontà; dall’altra l’opportunità di offrire ad alcuni ragazzi laureati l’occasione di mettersi in gioco in una forma di didattica informale nell’ambito della peer education, dopo aver trascorso tanto tempo sui libri e in attesa che si apra per loro la strada dell’insegnamento. Per ora grazie a Francesca e Martino che, proprio come recita il bando vinto, si sono attivati personalmente nella co-progettazione e nella gestione dell’iniziativa, nel reclutamento dei giovani che saranno i tutor dei ragazzi, nella pianificazione delle attività e anche nella cura della comunicazione e della promozione. 

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