NOMI, COSE, CALZINI….. LE REGOLE DEL NUOVO GIOCO DI MARCO CATTANEO by SKY SPORT

PARTECIPANTI: 2 oppure +

COSA SERVE: Velocità, un foglio e un penna

COME SI GIOCA: Zoom, WhatsApp, Facetime, Skype 

GENERE: tra la maratona e la caccia al tesoro 

DIFFICOLTA’: +

DURATA MEDIA: 15 minuti

PREPARAZIONE

Mettetevi in un punto di casa vostra dal quale potete raggiungere in poco tempo e rumorosamente tutti gli altri locali: sono dunque sconsigliati il piano alto del letto a castello (perdereste troppo tempo a scendere), lo sgabuzzino in fondo al corridoio (troppo lontano dal resto della casa), la camera da letto dove sta dormendo il vostro fratellino (fareste strillare lui, e forse anche la mamma!).

Poi accendete il computer, e video-chiamate l’amico con cui volete giocare, o i vostri amici, se siete in tanti. Occhio all’inquadratura: non dev’essere troppo stretta su di voi, perché deve permettere alla telecamera di inquadrare tutti gli oggetti che accumulerete nel punto in cui vi trovate.

Avete capito bene: in questo gioco dovrete cercare il maggior numero possibile di oggetti in giro per la casa (e in pochissimo tempo, dunque correndo alla velocità della luce) per poi ammucchiarli sul tavolo, in modo che tutti gli altri giocatori possano vederli.

Ma torniamo a noi, dicevamo: prendete il foglio che avete con voi, e dividetelo in quattro parti uguali, scrivendo: “Salotto” sul primo, “Cucina” sul secondo, “Cameretta” sul terzo, “Bagno” sul quarto (non è necessario che ognuno dei giocatori abbia i quattro foglietti con sé: è sufficiente che li abbia uno solo di voi, che d’ora in poi per comodità chiameremo “Quello che ha i 4 biglietti”)

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Aperta Parentesi: Nel caso dovesse servirvi, tenete un altro foglio di fianco a voi (ne basta uno per tutti i concorrenti) sul quale scrivere il punteggio dopo ogni mano della partita (ma volendo, se avete abbastanza memoria e ci tenete all’ambiente, agli alberi e alle foreste, potete tenere il punteggio a mente, o segnarvelo sul palmo della mano)

Consiglio: indossare la maglia numero 10 del Barcellona, quella di Leo Messi, non vi renderà scattanti e agili quanto lui, ma vi permetterà comunque di correre liberamente, o almeno più liberamente che con la camicia della comunione e i pantaloni di velluto addosso: quindi mettetevi comodi, che c’è da sudare.

Altro consiglio: con le infradito, o le ciabatte, si corre male. Quindi: o vi muovete a piedi nudi, o con le antiscivolo (mai con le calze normali, se non volete andare lunghi nella curva tra il corridoio e il bagno, e finire contro l’affettatrice)

Ultimo consiglio: se dovete andare in bagno, fatelo subito. Questo è anche un gioco di velocità, quindi non avrebbe senso interrompere una ricerca per andare in bagno a fare pipì.

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GIOCO

A turno, ogni giocatore “pesca” una lettera e sceglie il locale in cui cercare gli oggetti, sorteggiando tra i quattro foglietti (Se solo uno di voi li ha, sarà proprio lui, “Quello che ha i 4 biglietti”, a pescarne uno e ad aprirlo, ma solo dopo che sarà stata scelta la lettera).

In che senso, come scegliere la lettera?

Esattamente come quando fate la conta ai giardinetti, o in cortile durante la ricreazione: uno ripete l’alfabeto sotto voce, e l’altro a un certo punto gli dice “Stop”, e allora la lettera scelta sarà quella su cui si è fermato.

Esempio (ma davvero serve un esempio???): se io dico A-B-C-D-E–F e a quel punto il mio amico urla “STOP”, la lettera scelta sarà l’ultima pronunciata, cioè la “F”. Solo in quel momento uno degli altri concorrenti, a scelta, o “Quello che ha i 4 biglietti”, svelerà in quale locale della casa si dovranno trovare più oggetti possibile che inizino con quella lettera, e dopo un massimo di 100 secondi (ma potete anche fare di più, o di meno, se preferite) accatastarli sul tavolo.

PUNTEGGIO

Ogni oggetto originale, cioè scelto e trovato soltanto da uno dei giocatori, vale 10 punti. Se due giocatori hanno invece scelto lo stesso oggetto (ovviamente, non proprio stesso stesso, nel senso che uno scopino del water rosso vale esattamente come uno scopino del water a forma di margherita, perché sono due scopini del water, e non conta che abbiano una fantasia diversa!) allora gli oggetti valgono la metà, cioè 5 punti

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ESEMPIO

Immaginiamo che al gioco partecipino Carlotta, Caterina e Ervin.

Carlotta ha la casa piena di fogli, e sceglie di essere “Quella che ha i 4 biglietti”. Scrive su un foglietto “Salotto”, su un altro “Cucina”, e sugli ultimi due “Cameretta” e “Bagno”.

Essendo già lei “Quella che ha i 4 biglietti”, lascia a Caterina ed Ervin il sorteggio della lettera. Caterina ripete così sottovoce l’alfabeto, fino a che Ervin dice “Stop”, Caterina si ferma, e annuncia a tutti che la lettera con cui giocheranno è la “S”.

A quel punto Carlotta, o meglio “Quella che ha i 4 biglietti”, pescherà a occhi chiusi tra i quattro bigliettini, aprirà il suo, e leggerà: “Cucina”

Questo significa che Carlotta, Caterina ed Ervin, in 100 secondi (può contare ad alta voce uno dei tre, o ci si può aiutare con un cronometro, o col telefonino) dovranno cercare, in cucina, il maggior numero possibile di oggetti che inizino con la “S”.

Attenzione: se qualcuno di voi ha lasciato la felpa in cucina, o una carota in camera da letto, o un calzino sul divano, non vale: la Carota, ad esempio, viene considerata un oggetto da cucina, anche si trova sotto il cuscino del letto!

98, 99, 100!

Dopo 100 secondi si torna davanti allo schermo, e si mostrano gli oggetti recuperati nel frattempo.

Ipotesi: Carlotta recupera in cucina un salame e uno schiaccianoci, Caterina nove scodelle, Ervin una salsiccia, uno spazzola per i capelli, una spugnetta, uno schiaccianoci e la salsa di noci.

Andiamo con ordine: Carlotta si prende 10 punti per il salame (è stata l’unica a pensarci, o a trovarlo) e altri 5 per lo schiaccianoci (è stata una bella idea, ma l’ha avuta anche Ervin). Caterina guadagna invece 10 punti (e non 90), perché è vero che è stata l’unica ad aver pensato alle scodelle, ma più oggetti dello stesso tipo non garantiscono più punti, e quindi che siano 9 o una sola, il punteggio non cambia. Infine, Ervin: si prende 10 punti per la salsiccia, nessuno per la spazzola per i capelli (era in cucina, è vero, ma non è un oggetto da cucina: qualcuno l’avrà dimenticata lì), 10 per la spugnetta, 5 per lo Schiaccianoci (idea condivisa con Carlotta) e altri 10 per la Salsa di Noci.

Chi ha un foglio, scrive il punteggio di ognuno. Chi ha parecchia memoria, altrimenti, se lo tiene a mente. E poi si riparte, con un’altra lettera.

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VINCITORE

Vince chi ottiene più punti: decidete voi se volete fare tutte le 21 lettere dell’alfabeto, o fermarvi quando si arriva a 200, a 300 o 500 punti, oppure continuare fino a quando ne avete voglia. L’importante è che decidiate tutti insieme, e non chiediate di finire il gioco solo perché siete in vantaggio voi!

COME CI SI ALLENA

Serve grande preparazione fisica, per questo gioco. Non è infatti detto che siate in grado di raggiungere tutti gli oggetti che vi vengono in mente, o che vedete, e dunque sarebbe un vero peccato non riuscire ad afferrare il vasetto con la patata americana che sta germogliando sopra il pensile della cucina, solo perché non saltate abbastanza in alto.

Quindi: esercizi, al mattino. Saltate, a piedi uniti, a piedi larghi, una volta a piedi uniti e una a piedi larghi. Ma soprattutto, esercitatevi sulle sterzate: l’aspetto più importante di questo gioco è infatti la capacità di curvare improvvisamente, ad angolo retto, anche su pavimenti molto scivolosi, sul parquet, sul marmo con la cera. Serve dunque una grande capacità di controllo dei piedi (sapete sciare? Avete presente come fate con gli sci a fine discesa, quando arrivate a valle, e li mettete di traverso per frenare? Bravi, esattamente così, anche se in quel caso si alza la neve, mentre qui dovete cercare di non alzare la moquette)

Consiglio: se non riuscite a curvare con la tattica dei piedi-sci, aiutatevi con le mani (meglio indossare dei guanti), con le quali potrete aggrapparvi in corsa a quello che trovate, che sia una libreria, o un cactus (ecco perché i guanti), o un appendiabiti, o la mamma che passa di lì (verificate che sia qualcosa di solido, e stabile, e che sia lui a tenere su voi, e non lui a cadere con voi)

Ok, la preparazione atletica è a posto? Perfetto, ora vi serve solo una discreta conoscenza delle parole: sapete come si chiama l’aggeggio con cui si tolgono i peli dai maglioni, che si trova nell’armadio in camera? O quello strumento che papà lascia nel secondo cassetto in bagno, che usa per strapparsi le pellicine (bleah) dai piedi?

Straordinario, bravi: più parole conoscete, più possibilità avrete di vincere.

Ah, ps: evitate, come ha fatto qualcuno di mia conoscenza, di ordinare nel frigorifero gli oggetti in ordine alfabetico, mettendo l’Ananas di fianco alle Acciughe e agli Asparagi, per trovare tutto e subito: è meno divertente, e poi l’Ananas la sera puzzerebbe di Acciughe!

IL VILLAGGIO EDUCANTE IMPARA DALL’ESEMPIO DEGLI ALTRI E DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PERUGIA

La prossima settimana ci aspetta un nuovo appuntamento nel cammino di formazione insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio e agli altri progetti del bando WELFARE IDEE 2018 e 2019: occasione preziosa per interrogarci sulla strada percorsa e su quello che ci attende.

Che cosa abbiamo realizzato fino ad oggi che non era a programma, ma che ha permesso di “ricontestualizzare” il progetto e le sue finalità nell’emergenza?

Abbiamo spostato l’asse dall’obiettivo di orientamento allo studio alla cura educativa dei ragazzi già conosciuti nel primo anno di progetto.

Come ?

  • Servizio di messaggistica quotidiano alle famiglie
  • Implementazione dei contenuti educativi e di formazione nel sito internet
  • Realizzazione di video motivazionali e di accompagnamento educativo per i ragazzi e i genitori
  • Organizzazione e promozione di un servizio di sportello telefonico per genitori in difficoltà TU CHIAMA
  • Apertura di un canale youtube in cui raccogliere e condividere tutti i contenuti multimediali
  • Apertura da parte dell’Istituto Comprensivo Pg 1 di un’aula virtuale espressamente dedicata al progetto nella piattaforma usata per le lezioni in modo che potremo svolgere attività con i ragazzi in orario extrascolastico e in forma autonoma.

Scoperte e apprendimenti: quali risorse, collaborazioni, intuizioni inaspettate stanno emergendo ed è importante “tesorizzare” per proseguire nelle azioni?

  • La possibilità di abbattere i costi utilizzando anche strumenti digitali disponibili gratuitamente in rete
  • L’immediatezza e l’efficacia del web meeting come strumento per facilitare le riunioni dell’equipe e la conoscenza di soggetti terzi, instaurando in maniera veloce e fruttuosa nuovi rapporti di collaborazione
  • L’opportunità di utilizzare il tempo prezioso che l’isolamento sociale ci ha fatto vivere per cercare, studiare, conoscere tante nuove vie di relazione, da replicare a servizio dei nostri destinatari di progetto
  • L’apertura di un’aula virtuale a nostra disposizione nella piattaforma della scuola, anche se non sarà mai equivalente a una relazione educativa in presenza, può costituire una via per svolgere una parte delle attività con i ragazzi da tenere in considerazione, quando si conosceranno le nuove modalità di riapertura delle scuole stesse

 

DUC IN ALTUM: TU CHIAMA … NOI ASCOLTIAMO

“Tu chiama..noi ascoltiamo” è l’iniziativa intrapresa dal progetto Duc in Altum, un Villaggio Educante per vivere la scuola da Fuoriclasse, per rispondere al bisogno di sostegno, vicinanza e supporto che tantissime famiglie possono vivere in questo tempo. Si tratta di un servizio di prossimità e auto-mutuo-aiuto che i nostri partner di progetto, in qualità di professionisti in ambito psicoterapeutico, di mediazione familiare e di coaching umanistico, hanno voluto offrire a tutte le famiglie già conosciute durante lo svolgimento delle attività del Villaggio Educante e, in generale, a tutti i genitori del territorio di Perugia. 

DUC IN ALTUM: LE RICETTE DEL VILLAGGIO: PANCAKE PER AIUTARE IL RISVEGLIO…

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 60 gr. zucchero
  • 500 gr. latte
  • 60 gr. olio
  • 2 cucchiaini di aceto
  • 400 gr. farina
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale

Per la guarnizione

  • crema di nocciola spalmabile
  • caramello
  • sciroppo d’acero
  • frutti di bosco
  • ogni tipo di marmellata
  • panna e frutta fresca
  • …..chi più ne ha più ne metta

 

Assemblare tutti gli ingredienti con l’aiuto delle fruste elettriche nell’ordine indicato. Una volta montate le uova con lo zucchero si possono unire tutti insieme i liquidi e poi tutti i solidi precedentemente mischiati tra loro. L’impasto ottenuto si può far riposare circa mezz’ora in frigo. Nel frattempo si mette sul fuoco una padella antiaderente e si unge con il burro.La fiamma non deve essere molto forte altrimente i pancake si bruciano ma non si cuociono. Con un mestolo si prende l’impasto e si versa nella padella, aiutandosi con il mestolo stesso a stendere l’impasto a forma circolare. La grandezza dei pancake dipende dal tipo e dalla capienza del mestolo usato. Quando vedrete formarsi tante bollicini sulla superficie del pancake è ora di girarlo con l’aiuto di una spatola. Dopo circa 30 secondi di cottura sul lato opposto, il pancake è pronto e si può mettere a raffreddare su carta assorbente, senza sovrapporlo agli altri pancake appena preparati. Man mano che voi continuate a cuocerli, i pancakes raffreddatti si possono spostare su un altro piatto e sovrapporre l’uno agli altri.

 

I pancakes si possono mangiare caldi appena cotti, oppure si possono conservare dentro un contenitore chiuso per un paio di giorni e all’occorrenza riscaldare sulla padella o nel microonde. Possiamo anche congelarli avendo cura di separarli tra loro in modo che non si appiccichino. Per la colazione del mattino basta tirarli fuori dal congelatore la sera precedente e la mattina saranno pronti all’uso… sempre dopo averli un pochino scaldati.

Questo è stato sperimentato e testato come metodo efficace per favorire la sveglia e l’attivazione dei bambini e dei ragazzi in tempo di vita domestica !!!!

ps. la foto è relativa al doppio della quantità delle dosi indicate in ricetta. Con le dosi indicate sopra dovrebbero venire dai 20 ai 25 pancakes a seconda della grandezza.

Buona appetito!!!!!

#IORESTOACASACONTE DOMENICA DELLE PALME

“Perché le situazioni diventino occasioni ci vuole passione ed è così che nasce questo breve strumento settimanale. Un’opportunità che ci ha chiamato a fare rete perché, non guardando più a quello che ci è stato tolto in questo tempo, possiamo vivere tutto come nuovo, vicino e facile, per i più piccoli come per i più grandi. Coordinamento Oratori Perugini, Pastorale Giovanile diocesana, Comitato zonale Anspi Perugia e Anspi Umbria hanno unito le foze, ma soprattutto la volontà, le idee e le energie per realizzare un percorso agevole e semplice a misura di bambini e famiglie in modo da scandire il tempo che ci avvicina alla Pasqua, di domenica in domenica, di laboratorio in laboratorio e arrivare a a costruire qualcosa di nuovo, proprio nelle nostre case….”

Non vogliamo svelarvi altro, ma vi invitiamo a “REGALARE” a tutte le famiglie a voi vicine, ai ragazzi, ai bambini, questo piccolo pensiero che si farà nuovo ogni settimana: potete semplicemente inviarglielo, ci vuole un secondo.. con whattsapp, con telegram, su instagram, via facebook… contaminiamo i nostri social di pensieri positivi che ci accompagnino in questo momento e soprattutto facciamo piccoli gesti possibili che, pur restando a casa, ci facciano sentire parte della nostra comunità!!!

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DUC IN ALTUM: “LA NOSTRA PARTITA” Il Coronavirus spiegato ai bambini

“Tireremo un calcio anche al virus e vinceremo noi”

Un piccolo libro per raccontare ai bambini attraverso la metafora del calcio come affrontare e battere il coronavirus. Si chiama “La nostra partita” ed è un volume realizzato dal giornalista di Sky Sport Marco Cattaneo, in collaborazione con l’agenzia letteraria Book on a Tree, per raccontare ai più piccoli, attraverso la metafora del calcio, come tutti insieme possiamo sconfiggere il coronavirus. Con tanti giochi e attività per divertirsi restando a casa per bambini dai 5 anni in su.

Quella contro il coronavirus è una partita strana: non l’avremmo mai voluta giocare e non sappiamo quanto durerà. L’avversario è forte e aggressivo, e per batterlo servono sacrifici, determinazione e coraggio. Ma dare un calcio al virus è possibile. Basta combattere uniti e seguire le regole, proprio come una grande squadra. Finchè non “torneremo ad abbracciarci, uno stadio intero, un pianeta intero

 “La nostra partita”è scaricabile gratuitamente come e-book sulle piattaforme digitali Google, Apple, Kobo e Amazon:

AMAZON (scarica qui)

KOBO (scarica qui)

GOOGLE (scarica qui)

APPLE (scarica qui)

Marco Cattaneo è un giornalista sportivo. È conduttore e telecronista per Sky Sport, in passato ha condotto programmi di calcio per bambini su Disney Channel. È coautore con Alessandro Costacurta della serie di libri sul calcio per bambini “Zio Billy e i suoi amici”, pubblicati da Salani:

Il calcio e lo scolapasta

Il calcio e la bicicletta scomparsa

 

Marco Cattaneo tornerà a maggio in libreria per Rizzoli con “Sfidare il cielo- Le 24 partite che hanno fatto la storia”. La storia dell’Europa dal 1870 a oggi, raccontata con umorismo e passione attraverso 24 partite di calcio. Come spiega ai suoi studenti il professor Osvaldo, nel primo di questi racconti, “la storia del calcio è importante: conoscerla significa conoscere molto altro, del mondo e della vita”. E soprattutto del luogo in cui questo sport e tutti noi siamo nati: l’Europa. Un continente e molto di più, il cuore della nostra cultura, di ciò che siamo.
E di vicende, di personaggi, di emozioni da raccontare, in più di un secolo di Storia del calcio e dell’Europa, ce ne sono tanti. C’è l’entusiasmo di Edoardo Bosio, che nel 1877 tornò dall’Inghilterra innamorato del football e decise di fondare la prima squadra italiana, a Torino. E poi il genio di Frederick Pentland, l’inglese trapiantato in Spagna che alla fine degli anni Venti rivoluzionò il modo di giocare dell’epoca, sperimentando tra i primi il “tiqui taca”. Ci sono il coraggio e l’orgoglio dell’austriaco Matthias Sindelar e dei giocatori ucraini dell’FC Start che, durante l’occupazione nazista, osarono sfidare gli uomini di Hitler, pagando con la vita. C’è la paura per la bomba lanciata in campo, e per fortuna mai esplosa, durante la partita Verona-Juventus, quando l’Italia attraversava i sanguinosi anni di piombo. Ci sono le rivincite e i risultati della lotta ai pregiudizi razziali, ottenuti dalla multietnica nazionale francese che vinse la coppa del mondo nel 1998 o con le lunghe battaglie di Nelson Mandela, che dobbiamo ringraziare anche  per il primo mondiale organizzato in Africa, nel 2010.Ma ci sono pure le persone comuni: Espelancia, Simon, Jack, Andrea, Jussi, Luc… Giovani tifosi di ieri di oggi, arbitri e allenatori di piccole squadre, giocatori amatoriali, raccattapalle della domenica, che rappresentano un po’ tutti noi: donne, uomini e ragazzi di ogni angolo d’Europa, accomunati da un’unica grande passione, quella per lo sport del calcio.
Marco Cattaneo, mescolando realtà e un pizzico di fantasia, racconta ai ragazzi la storia del calcio e dell’Europa dal 1870 a oggi, attraverso ventiquattro partite indimenticabili.

 

Gli altri contributi come disegnatore, scrittore e giornalista in questo tempo sospeso che può darci l’illusione di toglierci tutto ma non può toglierci l’amore e la passione del bello e del buono…

#IORESTOACASACONTE DOMENICA 29 MARZO

“Perché le situazioni diventino occasioni ci vuole passione ed è così che nasce questo breve strumento settimanale. Un’opportunità che ci ha chiamato a fare rete perché, non guardando più a quello che ci è stato tolto in questo tempo, possiamo vivere tutto come nuovo, vicino e facile, per i più piccoli come per i più grandi. Coordinamento Oratori Perugini, Pastorale Giovanile diocesana, Comitato zonale Anspi Perugia e Anspi Umbria hanno unito le foze, ma soprattutto la volontà, le idee e le energie per realizzare un percorso agevole e semplice a misura di bambini e famiglie in modo da scandire il tempo che ci avvicina alla Pasqua, di domenica in domenica, di laboratorio in laboratorio e arrivare a a costruire qualcosa di nuovo, proprio nelle nostre case….”

SussidioQuaresima2020_Vdom SussidioQuaresima2020_Vdom_smartphone Non vogliamo svelarvi altro, ma vi invitiamo a “REGALARE” a tutte le famiglie a voi vicine, ai ragazzi, ai bambini, questo piccolo pensiero che si farà nuovo ogni settimana: potete semplicemente inviarglielo, ci vuole un secondo.. con whattsapp, con telegram, su instagram, via facebook… contaminiamo i nostri social di pensieri positivi che ci accompagnino in questo momento e soprattutto facciamo piccoli gesti possibili che, pur restando a casa, ci facciano sentire parte della nostra comunità!!!

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DUC IN ALTUM: LE RICETTE DEL VILLAGGIO : UN PRATO DI BISCOTTI

Ingredienti:

  • 250 g zucchero velo o semolato
  • 250 g burro
  • 1 baccello di vaniglia ( facoltativo)
  • 1/2 scorza di limone grattugiata
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 500 g di farina di grano tenero 00
  • per il ripieno dei biscotti confettura a volontà o crema di nocciole spalmabile

Preparare la pasta frolla: se utilizzate l’impastatrice potete aggiungere gli ingredienti secondo l’ordine sopra riportato; se impastate a mano potete partire dalla fontana di farina e aggiungere al centro gli ingredienti umidi e intorno i solidi. Ognuno utilizzi il sistema di sua preferenza fino ad arrivare ad un panetto morbido, elastico ma non appiccicoso sulle mani. Lasciar riposare in frigo per una notte, avvolto nella pellicola. L’impasto può essere fatto anche con maggiore anticipo e lasciato in frigo fino a una decina di giorni.

 

La frolla, dopo aver riposato in frigo, può essere messa sul piano di lavoro e stesa fino all’altezza di vostra preferenza (al massimo 6/7 mm), da cui poi dipenderà il tempo di cottura. Tanto più uniforme sarà l’altezza e lo spessore dei bistocchi, più simili le forme e più equa la distanza tra loro sul piatto del forme, quanto più uniforme sarà la cottura. Prima di infornare preriscaldare il forno a 160° in forno ventilato e 170° in forno statico.

Una volta preparati i biscotti e messi sulla teglia del forno ecco la sorpresa, “rubata con gli occhi” al pasticcere per eccellenza Iginio Massari (nella diretta fb del 16 marzo, che volendo potete andare a ricercare): cospargere tutti i biscotti di zucchero a velo setacciato fino a ricoprirli completamente (1/2 mm). Importante: setacciare bene lo zucchero a velo perchè i grumi in cottura rischierebbero di non sciogliersi del tutto lasciando in superficie delle difformità.

Cuocere dai 10 ai 15 minuti al massimo: questo dipende dal forno di ciascuno. Se usate il forno ventilato la temperatura non deve assolutamente superare i 170°, meglio 160°. Con il forno statico di media 10° in più. Appena notate che iniziano a cambiare colore è assolutamente ora di sfornarli, anzi, andrebbero sfornati un secondo prima di iniziare ad abbronzarsi!!!!

 

Sulle forme e le tipologie dei biscotti possiamo sbizzarrirci e mettere in campo tutta la nostra creatività:

– i biscotti originali della ricetta prevedevano la confettura posizionata al centro del biscotto prima di andare in forno e prima che il biscotto venisse cosparso di zucchero a velo;

– la variante DUC IN ALTUM invece è stata fatta prendendo ispirazione dai biscotti OCCHIO DI BUE, con l’alternativa forma a fiore, percui i biscotti sono stati infornati senza ripieno e una volta sfornati e fatti riposare qualche minuto, abbiamo posizionato la confettura sul biscotto intero e poi lo abbiamo assemblato con quello forato al centro.

Che dire? Buon lavoro…. e fateci conoscere tutte le varianti che nasceranno dalla vostra creatività!!!!

DUC IN ALTUM: LE RICETTE DEL VILLAGGIO : LA DUC-TORTA

Ingredienti (in ordine di preparazione):

  • 4 uova
  • 200 gr. zucchero
  • 250 gr. mascarpone
  • 200 gr. farina
  • 1 bustina lievito per dolci
  • crema di nocciole spalmabile..
  • cocco

Montare le uova con lo zucchero e poi aggiungere il mascarpone, la farina e il lievito. Oliare (o imburrare) e infarinare una teglia rotonda tra i 24 e i 26 cm di diametro (più piccola è più il dolce verrà alto). Versare l’impasto, livellare e infornare a 170° per 45 minuti circa. Lasciar riposare almeno 15 minuti e poi sfornare, sformare e spalmare con la crema di nocciole. Aggiungere il cocco spolverando sulla superficie al momento in cui il dolce verrà servito.