TESTIMONI DEL FUTURO

“Testimoni del futuro, quando la comunità educante si fa orientamento” è una due giorni di studio, dialogo, condivisione e confronto (19-20 Marzo 2021)  in modalità online con accesso gratuito previa iscrizione, per pensare insieme strade e sentieri percorribili da una comunità educante radicata nel territorio e finalizzata al bene integrale delle giovani generazioni. 

Essere e fare rete tra scuola, territorio e famiglia è possibile: questo dice l’esperienza del Duc In Altum, che in due anni di attività, ha incontrato oltre 350 ragazzi nel perugino tra gli 11 e i 18 anni, vivendo insieme a loro 1.700 ore di formazione, testimonianze, racconti, esperienze, giornate trascorse insieme ed ore online; conoscendo e collaborando con genitori, insegnanti e dirigenti dell‘Istituto Comprensivo Perugia 1, dell’Istituto Comprensivo Bonfigli di Corciano e l’Istituto Comprensivo Torgiano-Bettona

In linea con la sollecitazione del neo Ministro dell’Istruzione Bianchi, che alla rivista Education 2.0 ha dichiarato tra le priorità della scuola quella di riaprire il dialogo con il territorio grazie a Patti educativi di comunità che ristabiliscano la passione collettiva di una comunità per la propria scuola e nel contempo la partecipazione e condivisione di una scuola vista come luogo di integrazione e inclusione sociale, base di un nuovo sviluppo, il progetto ha voluto sperimentare forme di educazione informale per rafforzare l’alleanza scuola-famiglia con percorsi di orientamento alla studio e al lavoro incentrati sul valore della persona e dei suoi talenti. Facendo nostre le linee guida nazionali sull’orientamento permanente (nota MIUR 4232 19/2/2014), la proposta sperimenta modi di ripensare il metodo dell’orientamento secondo il principio di una comunità orientativa educante, in cui la responsabilità educativa sia condivisa da famiglia, scuola e territorio insieme. Intendiamo migliorare il clima relazionale tra studenti, insegnanti e famiglie, accompagnando ogni ragazzo a una migliore conoscenza di se e delle proprie attitudini e talenti da investire per la vita.

Scopo principale del doppio appuntamento è quello di concentrare l’attenzione su parole chiave quali comunità educantewelfare generativo, sfide educative a servizio e a misura di ragazzi, giovani, famiglie e scuola. Facendo tesoro delle esperienze in atto si potrà così crescere rafforzando i presidi dell’asse rete scuola territorio, dimostrandone il valore aggiunto, consolidando e sistematizzando le proposte meglio rispondenti ai bisogni educativi, di accompagnamento e crescita delle giovani generazioni.

I lavori delle due giornate saranno aperti da S.Em. Card. Gualtiero Bassetti e da Mons. Marco Salvi in rappresentanza della Diocesi di Perugia-Città della Pieve partner di progetto.

Il dott. Marco De Carolis, giudice onorario Tribunale per i Minorenni delle Marche e docente di storia e filosofia, introdurrà la tematica della realtà orientativa che viviamo oggi nelle nostre scuole secondarie di I e II grado e quali prospettive, buone prassi, possibilità si possono aprire valorizzando la rete, l’alleanza educativa vera sul territorio, la comunità educante nel suo intero.

Mons. Paolo Giulietti, arcivescovo della Diocesi di Lucca, primo ideatore del progetto Duc in Altum quando era Vescovo ausiliare a Perugia, ci racconterà come è possibile strutturare percorsi di replicabilità del focus progettuale, valorizzando le risorse e le opportunità proprie di ciascun territorio, con particolare riferimento al Progetto Policoro di Lucca.

Contaminazione, sinergie, collaborazioni positive, esperienze da “copiare” e replicare nel proprio contesto, sono state le direttrici che ci hanno portato a conoscere due progetti a noi affini, ma con caratteristiche proprie e peculiari che meritano di essere raccontate e fatte conoscere ai più: così nasce l’invito a POG, PROGETTO ORIENTAMENTO GIOVANI di Roma e GENERAZIONE GO!, PROGETTO EDUCATIVO COMUNITARIO nata dall’Impresa sociale ON! – Trasformazioni Generative, attivi in Lombardia e nord d’Italia.

Uno spazio importante per genitori e insegnanti sarà offerto con l’intervento del professor Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva. Come si può parlare con il proprio figlio del valore di un progetto di vita, non inquinato dalle proprie aspettative? Sogni e talenti: nel mondo complesso di oggi quali sono i fattori che inibiscono ragazzi e giovani nel vivere le proprie passioni? Insegnare alle scuole di primo e secondo grado oggi: una sfida educativa altissima, un ruolo delicato e fondamentale nella vita di un giovane. Come possiamo farci prossimi ai docenti e sostenerli in questa responsabilità? Oggi sono più disorientati i ragazzi o gli adulti?

Il secondo giorno di lavori sarà anche l’occasione per raccontare dal vivo e per immagini un cammino progettuale vissuto insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che, non solo ha sostenuto economicamente l’iniziativa, ma, molto di più, ci ha accompagnato in un itinerario di consulenza, monitoraggio, formazione, con un’attenzione totale nel momento del primo lockdown quando è stato necessario ripensare metodi e azioni per non rinunciare a essere comunità, perchè la distanza fisica non diventasse anche vuoto relazionale.  Per questo sarà presente con noi la dott.ssa Daniela Monni, Presidente Commissione Welfare della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.  Nel nostro cammino progettuale, cercando più possibile di far rete con il territorio, abbiamo a più riprese interagito con gli enti territoriali e il Comune di Perugia ci ha accompagnato nel percorso condividendo e divulgando ogni iniziativa attraverso l’operato dell’Informagiovani. Nel percorso partecipativo di candidatura di idee e proposte per il bando EDUCARE IN COMUNE del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, il Comune di Perugia, tra le altre, ha selezionato anche la nostra proposta e questo è per noi motivo di grande orgoglio, oltre che ad essere opportunità di futura sostenibilità. La Presidente Commissione Welfare ANCI, nonchè Assessore Politiche Sociali per il Comune di Perugia, Edi Cicchi, sarà quindi nostra ospite per aiutarci a entrare nelle prospettive istituzionali e di servizio al territorio più importanti oggi nella strutturazione di vere reti di prossimità e di welfare generativi in azione.

Il tavolo di discussione con cui si concluderà la mattinata di sabato vedrà partecipi i protagonisti della due giorni, insieme ad insegnanti e genitori per confrontarci insieme sul FUTURO della nostra comunità educante: realtà e prospettive da investire in reti di prossimità e welfare in azione per il bene comune delle nuove generazioni

ISCRIVITI GRATUITAMENTE

IL PROGRAMMA COMPLETO

FIRST STEP 8-11 SETTEMBRE 2020 READY… GO !!!!!..

👉Tra poco si tornerà sui banchi di scuola, un nuovo anno sta per iniziare…

…Ma prima di questo atteso rientro, ecco una proposta PER TE!

Un’esperienza unica dove poter sperimentarti, mettere in gioco i tuoi talenti e capire come orientarti nelle scelte che riguardano il tuo futuro.

Ecco la First Step – Il tuo futuro ad un passo: workshop, laboratori e tanto altro ti aspettano, non esitare!

4: giornate per conoscere e per conoscersi;

30: ore di attività per scaldare i motori prima dell’inizio dell’anno scolastico e chiarirsi le idee sul futuro;

10: professionisti da incontrare per scoprire la bellezza di una passione che si fa lavoro per la vita;

15: iscritti possibili per vivere bene e nel rispetto di tutte le normative anti-covid

14-15-16-17-18: le età dei partecipanti

9: le persone dell’equipe educativa che vivranno questa avventura insieme ai ragazzi partecipanti e che, prima dell’inizio delle attività, si sottoporranno tutti volontariamente al tampone

100: la percentuale di gradimento raggiunto dai ragazzi che hanno vissuto quest’esperienza nel mese di luglio !!!!

Oggi più che mai FIRST STEP per noi è IMPARARE A MUOVERE I PRIMI PASSI INSIEME AI RAGAZZI in una realtà che è necessariamente condizionata dall’emergenza ma nella quale siamo chiamati a VIVERE facendo nostri i valori e gli imprescindibili criteri di tutela e rispetto della salute nostra e altrui, senza ABBANDONARE LA VOGLIA E IL DESIDERIO DI SERVIRE LA CRESCITA DELLE GIOVANI GENERAZIONI IN UN AMBIENTE EDUCATIVO CHE LI AIUTI A DIVENTARE ADULTI !!!!

FIRST-STEP_8-11-SETTEMBRE_PROGRAMMA

NOMI, COSE, CALZINI….. LE REGOLE DEL NUOVO GIOCO DI MARCO CATTANEO by SKY SPORT

PARTECIPANTI: 2 oppure +

COSA SERVE: Velocità, un foglio e un penna

COME SI GIOCA: Zoom, WhatsApp, Facetime, Skype 

GENERE: tra la maratona e la caccia al tesoro 

DIFFICOLTA’: +

DURATA MEDIA: 15 minuti

PREPARAZIONE

Mettetevi in un punto di casa vostra dal quale potete raggiungere in poco tempo e rumorosamente tutti gli altri locali: sono dunque sconsigliati il piano alto del letto a castello (perdereste troppo tempo a scendere), lo sgabuzzino in fondo al corridoio (troppo lontano dal resto della casa), la camera da letto dove sta dormendo il vostro fratellino (fareste strillare lui, e forse anche la mamma!).

Poi accendete il computer, e video-chiamate l’amico con cui volete giocare, o i vostri amici, se siete in tanti. Occhio all’inquadratura: non dev’essere troppo stretta su di voi, perché deve permettere alla telecamera di inquadrare tutti gli oggetti che accumulerete nel punto in cui vi trovate.

Avete capito bene: in questo gioco dovrete cercare il maggior numero possibile di oggetti in giro per la casa (e in pochissimo tempo, dunque correndo alla velocità della luce) per poi ammucchiarli sul tavolo, in modo che tutti gli altri giocatori possano vederli.

Ma torniamo a noi, dicevamo: prendete il foglio che avete con voi, e dividetelo in quattro parti uguali, scrivendo: “Salotto” sul primo, “Cucina” sul secondo, “Cameretta” sul terzo, “Bagno” sul quarto (non è necessario che ognuno dei giocatori abbia i quattro foglietti con sé: è sufficiente che li abbia uno solo di voi, che d’ora in poi per comodità chiameremo “Quello che ha i 4 biglietti”)

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Aperta Parentesi: Nel caso dovesse servirvi, tenete un altro foglio di fianco a voi (ne basta uno per tutti i concorrenti) sul quale scrivere il punteggio dopo ogni mano della partita (ma volendo, se avete abbastanza memoria e ci tenete all’ambiente, agli alberi e alle foreste, potete tenere il punteggio a mente, o segnarvelo sul palmo della mano)

Consiglio: indossare la maglia numero 10 del Barcellona, quella di Leo Messi, non vi renderà scattanti e agili quanto lui, ma vi permetterà comunque di correre liberamente, o almeno più liberamente che con la camicia della comunione e i pantaloni di velluto addosso: quindi mettetevi comodi, che c’è da sudare.

Altro consiglio: con le infradito, o le ciabatte, si corre male. Quindi: o vi muovete a piedi nudi, o con le antiscivolo (mai con le calze normali, se non volete andare lunghi nella curva tra il corridoio e il bagno, e finire contro l’affettatrice)

Ultimo consiglio: se dovete andare in bagno, fatelo subito. Questo è anche un gioco di velocità, quindi non avrebbe senso interrompere una ricerca per andare in bagno a fare pipì.

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GIOCO

A turno, ogni giocatore “pesca” una lettera e sceglie il locale in cui cercare gli oggetti, sorteggiando tra i quattro foglietti (Se solo uno di voi li ha, sarà proprio lui, “Quello che ha i 4 biglietti”, a pescarne uno e ad aprirlo, ma solo dopo che sarà stata scelta la lettera).

In che senso, come scegliere la lettera?

Esattamente come quando fate la conta ai giardinetti, o in cortile durante la ricreazione: uno ripete l’alfabeto sotto voce, e l’altro a un certo punto gli dice “Stop”, e allora la lettera scelta sarà quella su cui si è fermato.

Esempio (ma davvero serve un esempio???): se io dico A-B-C-D-E–F e a quel punto il mio amico urla “STOP”, la lettera scelta sarà l’ultima pronunciata, cioè la “F”. Solo in quel momento uno degli altri concorrenti, a scelta, o “Quello che ha i 4 biglietti”, svelerà in quale locale della casa si dovranno trovare più oggetti possibile che inizino con quella lettera, e dopo un massimo di 100 secondi (ma potete anche fare di più, o di meno, se preferite) accatastarli sul tavolo.

PUNTEGGIO

Ogni oggetto originale, cioè scelto e trovato soltanto da uno dei giocatori, vale 10 punti. Se due giocatori hanno invece scelto lo stesso oggetto (ovviamente, non proprio stesso stesso, nel senso che uno scopino del water rosso vale esattamente come uno scopino del water a forma di margherita, perché sono due scopini del water, e non conta che abbiano una fantasia diversa!) allora gli oggetti valgono la metà, cioè 5 punti

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ESEMPIO

Immaginiamo che al gioco partecipino Carlotta, Caterina e Ervin.

Carlotta ha la casa piena di fogli, e sceglie di essere “Quella che ha i 4 biglietti”. Scrive su un foglietto “Salotto”, su un altro “Cucina”, e sugli ultimi due “Cameretta” e “Bagno”.

Essendo già lei “Quella che ha i 4 biglietti”, lascia a Caterina ed Ervin il sorteggio della lettera. Caterina ripete così sottovoce l’alfabeto, fino a che Ervin dice “Stop”, Caterina si ferma, e annuncia a tutti che la lettera con cui giocheranno è la “S”.

A quel punto Carlotta, o meglio “Quella che ha i 4 biglietti”, pescherà a occhi chiusi tra i quattro bigliettini, aprirà il suo, e leggerà: “Cucina”

Questo significa che Carlotta, Caterina ed Ervin, in 100 secondi (può contare ad alta voce uno dei tre, o ci si può aiutare con un cronometro, o col telefonino) dovranno cercare, in cucina, il maggior numero possibile di oggetti che inizino con la “S”.

Attenzione: se qualcuno di voi ha lasciato la felpa in cucina, o una carota in camera da letto, o un calzino sul divano, non vale: la Carota, ad esempio, viene considerata un oggetto da cucina, anche si trova sotto il cuscino del letto!

98, 99, 100!

Dopo 100 secondi si torna davanti allo schermo, e si mostrano gli oggetti recuperati nel frattempo.

Ipotesi: Carlotta recupera in cucina un salame e uno schiaccianoci, Caterina nove scodelle, Ervin una salsiccia, uno spazzola per i capelli, una spugnetta, uno schiaccianoci e la salsa di noci.

Andiamo con ordine: Carlotta si prende 10 punti per il salame (è stata l’unica a pensarci, o a trovarlo) e altri 5 per lo schiaccianoci (è stata una bella idea, ma l’ha avuta anche Ervin). Caterina guadagna invece 10 punti (e non 90), perché è vero che è stata l’unica ad aver pensato alle scodelle, ma più oggetti dello stesso tipo non garantiscono più punti, e quindi che siano 9 o una sola, il punteggio non cambia. Infine, Ervin: si prende 10 punti per la salsiccia, nessuno per la spazzola per i capelli (era in cucina, è vero, ma non è un oggetto da cucina: qualcuno l’avrà dimenticata lì), 10 per la spugnetta, 5 per lo Schiaccianoci (idea condivisa con Carlotta) e altri 10 per la Salsa di Noci.

Chi ha un foglio, scrive il punteggio di ognuno. Chi ha parecchia memoria, altrimenti, se lo tiene a mente. E poi si riparte, con un’altra lettera.

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VINCITORE

Vince chi ottiene più punti: decidete voi se volete fare tutte le 21 lettere dell’alfabeto, o fermarvi quando si arriva a 200, a 300 o 500 punti, oppure continuare fino a quando ne avete voglia. L’importante è che decidiate tutti insieme, e non chiediate di finire il gioco solo perché siete in vantaggio voi!

COME CI SI ALLENA

Serve grande preparazione fisica, per questo gioco. Non è infatti detto che siate in grado di raggiungere tutti gli oggetti che vi vengono in mente, o che vedete, e dunque sarebbe un vero peccato non riuscire ad afferrare il vasetto con la patata americana che sta germogliando sopra il pensile della cucina, solo perché non saltate abbastanza in alto.

Quindi: esercizi, al mattino. Saltate, a piedi uniti, a piedi larghi, una volta a piedi uniti e una a piedi larghi. Ma soprattutto, esercitatevi sulle sterzate: l’aspetto più importante di questo gioco è infatti la capacità di curvare improvvisamente, ad angolo retto, anche su pavimenti molto scivolosi, sul parquet, sul marmo con la cera. Serve dunque una grande capacità di controllo dei piedi (sapete sciare? Avete presente come fate con gli sci a fine discesa, quando arrivate a valle, e li mettete di traverso per frenare? Bravi, esattamente così, anche se in quel caso si alza la neve, mentre qui dovete cercare di non alzare la moquette)

Consiglio: se non riuscite a curvare con la tattica dei piedi-sci, aiutatevi con le mani (meglio indossare dei guanti), con le quali potrete aggrapparvi in corsa a quello che trovate, che sia una libreria, o un cactus (ecco perché i guanti), o un appendiabiti, o la mamma che passa di lì (verificate che sia qualcosa di solido, e stabile, e che sia lui a tenere su voi, e non lui a cadere con voi)

Ok, la preparazione atletica è a posto? Perfetto, ora vi serve solo una discreta conoscenza delle parole: sapete come si chiama l’aggeggio con cui si tolgono i peli dai maglioni, che si trova nell’armadio in camera? O quello strumento che papà lascia nel secondo cassetto in bagno, che usa per strapparsi le pellicine (bleah) dai piedi?

Straordinario, bravi: più parole conoscete, più possibilità avrete di vincere.

Ah, ps: evitate, come ha fatto qualcuno di mia conoscenza, di ordinare nel frigorifero gli oggetti in ordine alfabetico, mettendo l’Ananas di fianco alle Acciughe e agli Asparagi, per trovare tutto e subito: è meno divertente, e poi l’Ananas la sera puzzerebbe di Acciughe!

IL VILLAGGIO EDUCANTE IMPARA DALL’ESEMPIO DEGLI ALTRI E DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PERUGIA

La prossima settimana ci aspetta un nuovo appuntamento nel cammino di formazione insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio e agli altri progetti del bando WELFARE IDEE 2018 e 2019: occasione preziosa per interrogarci sulla strada percorsa e su quello che ci attende.

Che cosa abbiamo realizzato fino ad oggi che non era a programma, ma che ha permesso di “ricontestualizzare” il progetto e le sue finalità nell’emergenza?

Abbiamo spostato l’asse dall’obiettivo di orientamento allo studio alla cura educativa dei ragazzi già conosciuti nel primo anno di progetto.

Come ?

  • Servizio di messaggistica quotidiano alle famiglie
  • Implementazione dei contenuti educativi e di formazione nel sito internet
  • Realizzazione di video motivazionali e di accompagnamento educativo per i ragazzi e i genitori
  • Organizzazione e promozione di un servizio di sportello telefonico per genitori in difficoltà TU CHIAMA
  • Apertura di un canale youtube in cui raccogliere e condividere tutti i contenuti multimediali
  • Apertura da parte dell’Istituto Comprensivo Pg 1 di un’aula virtuale espressamente dedicata al progetto nella piattaforma usata per le lezioni in modo che potremo svolgere attività con i ragazzi in orario extrascolastico e in forma autonoma.

Scoperte e apprendimenti: quali risorse, collaborazioni, intuizioni inaspettate stanno emergendo ed è importante “tesorizzare” per proseguire nelle azioni?

  • La possibilità di abbattere i costi utilizzando anche strumenti digitali disponibili gratuitamente in rete
  • L’immediatezza e l’efficacia del web meeting come strumento per facilitare le riunioni dell’equipe e la conoscenza di soggetti terzi, instaurando in maniera veloce e fruttuosa nuovi rapporti di collaborazione
  • L’opportunità di utilizzare il tempo prezioso che l’isolamento sociale ci ha fatto vivere per cercare, studiare, conoscere tante nuove vie di relazione, da replicare a servizio dei nostri destinatari di progetto
  • L’apertura di un’aula virtuale a nostra disposizione nella piattaforma della scuola, anche se non sarà mai equivalente a una relazione educativa in presenza, può costituire una via per svolgere una parte delle attività con i ragazzi da tenere in considerazione, quando si conosceranno le nuove modalità di riapertura delle scuole stesse

 

DUC IN ALTUM: TU CHIAMA … NOI ASCOLTIAMO

“Tu chiama..noi ascoltiamo” è l’iniziativa intrapresa dal progetto Duc in Altum, un Villaggio Educante per vivere la scuola da Fuoriclasse, per rispondere al bisogno di sostegno, vicinanza e supporto che tantissime famiglie possono vivere in questo tempo. Si tratta di un servizio di prossimità e auto-mutuo-aiuto che i nostri partner di progetto, in qualità di professionisti in ambito psicoterapeutico, di mediazione familiare e di coaching umanistico, hanno voluto offrire a tutte le famiglie già conosciute durante lo svolgimento delle attività del Villaggio Educante e, in generale, a tutti i genitori del territorio di Perugia. 

DUC IN ALTUM: LE RICETTE DEL VILLAGGIO: PANCAKE PER AIUTARE IL RISVEGLIO…

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 60 gr. zucchero
  • 500 gr. latte
  • 60 gr. olio
  • 2 cucchiaini di aceto
  • 400 gr. farina
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale

Per la guarnizione

  • crema di nocciola spalmabile
  • caramello
  • sciroppo d’acero
  • frutti di bosco
  • ogni tipo di marmellata
  • panna e frutta fresca
  • …..chi più ne ha più ne metta

 

Assemblare tutti gli ingredienti con l’aiuto delle fruste elettriche nell’ordine indicato. Una volta montate le uova con lo zucchero si possono unire tutti insieme i liquidi e poi tutti i solidi precedentemente mischiati tra loro. L’impasto ottenuto si può far riposare circa mezz’ora in frigo. Nel frattempo si mette sul fuoco una padella antiaderente e si unge con il burro.La fiamma non deve essere molto forte altrimente i pancake si bruciano ma non si cuociono. Con un mestolo si prende l’impasto e si versa nella padella, aiutandosi con il mestolo stesso a stendere l’impasto a forma circolare. La grandezza dei pancake dipende dal tipo e dalla capienza del mestolo usato. Quando vedrete formarsi tante bollicini sulla superficie del pancake è ora di girarlo con l’aiuto di una spatola. Dopo circa 30 secondi di cottura sul lato opposto, il pancake è pronto e si può mettere a raffreddare su carta assorbente, senza sovrapporlo agli altri pancake appena preparati. Man mano che voi continuate a cuocerli, i pancakes raffreddatti si possono spostare su un altro piatto e sovrapporre l’uno agli altri.

 

I pancakes si possono mangiare caldi appena cotti, oppure si possono conservare dentro un contenitore chiuso per un paio di giorni e all’occorrenza riscaldare sulla padella o nel microonde. Possiamo anche congelarli avendo cura di separarli tra loro in modo che non si appiccichino. Per la colazione del mattino basta tirarli fuori dal congelatore la sera precedente e la mattina saranno pronti all’uso… sempre dopo averli un pochino scaldati.

Questo è stato sperimentato e testato come metodo efficace per favorire la sveglia e l’attivazione dei bambini e dei ragazzi in tempo di vita domestica !!!!

ps. la foto è relativa al doppio della quantità delle dosi indicate in ricetta. Con le dosi indicate sopra dovrebbero venire dai 20 ai 25 pancakes a seconda della grandezza.

Buona appetito!!!!!

#IORESTOACASACONTE DOMENICA DELLE PALME

“Perché le situazioni diventino occasioni ci vuole passione ed è così che nasce questo breve strumento settimanale. Un’opportunità che ci ha chiamato a fare rete perché, non guardando più a quello che ci è stato tolto in questo tempo, possiamo vivere tutto come nuovo, vicino e facile, per i più piccoli come per i più grandi. Coordinamento Oratori Perugini, Pastorale Giovanile diocesana, Comitato zonale Anspi Perugia e Anspi Umbria hanno unito le foze, ma soprattutto la volontà, le idee e le energie per realizzare un percorso agevole e semplice a misura di bambini e famiglie in modo da scandire il tempo che ci avvicina alla Pasqua, di domenica in domenica, di laboratorio in laboratorio e arrivare a a costruire qualcosa di nuovo, proprio nelle nostre case….”

Non vogliamo svelarvi altro, ma vi invitiamo a “REGALARE” a tutte le famiglie a voi vicine, ai ragazzi, ai bambini, questo piccolo pensiero che si farà nuovo ogni settimana: potete semplicemente inviarglielo, ci vuole un secondo.. con whattsapp, con telegram, su instagram, via facebook… contaminiamo i nostri social di pensieri positivi che ci accompagnino in questo momento e soprattutto facciamo piccoli gesti possibili che, pur restando a casa, ci facciano sentire parte della nostra comunità!!!

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DUC IN ALTUM: “LA NOSTRA PARTITA” Il Coronavirus spiegato ai bambini

“Tireremo un calcio anche al virus e vinceremo noi”

Un piccolo libro per raccontare ai bambini attraverso la metafora del calcio come affrontare e battere il coronavirus. Si chiama “La nostra partita” ed è un volume realizzato dal giornalista di Sky Sport Marco Cattaneo, in collaborazione con l’agenzia letteraria Book on a Tree, per raccontare ai più piccoli, attraverso la metafora del calcio, come tutti insieme possiamo sconfiggere il coronavirus. Con tanti giochi e attività per divertirsi restando a casa per bambini dai 5 anni in su.

Quella contro il coronavirus è una partita strana: non l’avremmo mai voluta giocare e non sappiamo quanto durerà. L’avversario è forte e aggressivo, e per batterlo servono sacrifici, determinazione e coraggio. Ma dare un calcio al virus è possibile. Basta combattere uniti e seguire le regole, proprio come una grande squadra. Finchè non “torneremo ad abbracciarci, uno stadio intero, un pianeta intero

 “La nostra partita”è scaricabile gratuitamente come e-book sulle piattaforme digitali Google, Apple, Kobo e Amazon:

AMAZON (scarica qui)

KOBO (scarica qui)

GOOGLE (scarica qui)

APPLE (scarica qui)

Marco Cattaneo è un giornalista sportivo. È conduttore e telecronista per Sky Sport, in passato ha condotto programmi di calcio per bambini su Disney Channel. È coautore con Alessandro Costacurta della serie di libri sul calcio per bambini “Zio Billy e i suoi amici”, pubblicati da Salani:

Il calcio e lo scolapasta

Il calcio e la bicicletta scomparsa

 

Marco Cattaneo tornerà a maggio in libreria per Rizzoli con “Sfidare il cielo- Le 24 partite che hanno fatto la storia”. La storia dell’Europa dal 1870 a oggi, raccontata con umorismo e passione attraverso 24 partite di calcio. Come spiega ai suoi studenti il professor Osvaldo, nel primo di questi racconti, “la storia del calcio è importante: conoscerla significa conoscere molto altro, del mondo e della vita”. E soprattutto del luogo in cui questo sport e tutti noi siamo nati: l’Europa. Un continente e molto di più, il cuore della nostra cultura, di ciò che siamo.
E di vicende, di personaggi, di emozioni da raccontare, in più di un secolo di Storia del calcio e dell’Europa, ce ne sono tanti. C’è l’entusiasmo di Edoardo Bosio, che nel 1877 tornò dall’Inghilterra innamorato del football e decise di fondare la prima squadra italiana, a Torino. E poi il genio di Frederick Pentland, l’inglese trapiantato in Spagna che alla fine degli anni Venti rivoluzionò il modo di giocare dell’epoca, sperimentando tra i primi il “tiqui taca”. Ci sono il coraggio e l’orgoglio dell’austriaco Matthias Sindelar e dei giocatori ucraini dell’FC Start che, durante l’occupazione nazista, osarono sfidare gli uomini di Hitler, pagando con la vita. C’è la paura per la bomba lanciata in campo, e per fortuna mai esplosa, durante la partita Verona-Juventus, quando l’Italia attraversava i sanguinosi anni di piombo. Ci sono le rivincite e i risultati della lotta ai pregiudizi razziali, ottenuti dalla multietnica nazionale francese che vinse la coppa del mondo nel 1998 o con le lunghe battaglie di Nelson Mandela, che dobbiamo ringraziare anche  per il primo mondiale organizzato in Africa, nel 2010.Ma ci sono pure le persone comuni: Espelancia, Simon, Jack, Andrea, Jussi, Luc… Giovani tifosi di ieri di oggi, arbitri e allenatori di piccole squadre, giocatori amatoriali, raccattapalle della domenica, che rappresentano un po’ tutti noi: donne, uomini e ragazzi di ogni angolo d’Europa, accomunati da un’unica grande passione, quella per lo sport del calcio.
Marco Cattaneo, mescolando realtà e un pizzico di fantasia, racconta ai ragazzi la storia del calcio e dell’Europa dal 1870 a oggi, attraverso ventiquattro partite indimenticabili.

 

Gli altri contributi come disegnatore, scrittore e giornalista in questo tempo sospeso che può darci l’illusione di toglierci tutto ma non può toglierci l’amore e la passione del bello e del buono…

#IORESTOACASACONTE DOMENICA 29 MARZO

“Perché le situazioni diventino occasioni ci vuole passione ed è così che nasce questo breve strumento settimanale. Un’opportunità che ci ha chiamato a fare rete perché, non guardando più a quello che ci è stato tolto in questo tempo, possiamo vivere tutto come nuovo, vicino e facile, per i più piccoli come per i più grandi. Coordinamento Oratori Perugini, Pastorale Giovanile diocesana, Comitato zonale Anspi Perugia e Anspi Umbria hanno unito le foze, ma soprattutto la volontà, le idee e le energie per realizzare un percorso agevole e semplice a misura di bambini e famiglie in modo da scandire il tempo che ci avvicina alla Pasqua, di domenica in domenica, di laboratorio in laboratorio e arrivare a a costruire qualcosa di nuovo, proprio nelle nostre case….”

SussidioQuaresima2020_Vdom SussidioQuaresima2020_Vdom_smartphone Non vogliamo svelarvi altro, ma vi invitiamo a “REGALARE” a tutte le famiglie a voi vicine, ai ragazzi, ai bambini, questo piccolo pensiero che si farà nuovo ogni settimana: potete semplicemente inviarglielo, ci vuole un secondo.. con whattsapp, con telegram, su instagram, via facebook… contaminiamo i nostri social di pensieri positivi che ci accompagnino in questo momento e soprattutto facciamo piccoli gesti possibili che, pur restando a casa, ci facciano sentire parte della nostra comunità!!!

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