DAL BOH ALLA LEVA: COME SI REINDIRIZZA UNA FORZA?

#iorestoacasa questo è assodato.

#andràtuttobene questo lo DOBBIAMO necessariamente ripetere a noi stessi e ai nostri figli.

Per il resto tutto o moltissimo ci appare davanti come un grandissimo BOH…che è più profondo di un mah, un suono rotondo e grave, cupo, forse anche un pò violento, ridondante, ottuso e un tantino rozzo…si addice perfettamente al clima di questi giorni: il flagello di un bombardamento comunicativo violento e ridondante in cui la qualità dell’informazione seria di alto profilo fatica a farsi largo, la gravità della vera, sicura e certa emergenza sanitaria e non solo, l’ottusità e la superficialità di taluni comportamenti irresponsabili che tarda a scemare e in mezzo a tutto questo la vita quotidiana di ciascuno di noi, la famiglia, gli affetti, gli amici, le abitudini, il lavoro, le preoccupazioni, i progetti, le ansie e le gioie, le attese e le speranze completamente “crashate”. Sapete che significa crashare? Io l’ho imparato a 41 anni da un ragazzino di 13. Crash, nel linguaggio informatico è il blocco o la terminazione improvvisa, non richiesta e inaspettata di un programma in esecuzione. Avete un termine migliore per definire quello che stiamo vivendo? Io no. Mi sento assolutamente “crashata” e sul mio monitor l’unico segno vitale è un gigantesco BOH in campo vuoto.

Oggi 18 marzo, con il nostro progetto, avremmo vissuto la terza settimana residenziale con i ragazzi delle seconde medie dell’Istituto Comprensivo Pg 1. In tre settimane altri 79 ragazzi con cui condividere la bellezza di una relazione educativa che si fa amicizia responsabile, entusiasmante passione per le arti o le lettere o i numeri che diventa realizzazione di vita e che si trasmette per osmosi dallo sguardo di chi la racconta agli occhi di chi l’ascolta. Saremmo stati in compagnia di tante famiglie per vivere con loro e i propri figli un importante momento di approfondimento e condivisione per passare da un orientamento allo studio e al lavoro condizionato da risultati, aspettative, pensieri, ansie, paure a un trampolino di lancio sulla vita giocato sui nostri talenti profondi, le ricchezze e le passioni che già da piccole crescono dentro di noi e che a quest’età sono chiamate a spiccare il volo, non tanto nei fatti quanto nei desideri.

Quando rivivremo tutto questo? BOH

Eppure noi della segreteria, i coordinatori, l’equipe formativa, i collaboratori stiamo continuando a riunirci in streaming per pensare, progettare, rimodulare forme, metodi e maniere perchè non si perda nulla dell’esperienza vissuta e soprattutto perchè possano viverla molti altri ragazzi, perchè noi ci crediamo, perchè le famiglie e gli istituti scolastici l’appoggiano, perchè la Fondazione Cassa di Risparmio ci ha dato fiducia, oltre che un grande sostegno economico ma, soprattutto, per essere a servizio dei giovani di Perugia in una nuova forma di welfare, che si fa concreta, utile e replicabile tanto più è incarnata in una relazione costruttiva tra le persone e con il territorio. Ecco perchè non ci fermiamo, perchè non vogliamo rischiare di perdere la grande ricchezza che abbiamo incontrato: la capacità generativa che nasce da una profonda e proficua relazione di crescita, maturata nella cabina di regia, dopo tanti momenti di crisi, nell’equipe formativa con tantissimo impegno di tutti, e ancor di più con la scuola, con ciascuno dei ragazzi, con le famiglie, con alcuni professori e con tantissimi professionisti, volontari, ditte, imprenditori, sportivi, divulgatori che si sono messi a servizio in qualche forma nell’attività di questi mesi.

Per questo abbiamo deciso di passare oltre al boh che serpeggia nefasto e senza speranza dentro di noi e trasformarlo in presenza. Come? Ogni giorno raggiungiamo 154 famiglie, tra quelle che già hanno vissuto il Villaggio e quelle che ancora dovranno conoscerlo, con un piccolo messaggio rivolto ai ragazzi ma anche ai genitori: un video di qualcuno di noi ai ragazzi, un’attività da fare, un pensiero da condividere, un’opportunità da cogliere, il saluto di qualche persona particolarmente credibile e autorevole che diventa un gancio per catturare l’attenzione dei più restii. In ognuno di questi messaggi potrebbe celarsi la scoperta o la riscoperta di un talento o di una passione: una lampadina da accendere insomma ma questa volta non vissuta in presenza nel Villaggio, come avremmo voluto e sperato, bensì nel più importante villaggio educativo che possa esserci in senso assoluto, in famiglia.

La Freccia Quotidiana raccoglie la maggior parte delle proposte che inviamo quotidianamente alle famiglie ma qualche minuto fa, in piena notte, mentre ne aggiungevamo altre, tutte di alto profilo e qualità, è emersa ai nostri occhi un’evidenza assoluta: ai fini del nostro servizio a questi giovani e alle loro famiglie conta la proposta in sè del libro da leggere, dell’attività da fare, del tutorial da seguire o conta forse di più l’occasione che essa può darci, con la mediazione costruttiva dei nostri genitori, di scoprirci appassionati per il linguaggio giornalistico di quella voce che ascolto, per la bellezza che percepisco nello stile del racconto che leggo, per la capacità di parola di quel divulgatore, per la ricchezza comunicativa che mi rimanda quel disegno?

Laboratorio genitori – figli con Co.Me.Te

Forse che il boh totalizzante e paralizzante che stiamo vivendo fuori, ci dia la possibilità, nel cuore delle nostre famiglie, nel dono di tempo che abbiamo, di trasformare la solita domanda senza risposta che poniamo frettolosamente ai nostri figli (ti piace? ti è piaciuto? come è andata? che vorresti fare?….boh) in un’occasione di scambio di parole profonde, esperienze e racconti di vita nostri, veri, che possano così avvalorare e dare senso e significato a ciascuna nostra eventuale proposta esterna? Arricchirla, interpretarla, darle valore non tanto per l’oggetto in sè, quanto per la capacità che essa ha di rimandare a una passione che diventa realizzazione di vita vera. Diciamo, in sintesi, che in questo tempo il progetto sta regalando alle famiglie una LEVA, perchè in questo tempo immobile non abbiamo bisogno di trasformare energia, ma POSSIAMO REINDIRIZZARE LE FORZE!!!!

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