DUC IN ALTUM: LE RICETTE DEL VILLAGGIO: PANCAKE PER AIUTARE IL RISVEGLIO…

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 60 gr. zucchero
  • 500 gr. latte
  • 60 gr. olio
  • 2 cucchiaini di aceto
  • 400 gr. farina
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale

Per la guarnizione

  • crema di nocciola spalmabile
  • caramello
  • sciroppo d’acero
  • frutti di bosco
  • ogni tipo di marmellata
  • panna e frutta fresca
  • …..chi più ne ha più ne metta

 

Assemblare tutti gli ingredienti con l’aiuto delle fruste elettriche nell’ordine indicato. Una volta montate le uova con lo zucchero si possono unire tutti insieme i liquidi e poi tutti i solidi precedentemente mischiati tra loro. L’impasto ottenuto si può far riposare circa mezz’ora in frigo. Nel frattempo si mette sul fuoco una padella antiaderente e si unge con il burro.La fiamma non deve essere molto forte altrimente i pancake si bruciano ma non si cuociono. Con un mestolo si prende l’impasto e si versa nella padella, aiutandosi con il mestolo stesso a stendere l’impasto a forma circolare. La grandezza dei pancake dipende dal tipo e dalla capienza del mestolo usato. Quando vedrete formarsi tante bollicini sulla superficie del pancake è ora di girarlo con l’aiuto di una spatola. Dopo circa 30 secondi di cottura sul lato opposto, il pancake è pronto e si può mettere a raffreddare su carta assorbente, senza sovrapporlo agli altri pancake appena preparati. Man mano che voi continuate a cuocerli, i pancakes raffreddatti si possono spostare su un altro piatto e sovrapporre l’uno agli altri.

 

I pancakes si possono mangiare caldi appena cotti, oppure si possono conservare dentro un contenitore chiuso per un paio di giorni e all’occorrenza riscaldare sulla padella o nel microonde. Possiamo anche congelarli avendo cura di separarli tra loro in modo che non si appiccichino. Per la colazione del mattino basta tirarli fuori dal congelatore la sera precedente e la mattina saranno pronti all’uso… sempre dopo averli un pochino scaldati.

Questo è stato sperimentato e testato come metodo efficace per favorire la sveglia e l’attivazione dei bambini e dei ragazzi in tempo di vita domestica !!!!

ps. la foto è relativa al doppio della quantità delle dosi indicate in ricetta. Con le dosi indicate sopra dovrebbero venire dai 20 ai 25 pancakes a seconda della grandezza.

Buona appetito!!!!!

#IORESTOACASACONTE DOMENICA DELLE PALME

“Perché le situazioni diventino occasioni ci vuole passione ed è così che nasce questo breve strumento settimanale. Un’opportunità che ci ha chiamato a fare rete perché, non guardando più a quello che ci è stato tolto in questo tempo, possiamo vivere tutto come nuovo, vicino e facile, per i più piccoli come per i più grandi. Coordinamento Oratori Perugini, Pastorale Giovanile diocesana, Comitato zonale Anspi Perugia e Anspi Umbria hanno unito le foze, ma soprattutto la volontà, le idee e le energie per realizzare un percorso agevole e semplice a misura di bambini e famiglie in modo da scandire il tempo che ci avvicina alla Pasqua, di domenica in domenica, di laboratorio in laboratorio e arrivare a a costruire qualcosa di nuovo, proprio nelle nostre case….”

Non vogliamo svelarvi altro, ma vi invitiamo a “REGALARE” a tutte le famiglie a voi vicine, ai ragazzi, ai bambini, questo piccolo pensiero che si farà nuovo ogni settimana: potete semplicemente inviarglielo, ci vuole un secondo.. con whattsapp, con telegram, su instagram, via facebook… contaminiamo i nostri social di pensieri positivi che ci accompagnino in questo momento e soprattutto facciamo piccoli gesti possibili che, pur restando a casa, ci facciano sentire parte della nostra comunità!!!

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DUC IN ALTUM: “LA NOSTRA PARTITA” Il Coronavirus spiegato ai bambini

“Tireremo un calcio anche al virus e vinceremo noi”

Un piccolo libro per raccontare ai bambini attraverso la metafora del calcio come affrontare e battere il coronavirus. Si chiama “La nostra partita” ed è un volume realizzato dal giornalista di Sky Sport Marco Cattaneo, in collaborazione con l’agenzia letteraria Book on a Tree, per raccontare ai più piccoli, attraverso la metafora del calcio, come tutti insieme possiamo sconfiggere il coronavirus. Con tanti giochi e attività per divertirsi restando a casa per bambini dai 5 anni in su.

Quella contro il coronavirus è una partita strana: non l’avremmo mai voluta giocare e non sappiamo quanto durerà. L’avversario è forte e aggressivo, e per batterlo servono sacrifici, determinazione e coraggio. Ma dare un calcio al virus è possibile. Basta combattere uniti e seguire le regole, proprio come una grande squadra. Finchè non “torneremo ad abbracciarci, uno stadio intero, un pianeta intero

 “La nostra partita”è scaricabile gratuitamente come e-book sulle piattaforme digitali Google, Apple, Kobo e Amazon:

AMAZON (scarica qui)

KOBO (scarica qui)

GOOGLE (scarica qui)

APPLE (scarica qui)

Marco Cattaneo è un giornalista sportivo. È conduttore e telecronista per Sky Sport, in passato ha condotto programmi di calcio per bambini su Disney Channel. È coautore con Alessandro Costacurta della serie di libri sul calcio per bambini “Zio Billy e i suoi amici”, pubblicati da Salani:

Il calcio e lo scolapasta

Il calcio e la bicicletta scomparsa

 

Marco Cattaneo tornerà a maggio in libreria per Rizzoli con “Sfidare il cielo- Le 24 partite che hanno fatto la storia”. La storia dell’Europa dal 1870 a oggi, raccontata con umorismo e passione attraverso 24 partite di calcio. Come spiega ai suoi studenti il professor Osvaldo, nel primo di questi racconti, “la storia del calcio è importante: conoscerla significa conoscere molto altro, del mondo e della vita”. E soprattutto del luogo in cui questo sport e tutti noi siamo nati: l’Europa. Un continente e molto di più, il cuore della nostra cultura, di ciò che siamo.
E di vicende, di personaggi, di emozioni da raccontare, in più di un secolo di Storia del calcio e dell’Europa, ce ne sono tanti. C’è l’entusiasmo di Edoardo Bosio, che nel 1877 tornò dall’Inghilterra innamorato del football e decise di fondare la prima squadra italiana, a Torino. E poi il genio di Frederick Pentland, l’inglese trapiantato in Spagna che alla fine degli anni Venti rivoluzionò il modo di giocare dell’epoca, sperimentando tra i primi il “tiqui taca”. Ci sono il coraggio e l’orgoglio dell’austriaco Matthias Sindelar e dei giocatori ucraini dell’FC Start che, durante l’occupazione nazista, osarono sfidare gli uomini di Hitler, pagando con la vita. C’è la paura per la bomba lanciata in campo, e per fortuna mai esplosa, durante la partita Verona-Juventus, quando l’Italia attraversava i sanguinosi anni di piombo. Ci sono le rivincite e i risultati della lotta ai pregiudizi razziali, ottenuti dalla multietnica nazionale francese che vinse la coppa del mondo nel 1998 o con le lunghe battaglie di Nelson Mandela, che dobbiamo ringraziare anche  per il primo mondiale organizzato in Africa, nel 2010.Ma ci sono pure le persone comuni: Espelancia, Simon, Jack, Andrea, Jussi, Luc… Giovani tifosi di ieri di oggi, arbitri e allenatori di piccole squadre, giocatori amatoriali, raccattapalle della domenica, che rappresentano un po’ tutti noi: donne, uomini e ragazzi di ogni angolo d’Europa, accomunati da un’unica grande passione, quella per lo sport del calcio.
Marco Cattaneo, mescolando realtà e un pizzico di fantasia, racconta ai ragazzi la storia del calcio e dell’Europa dal 1870 a oggi, attraverso ventiquattro partite indimenticabili.

 

Gli altri contributi come disegnatore, scrittore e giornalista in questo tempo sospeso che può darci l’illusione di toglierci tutto ma non può toglierci l’amore e la passione del bello e del buono…

#IORESTOACASACONTE DOMENICA 29 MARZO

“Perché le situazioni diventino occasioni ci vuole passione ed è così che nasce questo breve strumento settimanale. Un’opportunità che ci ha chiamato a fare rete perché, non guardando più a quello che ci è stato tolto in questo tempo, possiamo vivere tutto come nuovo, vicino e facile, per i più piccoli come per i più grandi. Coordinamento Oratori Perugini, Pastorale Giovanile diocesana, Comitato zonale Anspi Perugia e Anspi Umbria hanno unito le foze, ma soprattutto la volontà, le idee e le energie per realizzare un percorso agevole e semplice a misura di bambini e famiglie in modo da scandire il tempo che ci avvicina alla Pasqua, di domenica in domenica, di laboratorio in laboratorio e arrivare a a costruire qualcosa di nuovo, proprio nelle nostre case….”

SussidioQuaresima2020_Vdom SussidioQuaresima2020_Vdom_smartphone Non vogliamo svelarvi altro, ma vi invitiamo a “REGALARE” a tutte le famiglie a voi vicine, ai ragazzi, ai bambini, questo piccolo pensiero che si farà nuovo ogni settimana: potete semplicemente inviarglielo, ci vuole un secondo.. con whattsapp, con telegram, su instagram, via facebook… contaminiamo i nostri social di pensieri positivi che ci accompagnino in questo momento e soprattutto facciamo piccoli gesti possibili che, pur restando a casa, ci facciano sentire parte della nostra comunità!!!

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DUC IN ALTUM: LE RICETTE DEL VILLAGGIO : UN PRATO DI BISCOTTI

Ingredienti:

  • 250 g zucchero velo o semolato
  • 250 g burro
  • 1 baccello di vaniglia ( facoltativo)
  • 1/2 scorza di limone grattugiata
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 500 g di farina di grano tenero 00
  • per il ripieno dei biscotti confettura a volontà o crema di nocciole spalmabile

Preparare la pasta frolla: se utilizzate l’impastatrice potete aggiungere gli ingredienti secondo l’ordine sopra riportato; se impastate a mano potete partire dalla fontana di farina e aggiungere al centro gli ingredienti umidi e intorno i solidi. Ognuno utilizzi il sistema di sua preferenza fino ad arrivare ad un panetto morbido, elastico ma non appiccicoso sulle mani. Lasciar riposare in frigo per una notte, avvolto nella pellicola. L’impasto può essere fatto anche con maggiore anticipo e lasciato in frigo fino a una decina di giorni.

 

La frolla, dopo aver riposato in frigo, può essere messa sul piano di lavoro e stesa fino all’altezza di vostra preferenza (al massimo 6/7 mm), da cui poi dipenderà il tempo di cottura. Tanto più uniforme sarà l’altezza e lo spessore dei bistocchi, più simili le forme e più equa la distanza tra loro sul piatto del forme, quanto più uniforme sarà la cottura. Prima di infornare preriscaldare il forno a 160° in forno ventilato e 170° in forno statico.

Una volta preparati i biscotti e messi sulla teglia del forno ecco la sorpresa, “rubata con gli occhi” al pasticcere per eccellenza Iginio Massari (nella diretta fb del 16 marzo, che volendo potete andare a ricercare): cospargere tutti i biscotti di zucchero a velo setacciato fino a ricoprirli completamente (1/2 mm). Importante: setacciare bene lo zucchero a velo perchè i grumi in cottura rischierebbero di non sciogliersi del tutto lasciando in superficie delle difformità.

Cuocere dai 10 ai 15 minuti al massimo: questo dipende dal forno di ciascuno. Se usate il forno ventilato la temperatura non deve assolutamente superare i 170°, meglio 160°. Con il forno statico di media 10° in più. Appena notate che iniziano a cambiare colore è assolutamente ora di sfornarli, anzi, andrebbero sfornati un secondo prima di iniziare ad abbronzarsi!!!!

 

Sulle forme e le tipologie dei biscotti possiamo sbizzarrirci e mettere in campo tutta la nostra creatività:

– i biscotti originali della ricetta prevedevano la confettura posizionata al centro del biscotto prima di andare in forno e prima che il biscotto venisse cosparso di zucchero a velo;

– la variante DUC IN ALTUM invece è stata fatta prendendo ispirazione dai biscotti OCCHIO DI BUE, con l’alternativa forma a fiore, percui i biscotti sono stati infornati senza ripieno e una volta sfornati e fatti riposare qualche minuto, abbiamo posizionato la confettura sul biscotto intero e poi lo abbiamo assemblato con quello forato al centro.

Che dire? Buon lavoro…. e fateci conoscere tutte le varianti che nasceranno dalla vostra creatività!!!!

DUC IN ALTUM: LE RICETTE DEL VILLAGGIO : LA DUC-TORTA

Ingredienti (in ordine di preparazione):

  • 4 uova
  • 200 gr. zucchero
  • 250 gr. mascarpone
  • 200 gr. farina
  • 1 bustina lievito per dolci
  • crema di nocciole spalmabile..
  • cocco

Montare le uova con lo zucchero e poi aggiungere il mascarpone, la farina e il lievito. Oliare (o imburrare) e infarinare una teglia rotonda tra i 24 e i 26 cm di diametro (più piccola è più il dolce verrà alto). Versare l’impasto, livellare e infornare a 170° per 45 minuti circa. Lasciar riposare almeno 15 minuti e poi sfornare, sformare e spalmare con la crema di nocciole. Aggiungere il cocco spolverando sulla superficie al momento in cui il dolce verrà servito.

#IORESTOACASACONTE DOMENICA 22 MARZO

“Perché le situazioni diventino occasioni ci vuole passione ed è così che nasce questo breve strumento settimanale. Un’opportunità che ci ha chiamato a fare rete perché, non guardando più a quello che ci è stato tolto in questo tempo, possiamo vivere tutto come nuovo, vicino e facile, per i più piccoli come per i più grandi. Coordinamento Oratori Perugini, Pastorale Giovanile diocesana, Comitato zonale Anspi Perugia e Anspi Umbria hanno unito le forze, ma soprattutto la volontà, le idee e le energie per realizzare un percorso agevole e semplice a misura di bambini e famiglie in modo da scandire il tempo che ci avvicina alla Pasqua, di domenica in domenica, di laboratorio in laboratorio e arrivare a a costruire qualcosa di nuovo, proprio nelle nostre case….”

Non vogliamo svelarvi altro, ma vi invitiamo a “REGALARE” a tutte le famiglie a voi vicine, ai ragazzi, ai bambini, questo piccolo pensiero che si farà nuovo ogni settimana: potete semplicemente inviarglielo, ci vuole un secondo.. con whattsapp, con telegram, su instagram, via facebook… contaminiamo i nostri social di pensieri positivi che ci accompagnino in questo momento e soprattutto facciamo piccoli gesti possibili che, pur restando a casa, ci facciano sentire parte della nostra comunità!!!

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DUC IN ALTUM: DAL BOH ALLA LEVA: COME SI REINDIRIZZA UNA FORZA?

#iorestoacasa questo è assodato.

#andràtuttobene questo lo DOBBIAMO necessariamente ripetere a noi stessi e ai nostri figli.

Per il resto tutto o moltissimo ci appare davanti come un grandissimo BOH…che è più profondo di un mah, un suono rotondo e grave, cupo, forse anche un pò violento, ridondante, ottuso e un tantino rozzo…si addice perfettamente al clima di questi giorni: il flagello di un bombardamento comunicativo violento e ridondante in cui la qualità dell’informazione seria di alto profilo fatica a farsi largo, la gravità della vera, sicura e certa emergenza sanitaria e non solo, l’ottusità e la superficialità di taluni comportamenti irresponsabili che tarda a scemare e in mezzo a tutto questo la vita quotidiana di ciascuno di noi, la famiglia, gli affetti, gli amici, le abitudini, il lavoro, le preoccupazioni, i progetti, le ansie e le gioie, le attese e le speranze completamente “crashate”. Sapete che significa crashare? Io l’ho imparato a 41 anni da un ragazzino di 13. Crash, nel linguaggio informatico è il blocco o la terminazione improvvisa, non richiesta e inaspettata di un programma in esecuzione. Avete un termine migliore per definire quello che stiamo vivendo? Io no. Mi sento assolutamente “crashata” e sul mio monitor l’unico segno vitale è un gigantesco BOH in campo vuoto.

Oggi 18 marzo, con il nostro progetto, avremmo vissuto la terza settimana residenziale con i ragazzi delle seconde medie dell’Istituto Comprensivo Pg 1. In tre settimane altri 79 ragazzi con cui condividere la bellezza di una relazione educativa che si fa amicizia responsabile, entusiasmante passione per le arti o le lettere o i numeri che diventa realizzazione di vita e che si trasmette per osmosi dallo sguardo di chi la racconta agli occhi di chi l’ascolta. Saremmo stati in compagnia di tante famiglie per vivere con loro e i propri figli un importante momento di approfondimento e condivisione per passare da un orientamento allo studio e al lavoro condizionato da risultati, aspettative, pensieri, ansie, paure a un trampolino di lancio sulla vita giocato sui nostri talenti profondi, le ricchezze e le passioni che già da piccole crescono dentro di noi e che a quest’età sono chiamate a spiccare il volo, non tanto nei fatti quanto nei desideri.

Quando rivivremo tutto questo? BOH

Eppure noi della segreteria, i coordinatori, l’equipe formativa, i collaboratori stiamo continuando a riunirci in streaming per pensare, progettare, rimodulare forme, metodi e maniere perchè non si perda nulla dell’esperienza vissuta e soprattutto perchè possano viverla molti altri ragazzi, perchè noi ci crediamo, perchè le famiglie e gli istituti scolastici l’appoggiano, perchè la Fondazione Cassa di Risparmio ci ha dato fiducia, oltre che un grande sostegno economico ma, soprattutto, per essere a servizio dei giovani di Perugia in una nuova forma di welfare, che si fa concreta, utile e replicabile tanto più è incarnata in una relazione costruttiva tra le persone e con il territorio. Ecco perchè non ci fermiamo, perchè non vogliamo rischiare di perdere la grande ricchezza che abbiamo incontrato: la capacità generativa che nasce da una profonda e proficua relazione di crescita, maturata nella cabina di regia, dopo tanti momenti di crisi, nell’equipe formativa con tantissimo impegno di tutti, e ancor di più con la scuola, con ciascuno dei ragazzi, con le famiglie, con alcuni professori e con tantissimi professionisti, volontari, ditte, imprenditori, sportivi, divulgatori che si sono messi a servizio in qualche forma nell’attività di questi mesi.

Per questo abbiamo deciso di passare oltre al boh che serpeggia nefasto e senza speranza dentro di noi e trasformarlo in presenza. Come? Ogni giorno raggiungiamo 154 famiglie, tra quelle che già hanno vissuto il Villaggio e quelle che ancora dovranno conoscerlo, con un piccolo messaggio rivolto ai ragazzi ma anche ai genitori: un video di qualcuno di noi ai ragazzi, un’attività da fare, un pensiero da condividere, un’opportunità da cogliere, il saluto di qualche persona particolarmente credibile e autorevole che diventa un gancio per catturare l’attenzione dei più restii. In ognuno di questi messaggi potrebbe celarsi la scoperta o la riscoperta di un talento o di una passione: una lampadina da accendere insomma ma questa volta non vissuta in presenza nel Villaggio, come avremmo voluto e sperato, bensì nel più importante villaggio educativo che possa esserci in senso assoluto, in famiglia.

La Freccia Quotidiana raccoglie la maggior parte delle proposte che inviamo quotidianamente alle famiglie ma qualche minuto fa, in piena notte, mentre ne aggiungevamo altre, tutte di alto profilo e qualità, è emersa ai nostri occhi un’evidenza assoluta: ai fini del nostro servizio a questi giovani e alle loro famiglie conta la proposta in sè del libro da leggere, dell’attività da fare, del tutorial da seguire o conta forse di più l’occasione che essa può darci, con la mediazione costruttiva dei nostri genitori, di scoprirci appassionati per il linguaggio giornalistico di quella voce che ascolto, per la bellezza che percepisco nello stile del racconto che leggo, per la capacità di parola di quel divulgatore, per la ricchezza comunicativa che mi rimanda quel disegno?

Laboratorio genitori – figli con Co.Me.Te

Forse che il boh totalizzante e paralizzante che stiamo vivendo fuori, ci dia la possibilità, nel cuore delle nostre famiglie, nel dono di tempo che abbiamo, di trasformare la solita domanda senza risposta che poniamo frettolosamente ai nostri figli (ti piace? ti è piaciuto? come è andata? che vorresti fare?….boh) in un’occasione di scambio di parole profonde, esperienze e racconti di vita nostri, veri, che possano così avvalorare e dare senso e significato a ciascuna nostra eventuale proposta esterna? Arricchirla, interpretarla, darle valore non tanto per l’oggetto in sè, quanto per la capacità che essa ha di rimandare a una passione che diventa realizzazione di vita vera. Diciamo, in sintesi, che in questo tempo il progetto sta regalando alle famiglie una LEVA, perchè in questo tempo immobile non abbiamo bisogno di trasformare energia, ma POSSIAMO REINDIRIZZARE LE FORZE!!!!

#IORESTOACASACONTE

“Perché le situazioni diventino occasioni ci vuole passione ed è così che nasce questo breve strumento settimanale. Un’opportunità che ci ha chiamato a fare rete perché, non guardando più a quello che ci è stato tolto in questo tempo, possiamo vivere tutto come nuovo, vicino e facile, per i più piccoli come per i più grandi. Coordinamento Oratori Perugini, Pastorale Giovanile diocesana, Comitato zonale Anspi Perugia e Anspi Umbria hanno unito le forze, ma soprattutto la volontà, le idee e le energie per realizzare un percorso agevole e semplice a misura di bambini e famiglie in modo da scandire il tempo che ci avvicina alla Pasqua, di domenica in domenica, di laboratorio in laboratorio e arrivare a a costruire qualcosa di nuovo, proprio nelle nostre case….”

Non vogliamo svelarvi altro, ma vi invitiamo a “REGALARE” a tutte le famiglie a voi vicine, ai ragazzi, ai bambini, questo piccolo pensiero che si farà nuovo ogni settimana: potete semplicemente inviarglielo, ci vuole un secondo.. con whattsapp, con telegram, su instagram, via facebook… contaminiamo i nostri social di pensieri positivi che ci accompagnino in questo momento e soprattutto facciamo piccoli gesti possibili che, pur restando a casa, ci facciano sentire parte della nostra comunità!!!

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#IORESTOACASACONTE_DOMENICA22MARZO

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DUC IN ALTUM: PROGETTARE UNA SMART CITY? A PERUGIA DA OGGI LO FANNO I GIOVANISSIMI

“SCUOLA DIGITALE TIM” approda a Perugia all’Istituto Comprensivo Pg 1 e in due settimane ha coinvolto 225 ragazzi delle scuole secondarie di I grado di Elce e Colle Umberto, grazie alla preziosa e lungimirante disponibilità della Dirigente e delle professoresse che ci hanno aperto le porte delle loro classi con grande fiducia, altissima collaborazione e attenta supervisione: 9 laboratori di 2 ore ciascuno in altrettante classi scelte dalla prima alla terza media.

Che cosa è SCUOLA DIGITALE TIM? Un progetto promosso da TIM in collaborazione con Codemotion Kids per la promozione dell’educazione tecnologica nelle scuole secondarie di I grado, verso una corretta educazione digitale, l’uso consapevole delle diverse forme di tecnologia digitale e del web, con lìintroduzione di elementi utili al tema della sostenibilità ambientale.Il progetto nasce nell’ambito del protocollo d’intesa  siglato da MIUR e TIM,già in atto dal 2010 e più volte rinnovato fino all’ottobre 2019, avente per oggetto le “Azioni di collaborazione e accompagnamento alla trasformazione digitale delle scuole”, nel quale  TIM intende rilanciare il proprio impegno per favorire la diffusione della cultura e dell’educazione digitale nel settore dell’istruzione e della formazione, nonché dei diritti e opportunità offerte dalla cittadinanza digitale, a favore di tutti i cittadini e, in particolare, delle nuove generazioni, mettendo a disposizione le proprie strutture e la propria capacità operativa anche attraverso l’adozione di misure pilota di supporto alle istituzioni scolastiche in grado di diventare disseminatori di esperienze digitali innovative e di buone pratiche, riconoscendo alle scuole il ruolo di “crocevia dell’innovazione” all’interno delle stesse comunità locali in cui operano. Il MIUR, dal canto suo, si impegna a  concorrere al raggiungimento delle finalità perseguite, con particolare riferimento ai processi di innovazione didattica e digitale della scuola;  favorire la partecipazione delle istituzioni scolastiche e dei docenti dell’intero territorio nazionale interessati, nei limiti dell’autonomia scolastica;  monitorare gli esiti delle iniziative per garantire la verifica in itinere ed ex post in termini di azioni intraprese e risultati raggiunti.

Che cosa si è fatto nei laboratori in queste settimane? Insieme ai ragazzi, che si sono tutti messi in gioco con grande creatività, partecipazione e interesse, abbiamo parlato delle opportunità offerte dalla tecnologia digitale ma anche dei rischi connessi ad un uso improprio e irresponsabile dei moderni strumenti che spesso inconsapevolmente ci troviamo ad utilizzare; insieme siamo arrivati a scoprire come si innesca e su che cosa si attiva il pericoloso rischio delle dipendenze legato al mondo dei social e, sempre ragionando insieme, siamo giunti alla conclusione che lo “strumento digitale per eccellenza” che noi abbiamo a disposizione è il nostro cervello, concentrato di creatività, intelligenza, potenzialità inespresse, talenti da coltivare, pensieri da tradurre in atto, abilità da accrescere, grazie all’esercizio di soft skills e nell’applicazione del pensiero computazionale, lungo la strada che li condurrà all’età adulta.

Perchè mettere di nuovo i ragazzi davanti al pc, se già ci passano tanto tempo? La piattaforma online su cui i ragazzi si sono esercitati è un insieme di strumenti educativi basati sul “visual coding”, per muovere i primissimi passi all’apprendimento della programmazione e dei concetti di logica e pensiero computazionale in modo divertente e accattivante:  un ambiente di sviluppo creativo software (declinato in due diversi playground) in grado di far apprendere agli studenti nuove skills grazie alla creazione di simulazioni realizzate da loro in autonomia con il visual coding.   Codemotion Kids! è il partner di progetto che, attivo dal 2013 nella formazione tecnologica per giovanissimi, è ad oggi la più grande Scuola di Tecnologia in Italia per bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Con più di 300 educatori su tutto il territorio nazionale, Codemotion Kids! forma i giovanissimi su tematiche quali il coding, la robotica, il design 2D e 3D, l’elettronica ed il making con l’obiettivo di dare la possibilità a bambini e ragazzi di acquisire competenze trasversali per il loro futuro: pensiero computazionale, capacità di problem solving e di lavoro in collaborazione. In questo la chiave della risposta: ragazzi nativi digitali che rischiano di vivere passivamente l’avvento e l’uso di ogni forma di tecnologia digitale, senza più distinguere la bontà o meno dell’una o dell’altra applicazione, e che, soprattutto, non hanno più in forma naturale e socialmente trasmissibile, alcune abilità e capacità basilari a livello relazionale, di applicazione della logica e della propria intelligenza, possono, attraverso questi nuovi linguaggi di programmazione a loro affini, recuperare le “cosiddette” soft skills: la capacità di mettersi in gioco da protagonisti e in prima persona, la capacità di risolvere problemi più o meno elementari, l’applicazione di un approccio logico e razionale a un problema da affrontare, la tenacia e la volontà di ripetersi in più tentativi, la forza di non mollare ma di impegnarsi per raggiungere un risultato frutto delle proprie capacità applicate.

Veramente si vince qualcosa? … per scoprirlo meglio accedere subito a SHARE THE CODE !!!! AFFRETTATEVI

Quali possibili follow up nelle scuole, per i docenti, per i ragazzi?

L’esperienza vissuta all’Istituto Comprensivo Pg 1 è stata, innanzitutto e prima di tutto, una proficua opportunità di conoscenza, relazione e apertura a nuove forme di vivere la scuola, come ambiente favorevole ad accogliere la gratuità di una proposta che si riempie di significato e valenza tanto più è vissuta in modo relazionale, approfondito e calato nel contesto. La ricchezza di cui i ragazzi di questa età sono portatori è tanto grande quanto spesso celata ma degna di essere scoperta: spesso un approccio di educazione informale che si muove nell’ambito istituzionale dell’istituto scolastico aiuta e supporta il grande operato degli insegnanti e dei dirigenti.  Mentre in uno dei due plessi la dotazione informatica necessaria fosse già assolutamente all’avanguardia e perfettamente gestita dai ragazzi stessi, è stato altrettanto bello, nell’altro plesso, vedere come l’impegno dei docenti e di tutto il personale, abbia contribuito, sulla leva di questa occasione, a perfezionare e strutturare al meglio un ambiente dedicato proprio all’informatica in senso generale. La novità di questa esperienza a Perugia ci auguriamo che apra le porte a nuove sperimentazioni in altrettante scuole, dando la possibilità  ai docenti, liberamente, di accedere agli strumenti della piattaforma https://scuoladigitale.tim.it/ e ai ragazzi di sperimentarsi, esercitarsi e creare giocando, in una città, come la nostra, in cui si sta facendo il possibile da tanti punti di vista, perchè temi come l’ecosostenibilità, la tecnologia digitale, la smart-city non siano solo slogan ma processi veri, realistici e a misura d’uomo.