PROGETTARE CAMMINANDO INSIEME ALLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO

Il 2020 si è aperto per il progetto DUC IN ALTUM, UN VILLAGGIO EDUCANTE PER VIVERE LA SCUOLA DA FUORICLASSE, con un calendario ricco di appuntamenti e una visita molto gradita, oppure, se preferite, con un tragitto affollato di tappe e un necessario “pit-stop” di monitoggio mezzi, strumenti e direttrici per non perdere la strada e navigare sicuri verso la meta.

In linea con le prerogative del Bando Idee Welfare 2018, nel quale, sin da subito, i progetti vincitori hanno avuto nella Fondazione Cassa di Risparmio, oltre che il principale ente sostenitore, anche e soprattutto un partner con cui intessere insieme percorsi e opportunità di crescita in un sistema di welfare condiviso, grazie a incontri, formazioni, opportunità di condivisione e momenti di verifica e riflessione, lo scorso 3 febbraio per la seconda volta in un anno la Fondazione è venuta a trovarci a casa nostra, nelle persone della dott.ssa Perugino e della dott.ssa Dodi, consulente esterna per la Fondazione, pedagogista e formatrice in servizi e progetti educativo-sociali. Con il consueto atteggiamento un pò sulla difensiva, tipico di una collaudata mentalità cautelativamente conservativa, in via precauzionale avevamo preparato faldoni su faldoni di documentazione attestante le attività svolte, le prassi, i risultati raggiunti, le vie intraprese, le collaborazioni attivate, i punti forti e poi anche quelli deboli sull’andamento del nostro progetto ad oggi. Un quarto d’ora di formalità, un buon thè, la visita della struttura cuore pulsante del nostro progetto e poi, assodato il necessario espletamento di tutti i passaggi amministrativi di rendicontazione, monitoraggio e rispetto delle linee guida sulla comunicazione e sul corretto funzionamento della parte contabile e istituzionale, ci siamo immersi su quanto più attinente alla capacità di attivazione messa in campo dal progetto ad oggi, sul perchè di quello che ha funzionato o non funzionato, sulle cause, i motivi, le condizioni di fattibilità o di preclusione dell’una o l’altra iniziativa.

I risultati inaspettati e raggiunti e gli obiettivi sperati ma non realizzati ad oggi cosa ci dicono? Quale immagine dell’impatto che abbiamo avuto sul territorio ci restituiscono? Ci sono canali e strade che ancora non abbiamo intrapreso e che potrebbero essere percorribili per le finalità da raggiungere? In fondo il nostro è un progetto educativo o un progetto di orientamento allo studio? Queste sono alcune delle domande che, alla luce di un anno di attività, con ancora davanti un percorso abbastanza lungo per ricalibrare, rimodulare e, se possibile, centrare completamente l’obiettivo, ci siamo posti in quella sede e ancora oggi, tutti i giorni, lavorando e ripensando, gli stessi interrogativi ci danno la misura di quello che siamo e di ciò che vogliamo diventare. Ci piace condividere quanto è emerso perchè le modalità di riflessione utilizzate possano servire a noi ma siano strumento di rilettura e ripensamento anche per chiunque altro si affacci a questa nuova forma di progettazione e co-progettazione sociale, finalizzata a un nuovo welfare di comunità ma, nelle modalità in cui si sta realizzando, essendo essa stessa una nuova forma di welfare di comunità per il nostro comprensorio territoriale.

Partiamo dall’obiettivo più arduo da raggiungere: restituire alla prima periferia di Perugia uno spazio di condivisione, gioco, accoglienza e tempo libero per tutti, giovani e famiglie in particolare. Tale obiettivo era, in sede di stesura progettuale, concatenato alla vitalità e alla rinascita dell’Abbazia come villaggio educante. Quello che ad oggi è stato sicuramente ottenuto è il fatto che l’Abbazia, opportunamente curata, gestita e rigenerata a livello strutturale, nelle pertinenze e nella dotazione di arredi, possa assumere le caratteristiche di un polo educativo, culturale, di aggregazione e formazione giovanile e non solo a servizio della città. Quello che, più probabilmente, andrà invece ripensato e rimodulato è il fatto che possa costituire centro d’attrazione, di svago e per il tempo libero per il quartiere e la comunità locale.

Sicuramente un risultato mai sperato eppure immediatamente raggiunto dal nostro progetto, nelle settimane educative territoriali attivate con l’Istituto Comprensivo Pg 1 per le classi terze delle scuole secondarie di I grado, è stato il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi. Ai laboratori a loro dedicati, da vivere in parte da soli e in parte insieme ai propri figli, condotti dagli psicoterapeuti di Co.Me.Te. , sono stati presenti circa l’80% dei genitori, nella metà dei casi sia il padre che la madre, per la quasi totalità delle famiglie rappresentate. Chiedendo ai genitori stessi il perchè di tale partecipazione due sono state le risposte più condivise: il fatto di essere stati invogliati a venire dai propri figli, che sono stati dei perfetti “attivatori” e il fatto che, rispetto a tanti incontri, formazioni, convegni e simili sui temi dell’educazione e della genitorialità, in questo caso, si trattava di laboratori per pochi e vissuti insieme ai propri figli. Grazie alla relazione educativa positiva instaurata dagli educatori di Pepita Onlus, alla presenza, all’accompagnamento e all’attivazione sui ragazzi messa in campo dalla coach Sara Bodio, all’ambiente educativo informale pomeridiano favorito dal contesto dell’Abbazia, alle esperienze in azienda e ai racconti di tanti grandi e piccoli testimoni di una passione lavorativa o di studio in atto, i ragazzi sono stati capaci di rielaborare e riportare a casa il loro entusiasmo, favorendo l’attivazione dei propri genitori. Un plauso personale della segreteria di coordinamento va all’equipe formativa che, ognuna per la sua parte e nelle sue prerogative professionali, passando dall’educatore professionale al coach agli psicoterapeuti, ha saputo collaborare costruttivamente e mai in maniera ostativa proprio a servizio dei ragazzi, della scuola e delle famiglie. Qui si apre un bivio: virare dall’obiettivo prefissato di una proposta educativa per le scuole di approccio informale all’orientamento scolastico e lavorativo per puntare invece sulla strada del percorso educativo condiviso per ragazzi e famiglie?  Proseguire sulla strada tracciata cercando nuove vie di conoscenza, condivisione e sviluppo dell’alleanza educativa anche con gli insegnanti per perfezionare questo prototipo di proposta educativa come possibile forma di accompagnamento in fase di orientamento scolastico?

Quanto il progetto riuscirà a mettere in moto in questo anno rimasto sarà di risposta alla via intrapresa ma intanto ci sentiamo già di dire il nostro grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che, attivando questa forma di monitoraggio, condivisione e formazione in itinere, fattivamente aiuta, sostiene, incoraggia, corregge e riequilibra l’andamento dei progetti, perchè, sempre più e meglio, non siano fine a se stessi ma sappiano incidere positivamente sul territorio, sulla socialità e sull’ambiente in cui sono chiamati a produrre processi di positivo cambiamento.

ESISTE UNA RICETTA PER GENITORI E INSEGNANTI? CON QUALE POSOLOGIA SOMMINISTRARE REGOLE O CONFINI PER RISPONDERE AI BISOGNI EDUCATIVI IN UN TEMPO CONFUSO?

“Educare in un tempo confuso, i bisogni educativi in un contesto senza più regole e confini”, questo è il tema dell’incontro di apertura de LA SETTIMANA DELLA SCUOLA 2020, iniziativa organizzata dalla Diocesi di Perugia-Città della Pieve, Ufficio Educazione e Scuola e Servizio Insegnamento della Religione Cattolica, ormai alla V edizione. Sarà il professor Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano, ad aprire il ciclo di incontri dedicati ai temi educativi che coinvolgono famiglia, scuola, enti locali e soggetti del pubblico e del privato sociale a servizio della crescita integrale delle giovani generazioni, dall’infanzia fino all’adolescenza.

L’Abbazia Giovane di Montemorcino ANSPI, nell’ambito del percorso intrapreso insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia con il progetto DUC IN ALTUM, UN VILLAGGIO EDUCANTE PER VIVERE LA SCUOLA DA FUORICLASSE, a valere sul Bando Idee Welfare 2018, ha deciso di aderire all’iniziativa per la spiccata valenza educativa e culturale della stessa ma soprattutto perchè nel fare rete a sostegno e supporto dell’evento si raggiunga il numero più ampio possibile di persone a cui essa è destinata: dalle famiglie degli studenti che già hanno vissuto la bellezza della condivisione, del dialogo e del costruire insieme ai proprio figli durante le settimane trascorse al “villaggio educante” in Abbazia; ai docenti con cui i ragazzi vivono tante ore al giorno e ai quali è importante dare nuovi strumenti di supporto al ruolo, alla funzione, alla responsabilità e alla relazione educativa da coltivare; fino a tutti gli educatori, animatori, volontari che quotidianamente impegnano il proprio tempo per i più piccoli e a cui è fondamentale dare l’opportunità di maturare in consapevolezza, autorevolezza, conoscenza e gestione di una passione educativa chiamata a crescere dall’improvvisazione alla progettazione.

Il professor Pellai, insignito nel 2004 dal Ministero della Salute della medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica, ha pubblicato articoli scientifici su riviste italiane e straniere e più di 30 libri rivolti ad operatori, genitori, insegnanti e ragazzi ( tra i quali Tutto troppo prestoGirl R-evolution, Da uomo a padre e, a quattro mani con Barbara Tamborini, I papà vengono da Marte, le mamme da VenereL’età dello tsunami, La bussola delle emozioni, A song for you ). Negli ultimi anni la sua produzione si è indirizzata a storie e favole per bambini, sviluppando il modello narrativo definito NPO (Narrativa Psicologicamente Orientata). Nel 2001 Radio24- gli ha affidato la conduzione della trasmissione settimanale per genitori Questa casa non è un albergo e il co-autoraggio della trasmissione quotidiana Essere e benessere.

L’incontro è stato pensato e organizzato a servizio di tutte le agenzie educative chiamate a onorare responsabilmente e consapevolmente il compito educativo che gli è stato affidato: famiglia, scuola, soggetti privati e pubblici del sociale e, se vogliamo, ciascuno di noi.

Sono stati gli insegnanti stessi, in prima linea nell’affrontare tutti i giorni le sfide, le criticità ma anche le occasioni e le opportunità che nascono dalla relazione educativa con gli studenti, a chiedere questo incontro perchè spesso loro stessi, i genitori con cui condividono il cammino, le istituzioni, i percorsi rigidamente costituiti, le tappe e le prerogative di un sistema educativo non sempre e ovunque in linea con lo sviluppo fisico, mentale, cognitivo ed emozionale dei bambini e poi dei giovani, sono sostanzialmente impreparati, disorientati o inadatti ad accompagnare dall’infazia all’età adulta questo processo di crescita.

Ecco quindi che l’incontro con un medico, uno psicoterapeuta, un professionista riconosciuto è l’occasione per genitori, docenti e chiunque sia impegnato a servizio dell’educazione e della crescita in età evolutiva, di aprire interrogativi, scoprire bisogni celati da comportamenti incompresi dagli adulti, iniziare a intuire come percorrere nuove vie relazionali, capire dove, come e quando chiedere un aiuto strutturato, lasciare il tempo dell’improvvisazione per quello della ricerca consapevole. Sicuramente non ci sarà una ricetta da seguire, nè una posologia a somministrazione unica e universalmente adatta a ogni tipo di questione educativa aperta ma, altrettanto certamente, cogliere l’opportunità di ascoltare, condividere e confrontarsi sarà di sicuro giovamento per allargare il nostro campo visivo.

L’incontro è aperto a chiunque voglia partecipare con un invito speciale rivolto a tutti coloro che hanno a che fare con queste parole chiave: età evolutiva, educazione, crescita, famiglia, genitorialità, scuola, insegnamento, prossimità, servizi sociali, attualità. Diciamo quindi che dal genitore al nonno, dall’animatore d’oratorio al capo scout, dalla maestra al professore, dall’operatore di strada all’assistente sociale, dal coach al tutor, dallo psicologo allo psicoterapeuta c’è posto per tutti!!

LOCANDINA ALBERTO PELLAI “EDUCARE IN UN TEMPO CONFUSO”

SETTIMANA DELLA SCUOLA

Al via la V edizione de LA SETTIMANA DELLA SCUOLA, indetta dalla Diocesi di Perugia – Città della Pieve e organizzata dal Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica e l’Ufficio per l’Educazione e la Scuola diocesani. Si è aperta cinque anni fa come occasione di conoscenza e dialogo con il mondo della scuola e si è consolidata nel tempo come opportunità di formazione, condivisione e crescita a servizio di tutti coloro che vivono in prima persona il mondo dell’educazione: studenti di ogni ordine e grado, genitori e famiglie, dirigenti, docenti, educatori, formatori e animatori. L’educazione, ormai da tempo, non è più esclusiva prerogativa dell’una o dell’altra agenzia ad essa deputata, ma è chiamata ad essere ambiente condiviso di una pluralità di soggetti, che solo in un’alleanza costruttiva fondata sul bene comune del singolo e della comunità, può auspicare la crescita integrale e sana delle giovani generazioni. Famiglia, scuola e società civile insieme sono chiamate a questa responsabilità educativa condivisa, onore ed onere da non delegare ma da assumersi come priorità personale e collettiva. La Diocesi di Perugia, nel lavoro organizzativo dei due offici diocesani, insieme ad una rete di soggetti e realtà a loro volta impegnati in ambito educativo, offrirà in tutti gli appuntamenti della Settimana l’occasione e l’opportunità di vivere tanti momenti di alto profilo educativo aperti a tutti coloro che avranno il piacere di parteciparvi.

Lunedì 2 marzo 2020
15:30 – Alberto Pellai “EDUCARE IN UN TEMPO CONFUSO, I BISOGNI EDUCATIVI IN UN CONTESTO SENZA PIU’ REGOLE E CONFINI” Auditorium Capitini
Martedì 3 marzo 2020
15:30 – Don Mauro Angelini “L’UOMO NEL PROGETTO DI DIO: IN CAMMINO VERSO LA PIENA MATURITà IN CRISTO” Hotel Mater Gratiae
Giovedì 5 marzo 2020
15:30 – Massimo Borghesi “IL PENSIERO DI JORGE MARIO BERGOGLIO E LA PROSPETTIVA DI FRANCESCO SULLA CHIESA” Hotel Mater Gratiae
Venerdì 6 marzo 2020
15:30 – CONCORSO PER CORI SCOLASTICI PRESSO AUDITORIUM CAPITINI, CON LA COLLABORAZIONE DELL’ISTITUTO FRESCOBALDI

SETTIMANA DELLA SCUOLA

CONOSCERE PER DECIDERE

Edizione 2020-21 del booklet realizzato dallo staff dell’Informagiovani del Comune di Perugia con tutti i profili degli Istituti superiori dell’area cittadina per facilitare la scelta dei ragazzi per il prossimo anno scolastico.

Il Vice Sindaco Gianluca Tuteri, delegato per Scuola ed edilizia scolastica – Politiche per l’infanzia e l’adolescenza – Salute del Comune di Perugia, rivolgendosi agli studenti ha detto : “da qui in poi spetta anche a te decidere, stai diventando grande. Scegliere pone sempre delle difficoltà, ma senti i suggerimenti dei grandi, partecipa anche tu, informati per decidere, non seguire i compagni solo per paura di non rivedere amicizie, ne farai delle altre e le vere amicizie non si perdono mai. Per prendere le decisioni giuste dovrai concentrarti su te stesso e sui tuoi bisogni, lasciandoti guidare dalle tue necessità ma anche dal tuo intuito, scegli seguendo i tuoi sogni e non le tue paure”

CONOSCERE PER DECIDERE

CORSO DI PERFEZIONAMENTO E DI ALTA FORMAZIONE IN “PROGETTAZIONE, GESTIONE E COORDINAMENTO DELL’ORATORIO” a.a. 2019/20

Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali,Umane e della Formazion con la compartecipazione di CEU – Conferenza Episcopale Umbra ed ANSPI – Associazione Nazionale San Paolo Italia

Siamo a informarVi che è ancora possibile iscriversi al Corso di Perfezionamento in Progettazione, Gestione e Coordinamento dell’Oratorio dell’Università di Perugia.

Le iscrizioni sono prorogate fino al 24 gennaio 2020  : BANDO

Brochure

Calendario lezioni

Regolamento didattico

Per informazioni: cdp.oratorio@unipg.it

FIRST STEP .. IL TUO FUTURO AD UN PASSO

Al giro di boa dei progetti Bando Welfare di Comunità 2018 della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dopo il primo anno di programmazione, organizzazione, preparazione e realizzazione attività per i ragazzi preadolescenti delle scuole secondarie di I grado, DUC IN ALTUM, grazie all’esperienza maturata, alle sollecitazioni raccolte dal territorio e ai bisogni intercettati, getta il cuore oltre l’ostacolo e punta sui giovani adolescenti delle scuole superiori. FIRST STEP è infatti il follow up di quello che in estate e autunno abbiamo vissuto insieme ai giovanissimi tra 11 e 14 anni, un percorso alla scoperta dei propri talenti, all’insegna delle attitudini sbocciate e da coltivare o ancora nascoste da far germogliare, con la novità di vivere in Abbazia a tempo pieno, per una settimana, 24 ore al giorno. L’opportunità offerta ai giovani tra 15 e 17 anni è quella di vivere un’intera settimana all’Abbazia Giovane, conservando l’impegno quotidiano della scuola e dello studio e per il resto del tempo muovendo i primi passi nel mondo del lavoro, alla scoperta del propria realizzazione futura, conoscendo la realtà lavorativa e imprenditoriale di cui è espressione il territorio, confrontandosi con professionisti di ogni settore, avendo a propria disposizione un gruppo consolidato di educatori, tutor, coach e psicologi per essere aiutati a pensare e ripensare il cammino di studio in funzione di un futuro assolutamente prossimo.  Nella relazione educativa informale vissuta a tempo pieno, senza pressioni e aspettative, in un rapporto di stima reciproca, nel totale rispetto dei ruoli e delle competenze, siamo certi, grazie all’esperienza già vissuta, di poter, per un piccolo tratto di strada, accompagnare tanti giovani ragazzi a credere, investire, sognare e camminare concretamente “ad un passo dal futuro”, perchè accrescere la propria autostima li aiuti a tuffarsi con rinnovato impegno e fiducia nello studio e nella vita. Insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, noi stessi siamo cresciuti muovendo nuovi passi di welfare di comunità, intrecciando rapporti di collaborazione inediti, rafforzando la rete di partenariato e scoprendo un tessuto sociale forte e coeso, di grandissima generosità e altruismo, sia tra le realtà aziendali che tra le persone e i professionisti incontrati. In questo nuovo anno di attività che si apre speriamo di mettere a regime e strutturare le proposte e le iniziative già intraprese, forti del consenso, della collaborazione costruttiva e della partecipazione dei dirigenti scolastici incontrati, degli insegnanti coinvolti e delle tantissime famiglie conosciute.

L’appuntamento è al mese di marzo per i ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Pg 1.

Per tutti i ragazzi tra 15 e 17 anni che frequentano le scuole superiori nel comprensorio del Comune di Perugia e che sono interessati a FIRST STEP, contattateci a ducinaltum.villaggioeducante@gmail.com . Le richieste di iscrizione saranno registrate in ordine di arrivo fino a esaurimento posti.

AAAVVENTURA ANIMAZIONE SENIOR

LUNEDÌ 20 GENNAIO 2020 

COORDINAMENTO ORATORI PERUGINI – PASTORALE GIOVANILE

ABBAZIA GIOVANE – MONTEMORCINO (PERUGIA) – ORE 18.00

Un ciclo di 4 incontri riservati a coordinatori e responsabili d’oratorio per immaginare, ideare, organizzare e realizzare insieme una proposta educativa per l’attività estiva specificatamente rivolta ai preadolescenti (11 – 14 anni). Una novità assoluta nella programmazione condivisa dell’attività estiva con un duplice obiettivo, da una parte quello di percorrere strade che ci consentano di accompagnare i ragazzi oltre la soglia del Gr.Est in una fascia di età particolarmente sensibile, dall’altra l’opportunità di incrementare il servizio estivo svolto dagli oratori al territorio allargando la fascia di età dei destinatari ma soprattutto innalzando ancora il livello formativo degli educatori.

AAAVVENTURA ANIMAZIONE JUNIOR

LUNEDÌ 20 GENNAIO 2020 

COORDINAMENTO ORATORI PERUGINI – PASTORALE GIOVANILE

CENTRO MATER GRATIAE – MONTEMORCINO (PERUGIA) – ORE 18.00

Ritornano gli incontri di formazione rivolti agli animatori d’oratorio (dai 16 anni in su), ai coordinatori, educatori e a tutti coloro che sono a servizio pastorale dei giovani e giovanissimi in parrocchia. Un ciclo di tre incontri dalle 18.00 alle 22.00 divisi tra catechesi e laboratorio formativo. Le virtù teologali, fede, speranza e carità saranno il filo conduttore dello spazio preserale, interamente curato da giovani sacerdoti diocesani. La seconda parte delle tre serate ci vedrà impegnati in attività, dinamiche e laboratori formativi su bisogni e necessità che accomunano e riguardano tutte le nostre realtà oratoriali e giovanili.

“ALLA LUCE DELLE VIRTÙ: LA FEDE” è il tema che aprirà il ciclo di incontri il prossimo 20 gennaio a cura di Don Giovanni Yang Le, parroco solidale presso Vernazzano San Michele Arcangelo (Tuoro sul Trasimeno).  “TUTTI SOTTO LO STESSO CIELO, LA PREGHIERA COME INCONTRO” è l’oggetto della formazione condotta da Silvia Vecchini, insegnante di religione cattolica e scrittrice; dal 2000 scrive per bambini e ragazzi: libri tattili, storie illustrate per i più piccoli, prime letture, libri che raccontano opere d’arte, romanzi per ragazzi, raccolte di poesie e fumetti. Insieme a lei approfondiremo gli strumenti, le possibilità e le vie utili per vivere la preghiera in oratorio come occasione di conoscenza, incontro e condivisione.

Appuntamento ore 18.00 presso il Centro Mater Gratiae (cena al sacco)
Per info e iscrizioni (entro il 15 gennaio): oratori@chiesainumbria.it – 075 575 0391

DIAMO I NUMERI!!

Le TEENSWEEK  raccontate in cifre:

1- La Fondazione Cassa di Risparmio di PERUGIA che con il Bando Idee Welfare 2018 sta sostenendo, insieme agli altri 6 vincitori, anche il progetto dell’Abbazia Giovane MONTEMORCINO ANSPI. Oltre ad erogare il finanziamento la Fondazione sta accompagnando gli enti nella formazione, nel monitoraggio e sostenendo la comunicazione e la divulgazione degli stessi per incidere sempre più e meglio nel servizio al territorio

1 – L’ Istituto Comprensivo Pg 1 – Francesco Morlacchi che ha accordato per primo la fiducia al progetto

3 – le settimane vissute con i ragazzi

5 – le classi di terza media che hanno partecipato 3A -3B – 3C di Elce; 3A Montegrillo; 3A Colle Umberto

75 – Il numero totale dei ragazzi “abitanti del villaggio”

77 – I genitori che hanno vissuto i laboratori a loro dedicati

5 – I professori che sono stati nostri ospiti insieme alla Dirigente nelle serate conclusive di consegna degli attestati

1 – Equipe formativa d’eccezione composta da 6 educatori che, insieme a Giordano, infaticabile volontario, sono stati sempre con i ragazzi in queste settimane; 1 coach, Sara Bodio; 3 psicoterapeuti, Filippo Mazzi, Chiara Oricchio, Maria Luisa Tiberini; 2 segretarie organizzative Francesca Roscini e Maria Serena Baldoni.

2 – Esperti di monitoraggio e valutazione della ditta CT PROJECT che oltre alla somministrazione di 152 questionari a ragazzi e genitori all’inizio e al termine della settimana, hanno fatto anche rilevazione dati in presenza in due occasioni

17 – Le esperienze lavorative conosciute e i testimoni di cui abbiamo ascoltato le storie: dal sindaco ai vigili del fuoco, dal professore all’oleificio, dalla radio al settimanale, dal chimico al manager, dal cuoco all’orticoltore, dall’ingegnere allo scrittore di libri e fumetti

600 – I pasti (pranzo e cene) somministrati in tutto ai ragazzi

200 – Le porzioni di tagliatelle e antipasti serviti nella serata conclusiva direttamente arrivati da Norcia perché servizio al territorio è anche incentivare, aiutare e sostenere concretamente i luoghi vicini a noi, ancora fortemente provati dal terremoto

81 – I libri regalati ai ragazzi, ai professori e alla Dirigente perché educazione integrale è sia curare la relazione positiva dell’educazione informale che sostenere e incentivare la cultura personale, la scuola, il lavoro quotidiano dei professori.

96 – Le ore trascorse insieme per 3 settimane, assolutamente non sufficienti per scoprire cosa fare del proprio futuro ma che si sono rivelate fondamentali, agli occhi dei ragazzi e dei loro genitori, per iniziare un percorso incoraggiante, per trovare un’alleanza educativa con le famiglie, per motivare gli “abitanti del villaggio” a scavare fuori e dentro di se alla riscoperta dei propri talenti

TOTALE: 100% di gratitudine a tutti coloro che hanno collaborato e di soddisfazione perché l’entusiasmo dei ragazzi ha trascinato i genitori a partecipare al LABORATORIO a loro dedicato con oltre l’85% di famiglie rappresentate e perché in tutte le realtà lavorative coinvolte abbiamo incontrato qualcuno che ci ha detto : “stare con questi ragazzi ci restituisce la speranza e la gioia di continuare a crederci”

STAY TUNED… ci rivediamo a marzo con altre tre intense settimane per le seconde medie !!!!