DAL BOH ALLA LEVA: COME SI REINDIRIZZA UNA FORZA?

#iorestoacasa questo è assodato.

#andràtuttobene questo lo DOBBIAMO necessariamente ripetere a noi stessi e ai nostri figli.

Per il resto tutto o moltissimo ci appare davanti come un grandissimo BOH…che è più profondo di un mah, un suono rotondo e grave, cupo, forse anche un pò violento, ridondante, ottuso e un tantino rozzo…si addice perfettamente al clima di questi giorni: il flagello di un bombardamento comunicativo violento e ridondante in cui la qualità dell’informazione seria di alto profilo fatica a farsi largo, la gravità della vera, sicura e certa emergenza sanitaria e non solo, l’ottusità e la superficialità di taluni comportamenti irresponsabili che tarda a scemare e in mezzo a tutto questo la vita quotidiana di ciascuno di noi, la famiglia, gli affetti, gli amici, le abitudini, il lavoro, le preoccupazioni, i progetti, le ansie e le gioie, le attese e le speranze completamente “crashate”. Sapete che significa crashare? Io l’ho imparato a 41 anni da un ragazzino di 13. Crash, nel linguaggio informatico è il blocco o la terminazione improvvisa, non richiesta e inaspettata di un programma in esecuzione. Avete un termine migliore per definire quello che stiamo vivendo? Io no. Mi sento assolutamente “crashata” e sul mio monitor l’unico segno vitale è un gigantesco BOH in campo vuoto.

Oggi 18 marzo, con il nostro progetto, avremmo vissuto la terza settimana residenziale con i ragazzi delle seconde medie dell’Istituto Comprensivo Pg 1. In tre settimane altri 79 ragazzi con cui condividere la bellezza di una relazione educativa che si fa amicizia responsabile, entusiasmante passione per le arti o le lettere o i numeri che diventa realizzazione di vita e che si trasmette per osmosi dallo sguardo di chi la racconta agli occhi di chi l’ascolta. Saremmo stati in compagnia di tante famiglie per vivere con loro e i propri figli un importante momento di approfondimento e condivisione per passare da un orientamento allo studio e al lavoro condizionato da risultati, aspettative, pensieri, ansie, paure a un trampolino di lancio sulla vita giocato sui nostri talenti profondi, le ricchezze e le passioni che già da piccole crescono dentro di noi e che a quest’età sono chiamate a spiccare il volo, non tanto nei fatti quanto nei desideri.

Quando rivivremo tutto questo? BOH

Eppure noi della segreteria, i coordinatori, l’equipe formativa, i collaboratori stiamo continuando a riunirci in streaming per pensare, progettare, rimodulare forme, metodi e maniere perchè non si perda nulla dell’esperienza vissuta e soprattutto perchè possano viverla molti altri ragazzi, perchè noi ci crediamo, perchè le famiglie e gli istituti scolastici l’appoggiano, perchè la Fondazione Cassa di Risparmio ci ha dato fiducia, oltre che un grande sostegno economico ma, soprattutto, per essere a servizio dei giovani di Perugia in una nuova forma di welfare, che si fa concreta, utile e replicabile tanto più è incarnata in una relazione costruttiva tra le persone e con il territorio. Ecco perchè non ci fermiamo, perchè non vogliamo rischiare di perdere la grande ricchezza che abbiamo incontrato: la capacità generativa che nasce da una profonda e proficua relazione di crescita, maturata nella cabina di regia, dopo tanti momenti di crisi, nell’equipe formativa con tantissimo impegno di tutti, e ancor di più con la scuola, con ciascuno dei ragazzi, con le famiglie, con alcuni professori e con tantissimi professionisti, volontari, ditte, imprenditori, sportivi, divulgatori che si sono messi a servizio in qualche forma nell’attività di questi mesi.

Per questo abbiamo deciso di passare oltre al boh che serpeggia nefasto e senza speranza dentro di noi e trasformarlo in presenza. Come? Ogni giorno raggiungiamo 154 famiglie, tra quelle che già hanno vissuto il Villaggio e quelle che ancora dovranno conoscerlo, con un piccolo messaggio rivolto ai ragazzi ma anche ai genitori: un video di qualcuno di noi ai ragazzi, un’attività da fare, un pensiero da condividere, un’opportunità da cogliere, il saluto di qualche persona particolarmente credibile e autorevole che diventa un gancio per catturare l’attenzione dei più restii. In ognuno di questi messaggi potrebbe celarsi la scoperta o la riscoperta di un talento o di una passione: una lampadina da accendere insomma ma questa volta non vissuta in presenza nel Villaggio, come avremmo voluto e sperato, bensì nel più importante villaggio educativo che possa esserci in senso assoluto, in famiglia.

La Freccia Quotidiana raccoglie la maggior parte delle proposte che inviamo quotidianamente alle famiglie ma qualche minuto fa, in piena notte, mentre ne aggiungevamo altre, tutte di alto profilo e qualità, è emersa ai nostri occhi un’evidenza assoluta: ai fini del nostro servizio a questi giovani e alle loro famiglie conta la proposta in sè del libro da leggere, dell’attività da fare, del tutorial da seguire o conta forse di più l’occasione che essa può darci, con la mediazione costruttiva dei nostri genitori, di scoprirci appassionati per il linguaggio giornalistico di quella voce che ascolto, per la bellezza che percepisco nello stile del racconto che leggo, per la capacità di parola di quel divulgatore, per la ricchezza comunicativa che mi rimanda quel disegno?

Laboratorio genitori – figli con Co.Me.Te

Forse che il boh totalizzante e paralizzante che stiamo vivendo fuori, ci dia la possibilità, nel cuore delle nostre famiglie, nel dono di tempo che abbiamo, di trasformare la solita domanda senza risposta che poniamo frettolosamente ai nostri figli (ti piace? ti è piaciuto? come è andata? che vorresti fare?….boh) in un’occasione di scambio di parole profonde, esperienze e racconti di vita nostri, veri, che possano così avvalorare e dare senso e significato a ciascuna nostra eventuale proposta esterna? Arricchirla, interpretarla, darle valore non tanto per l’oggetto in sè, quanto per la capacità che essa ha di rimandare a una passione che diventa realizzazione di vita vera. Diciamo, in sintesi, che in questo tempo il progetto sta regalando alle famiglie una LEVA, perchè in questo tempo immobile non abbiamo bisogno di trasformare energia, ma POSSIAMO REINDIRIZZARE LE FORZE!!!!

PROGETTARE UNA SMART CITY? A PERUGIA DA OGGI LO FANNO I GIOVANISSIMI

“SCUOLA DIGITALE TIM” approda a Perugia all’Istituto Comprensivo Pg 1 e in due settimane ha coinvolto 225 ragazzi delle scuole secondarie di I grado di Elce e Colle Umberto, grazie alla preziosa e lungimirante disponibilità della Dirigente e delle professoresse che ci hanno aperto le porte delle loro classi con grande fiducia, altissima collaborazione e attenta supervisione: 9 laboratori di 2 ore ciascuno in altrettante classi scelte dalla prima alla terza media.

Che cosa è SCUOLA DIGITALE TIM? Un progetto promosso da TIM in collaborazione con Codemotion Kids per la promozione dell’educazione tecnologica nelle scuole secondarie di I grado, verso una corretta educazione digitale, l’uso consapevole delle diverse forme di tecnologia digitale e del web, con lìintroduzione di elementi utili al tema della sostenibilità ambientale.Il progetto nasce nell’ambito del protocollo d’intesa  siglato da MIUR e TIM,già in atto dal 2010 e più volte rinnovato fino all’ottobre 2019, avente per oggetto le “Azioni di collaborazione e accompagnamento alla trasformazione digitale delle scuole”, nel quale  TIM intende rilanciare il proprio impegno per favorire la diffusione della cultura e dell’educazione digitale nel settore dell’istruzione e della formazione, nonché dei diritti e opportunità offerte dalla cittadinanza digitale, a favore di tutti i cittadini e, in particolare, delle nuove generazioni, mettendo a disposizione le proprie strutture e la propria capacità operativa anche attraverso l’adozione di misure pilota di supporto alle istituzioni scolastiche in grado di diventare disseminatori di esperienze digitali innovative e di buone pratiche, riconoscendo alle scuole il ruolo di “crocevia dell’innovazione” all’interno delle stesse comunità locali in cui operano. Il MIUR, dal canto suo, si impegna a  concorrere al raggiungimento delle finalità perseguite, con particolare riferimento ai processi di innovazione didattica e digitale della scuola;  favorire la partecipazione delle istituzioni scolastiche e dei docenti dell’intero territorio nazionale interessati, nei limiti dell’autonomia scolastica;  monitorare gli esiti delle iniziative per garantire la verifica in itinere ed ex post in termini di azioni intraprese e risultati raggiunti.

Che cosa si è fatto nei laboratori in queste settimane? Insieme ai ragazzi, che si sono tutti messi in gioco con grande creatività, partecipazione e interesse, abbiamo parlato delle opportunità offerte dalla tecnologia digitale ma anche dei rischi connessi ad un uso improprio e irresponsabile dei moderni strumenti che spesso inconsapevolmente ci troviamo ad utilizzare; insieme siamo arrivati a scoprire come si innesca e su che cosa si attiva il pericoloso rischio delle dipendenze legato al mondo dei social e, sempre ragionando insieme, siamo giunti alla conclusione che lo “strumento digitale per eccellenza” che noi abbiamo a disposizione è il nostro cervello, concentrato di creatività, intelligenza, potenzialità inespresse, talenti da coltivare, pensieri da tradurre in atto, abilità da accrescere, grazie all’esercizio di soft skills e nell’applicazione del pensiero computazionale, lungo la strada che li condurrà all’età adulta.

Perchè mettere di nuovo i ragazzi davanti al pc, se già ci passano tanto tempo? La piattaforma online su cui i ragazzi si sono esercitati è un insieme di strumenti educativi basati sul “visual coding”, per muovere i primissimi passi all’apprendimento della programmazione e dei concetti di logica e pensiero computazionale in modo divertente e accattivante:  un ambiente di sviluppo creativo software (declinato in due diversi playground) in grado di far apprendere agli studenti nuove skills grazie alla creazione di simulazioni realizzate da loro in autonomia con il visual coding.   Codemotion Kids! è il partner di progetto che, attivo dal 2013 nella formazione tecnologica per giovanissimi, è ad oggi la più grande Scuola di Tecnologia in Italia per bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Con più di 300 educatori su tutto il territorio nazionale, Codemotion Kids! forma i giovanissimi su tematiche quali il coding, la robotica, il design 2D e 3D, l’elettronica ed il making con l’obiettivo di dare la possibilità a bambini e ragazzi di acquisire competenze trasversali per il loro futuro: pensiero computazionale, capacità di problem solving e di lavoro in collaborazione. In questo la chiave della risposta: ragazzi nativi digitali che rischiano di vivere passivamente l’avvento e l’uso di ogni forma di tecnologia digitale, senza più distinguere la bontà o meno dell’una o dell’altra applicazione, e che, soprattutto, non hanno più in forma naturale e socialmente trasmissibile, alcune abilità e capacità basilari a livello relazionale, di applicazione della logica e della propria intelligenza, possono, attraverso questi nuovi linguaggi di programmazione a loro affini, recuperare le “cosiddette” soft skills: la capacità di mettersi in gioco da protagonisti e in prima persona, la capacità di risolvere problemi più o meno elementari, l’applicazione di un approccio logico e razionale a un problema da affrontare, la tenacia e la volontà di ripetersi in più tentativi, la forza di non mollare ma di impegnarsi per raggiungere un risultato frutto delle proprie capacità applicate.

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Quali possibili follow up nelle scuole, per i docenti, per i ragazzi?

L’esperienza vissuta all’Istituto Comprensivo Pg 1 è stata, innanzitutto e prima di tutto, una proficua opportunità di conoscenza, relazione e apertura a nuove forme di vivere la scuola, come ambiente favorevole ad accogliere la gratuità di una proposta che si riempie di significato e valenza tanto più è vissuta in modo relazionale, approfondito e calato nel contesto. La ricchezza di cui i ragazzi di questa età sono portatori è tanto grande quanto spesso celata ma degna di essere scoperta: spesso un approccio di educazione informale che si muove nell’ambito istituzionale dell’istituto scolastico aiuta e supporta il grande operato degli insegnanti e dei dirigenti.  Mentre in uno dei due plessi la dotazione informatica necessaria fosse già assolutamente all’avanguardia e perfettamente gestita dai ragazzi stessi, è stato altrettanto bello, nell’altro plesso, vedere come l’impegno dei docenti e di tutto il personale, abbia contribuito, sulla leva di questa occasione, a perfezionare e strutturare al meglio un ambiente dedicato proprio all’informatica in senso generale. La novità di questa esperienza a Perugia ci auguriamo che apra le porte a nuove sperimentazioni in altrettante scuole, dando la possibilità  ai docenti, liberamente, di accedere agli strumenti della piattaforma https://scuoladigitale.tim.it/ e ai ragazzi di sperimentarsi, esercitarsi e creare giocando, in una città, come la nostra, in cui si sta facendo il possibile da tanti punti di vista, perchè temi come l’ecosostenibilità, la tecnologia digitale, la smart-city non siano solo slogan ma processi veri, realistici e a misura d’uomo.

VIDEO LEZIONI DI MATEMATICA, ESPERIMENTI SCIENTIFICI E MOLTO ALTRO….

LE VIDEO LEZIONI 

Matematica , Esperimenti Scientifici e Molto Altro…….

Le lezioni di questo canale coprono la maggior parte degli argomenti di matematica trattati alle superiori (liceo scientifico in particolare) ed alcuni argomenti che si vedono generalmente nei corsi base di analisi matematica o algebra lineare al primo anno di università. Ci sono anche esperimenti scientifici, tutorial e altri video dedicati principalmente a studenti.

#IORESTOACASA A VIVERE IL VILLAGGIO EDUCANTE

Un progetto, nella definizione che ne da Wikipedia, consiste, in senso generale, nell’organizzazione di azioni nel tempo per il perseguimento di uno scopo predefinito, attraverso le varie fasi di progettazione. Scopo finale è la realizzazione di un bene o di un servizio. In definitiva, nel caso che gli obiettivi assegnati siano sufficientemente impegnativi e/o critici, per garantire il successo del progetto è necessario disporre di risorse umane adeguate in termini qualitativi e quantitativi, ma anche tecniche e finanziarie, nonché di chiarezza riguardo ai seguenti aspetti: contesto, obiettivi, responsabilità, tempo, costo e qualità. 

Il costo e il tempo sono ovviamente, come tutti gli altri, fattori determinanti che per lo più dipendono da una corretta gestione e organizzazione, oltre a una buona capacità di lettura, interpretazione e rimodulazione di tutte le fasi progettuali laddove accade che risultati inattesi si siano realizzati e gli obiettivi sperati non sono invece stati totalmente raggiunti.

L’anno 2020 si era aperto per il progetto Duc in Altum a gonfie vele, con tante iniziative in cantiere, nuove collaborazioni, tante idee, un pamphlet di eventi e opportunità veramente ricco per più fasce d’età: tanto sudore e tanto impegno ma anche una grandissima soddisfazione nel varcare porte che si stavano aprendo l’una dietro l’altra. Dal 2 marzo a giugno ci aspettava: il convegno con Alberto Pellai, EDUCARE IN UN TEMPO CONFUSO; tre TEENS WEEK (settimane educative territoriali per ragazzi delle scuole secondarie di I grado) di seguito con le classi seconde dell’Istituto Comprensivo Pg 1, due FIRST STEP (settimane educative territoriali per ragazzi delle scuole secondarie di II grado), in collaborazione anche con il Tribunale dei Minori e, nel contempo, tutta la programmazione estiva e autunnale scandita tra Perugia e Città della Pieve.

Tutto si è fermato, sospeso, chiuso. Nessuno di noi può sapere se e quando ripartirà. A noi chiaramente sta solo prendere atto, seguire in maniera diligente e responsabile le linee guida dei decreti ed essere a servizio, proprio come per nostra stessa natura associativa ci viene richiesto. Chiaro è che purtroppo, in questo frangente, il costo e il tempo non sono più fattori così facilmente controllabili e gestibili se non nell’opportunità di rimodulare ancora ovviamente ma solo quando tutto avrà ripreso il normale corso degli eventi. Nel frattempo allora? Il Villaggio chiude? La segreteria si ferma? L’equipe formativa si scioglie? NO, ASSOLUTAMENTE NO

IL VILLAGGIO EDUCANTE SI MUOVE NELL’ETERE E VA A FARE COMPAGNIA A TUTTE LE FAMIGLIE GIA’ CONOSCIUTE E QUELLE ANCORA DA CONOSCERE….

Subito prima del 24 febbraio, la data in cui abbiamo dovuto necessariamente fermare tutte le attività, avevamo preparato già le liste broadcast con cui gestire la comunicazione con tutti i genitori delle classi II delle scuole secondarie di I grado dell’Istituto Comprensivo Pg 1 e avevamo ovviamente archiviato tutte le liste delle classi III già conosciute. Le abbiamo riprese e da oggi la FRECCIA QUOTIDIANA proporrà ai genitori tante possibili attività, iniziative, occasioni e opportunità da vivere in famiglia nel rispetto del tempo dedicato ai compiti e a tutti i nostri doveri e impegni familiari. Saranno tutte raccolte nella sezione LA FRECCIA QUOTIDIANA del nostro sito internet e con esse potrete “contaminare” positivamente tutti coloro che vorrete. Diciamo che apriamo oggi una grande BIBLIOTECA VIRTUALE, fatta di suggerimenti, link, video, libri, insomma, fatta di tanti input per arricchire la relazione educativa con i nostri figli e non solo e non tanto in questo tempo di chiusura forzata, perchè sarebbe oltremodo riduttivo; ma soprattutto per il tempo della normalità che presto tornerà e nel quale, tutti noi genitori, soprattutto, ma anche tutti noi maestri, educatori, animatori e quant’altro, saremo chiamati alla fedeltà di tutte quelle buone prassi attivate in questi giorni !!!!

Uno spazio speciale, in PRIMO PIANO, è per i protagonisti del nostro progetto: i ragazzi. Il loro talento, tra tutti quelli di cui sono archiviati testi, articoli, racconti, libri, invenzioni ed esperimenti, è e deve rimanere in primo piano. Per questo i ragazzi potranno inviarci via mail (ducinaltum.villaggioeducante@gmail.com) oppure su whatsapp (al 3886246848) tutto quello che gli piacerà condividere e che sia utile a tutti: dalla piccola recensione di un libro a un video-tutorial in lingua, da un esperimento scientifico a una ricetta di cucina, da un audio musicale di propria composizione a consiglio utile, da esercizi di ginnastica da fare in casa a una gara di raccolta asparagi da improvvisare lontani ma vicini. Tutto è assolutamente gradito.

La grande ricchezza del tempo che oggi gratuitamente abbiamo, frutterà nei bambini, ragazzi e nei giovani, tanto quanto sapremo garantirla nel frastuono della normalità che presto rivivremo!!!!!

PROGETTARE CAMMINANDO INSIEME ALLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO

Il 2020 si è aperto per il progetto DUC IN ALTUM, UN VILLAGGIO EDUCANTE PER VIVERE LA SCUOLA DA FUORICLASSE, con un calendario ricco di appuntamenti e una visita molto gradita, oppure, se preferite, con un tragitto affollato di tappe e un necessario “pit-stop” di monitoggio mezzi, strumenti e direttrici per non perdere la strada e navigare sicuri verso la meta.

In linea con le prerogative del Bando Idee Welfare 2018, nel quale, sin da subito, i progetti vincitori hanno avuto nella Fondazione Cassa di Risparmio, oltre che il principale ente sostenitore, anche e soprattutto un partner con cui intessere insieme percorsi e opportunità di crescita in un sistema di welfare condiviso, grazie a incontri, formazioni, opportunità di condivisione e momenti di verifica e riflessione, lo scorso 3 febbraio per la seconda volta in un anno la Fondazione è venuta a trovarci a casa nostra, nelle persone della dott.ssa Perugino e della dott.ssa Dodi, consulente esterna per la Fondazione, pedagogista e formatrice in servizi e progetti educativo-sociali. Con il consueto atteggiamento un pò sulla difensiva, tipico di una collaudata mentalità cautelativamente conservativa, in via precauzionale avevamo preparato faldoni su faldoni di documentazione attestante le attività svolte, le prassi, i risultati raggiunti, le vie intraprese, le collaborazioni attivate, i punti forti e poi anche quelli deboli sull’andamento del nostro progetto ad oggi. Un quarto d’ora di formalità, un buon thè, la visita della struttura cuore pulsante del nostro progetto e poi, assodato il necessario espletamento di tutti i passaggi amministrativi di rendicontazione, monitoraggio e rispetto delle linee guida sulla comunicazione e sul corretto funzionamento della parte contabile e istituzionale, ci siamo immersi su quanto più attinente alla capacità di attivazione messa in campo dal progetto ad oggi, sul perchè di quello che ha funzionato o non funzionato, sulle cause, i motivi, le condizioni di fattibilità o di preclusione dell’una o l’altra iniziativa.

I risultati inaspettati e raggiunti e gli obiettivi sperati ma non realizzati ad oggi cosa ci dicono? Quale immagine dell’impatto che abbiamo avuto sul territorio ci restituiscono? Ci sono canali e strade che ancora non abbiamo intrapreso e che potrebbero essere percorribili per le finalità da raggiungere? In fondo il nostro è un progetto educativo o un progetto di orientamento allo studio? Queste sono alcune delle domande che, alla luce di un anno di attività, con ancora davanti un percorso abbastanza lungo per ricalibrare, rimodulare e, se possibile, centrare completamente l’obiettivo, ci siamo posti in quella sede e ancora oggi, tutti i giorni, lavorando e ripensando, gli stessi interrogativi ci danno la misura di quello che siamo e di ciò che vogliamo diventare. Ci piace condividere quanto è emerso perchè le modalità di riflessione utilizzate possano servire a noi ma siano strumento di rilettura e ripensamento anche per chiunque altro si affacci a questa nuova forma di progettazione e co-progettazione sociale, finalizzata a un nuovo welfare di comunità ma, nelle modalità in cui si sta realizzando, essendo essa stessa una nuova forma di welfare di comunità per il nostro comprensorio territoriale.

Partiamo dall’obiettivo più arduo da raggiungere: restituire alla prima periferia di Perugia uno spazio di condivisione, gioco, accoglienza e tempo libero per tutti, giovani e famiglie in particolare. Tale obiettivo era, in sede di stesura progettuale, concatenato alla vitalità e alla rinascita dell’Abbazia come villaggio educante. Quello che ad oggi è stato sicuramente ottenuto è il fatto che l’Abbazia, opportunamente curata, gestita e rigenerata a livello strutturale, nelle pertinenze e nella dotazione di arredi, possa assumere le caratteristiche di un polo educativo, culturale, di aggregazione e formazione giovanile e non solo a servizio della città. Quello che, più probabilmente, andrà invece ripensato e rimodulato è il fatto che possa costituire centro d’attrazione, di svago e per il tempo libero per il quartiere e la comunità locale.

Sicuramente un risultato mai sperato eppure immediatamente raggiunto dal nostro progetto, nelle settimane educative territoriali attivate con l’Istituto Comprensivo Pg 1 per le classi terze delle scuole secondarie di I grado, è stato il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi. Ai laboratori a loro dedicati, da vivere in parte da soli e in parte insieme ai propri figli, condotti dagli psicoterapeuti di Co.Me.Te. , sono stati presenti circa l’80% dei genitori, nella metà dei casi sia il padre che la madre, per la quasi totalità delle famiglie rappresentate. Chiedendo ai genitori stessi il perchè di tale partecipazione due sono state le risposte più condivise: il fatto di essere stati invogliati a venire dai propri figli, che sono stati dei perfetti “attivatori” e il fatto che, rispetto a tanti incontri, formazioni, convegni e simili sui temi dell’educazione e della genitorialità, in questo caso, si trattava di laboratori per pochi e vissuti insieme ai propri figli. Grazie alla relazione educativa positiva instaurata dagli educatori di Pepita Onlus, alla presenza, all’accompagnamento e all’attivazione sui ragazzi messa in campo dalla coach Sara Bodio, all’ambiente educativo informale pomeridiano favorito dal contesto dell’Abbazia, alle esperienze in azienda e ai racconti di tanti grandi e piccoli testimoni di una passione lavorativa o di studio in atto, i ragazzi sono stati capaci di rielaborare e riportare a casa il loro entusiasmo, favorendo l’attivazione dei propri genitori. Un plauso personale della segreteria di coordinamento va all’equipe formativa che, ognuna per la sua parte e nelle sue prerogative professionali, passando dall’educatore professionale al coach agli psicoterapeuti, ha saputo collaborare costruttivamente e mai in maniera ostativa proprio a servizio dei ragazzi, della scuola e delle famiglie. Qui si apre un bivio: virare dall’obiettivo prefissato di una proposta educativa per le scuole di approccio informale all’orientamento scolastico e lavorativo per puntare invece sulla strada del percorso educativo condiviso per ragazzi e famiglie?  Proseguire sulla strada tracciata cercando nuove vie di conoscenza, condivisione e sviluppo dell’alleanza educativa anche con gli insegnanti per perfezionare questo prototipo di proposta educativa come possibile forma di accompagnamento in fase di orientamento scolastico?

Quanto il progetto riuscirà a mettere in moto in questo anno rimasto sarà di risposta alla via intrapresa ma intanto ci sentiamo già di dire il nostro grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che, attivando questa forma di monitoraggio, condivisione e formazione in itinere, fattivamente aiuta, sostiene, incoraggia, corregge e riequilibra l’andamento dei progetti, perchè, sempre più e meglio, non siano fine a se stessi ma sappiano incidere positivamente sul territorio, sulla socialità e sull’ambiente in cui sono chiamati a produrre processi di positivo cambiamento.

ESISTE UNA RICETTA PER GENITORI E INSEGNANTI? CON QUALE POSOLOGIA SOMMINISTRARE REGOLE O CONFINI PER RISPONDERE AI BISOGNI EDUCATIVI IN UN TEMPO CONFUSO?

“Educare in un tempo confuso, i bisogni educativi in un contesto senza più regole e confini”, questo è il tema dell’incontro di apertura de LA SETTIMANA DELLA SCUOLA 2020, iniziativa organizzata dalla Diocesi di Perugia-Città della Pieve, Ufficio Educazione e Scuola e Servizio Insegnamento della Religione Cattolica, ormai alla V edizione. Sarà il professor Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano, ad aprire il ciclo di incontri dedicati ai temi educativi che coinvolgono famiglia, scuola, enti locali e soggetti del pubblico e del privato sociale a servizio della crescita integrale delle giovani generazioni, dall’infanzia fino all’adolescenza.

L’Abbazia Giovane di Montemorcino ANSPI, nell’ambito del percorso intrapreso insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia con il progetto DUC IN ALTUM, UN VILLAGGIO EDUCANTE PER VIVERE LA SCUOLA DA FUORICLASSE, a valere sul Bando Idee Welfare 2018, ha deciso di aderire all’iniziativa per la spiccata valenza educativa e culturale della stessa ma soprattutto perchè nel fare rete a sostegno e supporto dell’evento si raggiunga il numero più ampio possibile di persone a cui essa è destinata: dalle famiglie degli studenti che già hanno vissuto la bellezza della condivisione, del dialogo e del costruire insieme ai proprio figli durante le settimane trascorse al “villaggio educante” in Abbazia; ai docenti con cui i ragazzi vivono tante ore al giorno e ai quali è importante dare nuovi strumenti di supporto al ruolo, alla funzione, alla responsabilità e alla relazione educativa da coltivare; fino a tutti gli educatori, animatori, volontari che quotidianamente impegnano il proprio tempo per i più piccoli e a cui è fondamentale dare l’opportunità di maturare in consapevolezza, autorevolezza, conoscenza e gestione di una passione educativa chiamata a crescere dall’improvvisazione alla progettazione.

Il professor Pellai, insignito nel 2004 dal Ministero della Salute della medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica, ha pubblicato articoli scientifici su riviste italiane e straniere e più di 30 libri rivolti ad operatori, genitori, insegnanti e ragazzi ( tra i quali Tutto troppo prestoGirl R-evolution, Da uomo a padre e, a quattro mani con Barbara Tamborini, I papà vengono da Marte, le mamme da VenereL’età dello tsunami, La bussola delle emozioni, A song for you ). Negli ultimi anni la sua produzione si è indirizzata a storie e favole per bambini, sviluppando il modello narrativo definito NPO (Narrativa Psicologicamente Orientata). Nel 2001 Radio24- gli ha affidato la conduzione della trasmissione settimanale per genitori Questa casa non è un albergo e il co-autoraggio della trasmissione quotidiana Essere e benessere.

L’incontro è stato pensato e organizzato a servizio di tutte le agenzie educative chiamate a onorare responsabilmente e consapevolmente il compito educativo che gli è stato affidato: famiglia, scuola, soggetti privati e pubblici del sociale e, se vogliamo, ciascuno di noi.

Sono stati gli insegnanti stessi, in prima linea nell’affrontare tutti i giorni le sfide, le criticità ma anche le occasioni e le opportunità che nascono dalla relazione educativa con gli studenti, a chiedere questo incontro perchè spesso loro stessi, i genitori con cui condividono il cammino, le istituzioni, i percorsi rigidamente costituiti, le tappe e le prerogative di un sistema educativo non sempre e ovunque in linea con lo sviluppo fisico, mentale, cognitivo ed emozionale dei bambini e poi dei giovani, sono sostanzialmente impreparati, disorientati o inadatti ad accompagnare dall’infazia all’età adulta questo processo di crescita.

Ecco quindi che l’incontro con un medico, uno psicoterapeuta, un professionista riconosciuto è l’occasione per genitori, docenti e chiunque sia impegnato a servizio dell’educazione e della crescita in età evolutiva, di aprire interrogativi, scoprire bisogni celati da comportamenti incompresi dagli adulti, iniziare a intuire come percorrere nuove vie relazionali, capire dove, come e quando chiedere un aiuto strutturato, lasciare il tempo dell’improvvisazione per quello della ricerca consapevole. Sicuramente non ci sarà una ricetta da seguire, nè una posologia a somministrazione unica e universalmente adatta a ogni tipo di questione educativa aperta ma, altrettanto certamente, cogliere l’opportunità di ascoltare, condividere e confrontarsi sarà di sicuro giovamento per allargare il nostro campo visivo.

L’incontro è aperto a chiunque voglia partecipare con un invito speciale rivolto a tutti coloro che hanno a che fare con queste parole chiave: età evolutiva, educazione, crescita, famiglia, genitorialità, scuola, insegnamento, prossimità, servizi sociali, attualità. Diciamo quindi che dal genitore al nonno, dall’animatore d’oratorio al capo scout, dalla maestra al professore, dall’operatore di strada all’assistente sociale, dal coach al tutor, dallo psicologo allo psicoterapeuta c’è posto per tutti!!

LOCANDINA ALBERTO PELLAI “EDUCARE IN UN TEMPO CONFUSO”

SETTIMANA DELLA SCUOLA

Al via la V edizione de LA SETTIMANA DELLA SCUOLA, indetta dalla Diocesi di Perugia – Città della Pieve e organizzata dal Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica e l’Ufficio per l’Educazione e la Scuola diocesani. Si è aperta cinque anni fa come occasione di conoscenza e dialogo con il mondo della scuola e si è consolidata nel tempo come opportunità di formazione, condivisione e crescita a servizio di tutti coloro che vivono in prima persona il mondo dell’educazione: studenti di ogni ordine e grado, genitori e famiglie, dirigenti, docenti, educatori, formatori e animatori. L’educazione, ormai da tempo, non è più esclusiva prerogativa dell’una o dell’altra agenzia ad essa deputata, ma è chiamata ad essere ambiente condiviso di una pluralità di soggetti, che solo in un’alleanza costruttiva fondata sul bene comune del singolo e della comunità, può auspicare la crescita integrale e sana delle giovani generazioni. Famiglia, scuola e società civile insieme sono chiamate a questa responsabilità educativa condivisa, onore ed onere da non delegare ma da assumersi come priorità personale e collettiva. La Diocesi di Perugia, nel lavoro organizzativo dei due offici diocesani, insieme ad una rete di soggetti e realtà a loro volta impegnati in ambito educativo, offrirà in tutti gli appuntamenti della Settimana l’occasione e l’opportunità di vivere tanti momenti di alto profilo educativo aperti a tutti coloro che avranno il piacere di parteciparvi.

Lunedì 2 marzo 2020
15:30 – Alberto Pellai “EDUCARE IN UN TEMPO CONFUSO, I BISOGNI EDUCATIVI IN UN CONTESTO SENZA PIU’ REGOLE E CONFINI” Auditorium Capitini
Martedì 3 marzo 2020
15:30 – Don Mauro Angelini “L’UOMO NEL PROGETTO DI DIO: IN CAMMINO VERSO LA PIENA MATURITà IN CRISTO” Hotel Mater Gratiae
Giovedì 5 marzo 2020
15:30 – Massimo Borghesi “IL PENSIERO DI JORGE MARIO BERGOGLIO E LA PROSPETTIVA DI FRANCESCO SULLA CHIESA” Hotel Mater Gratiae
Venerdì 6 marzo 2020
15:30 – CONCORSO PER CORI SCOLASTICI PRESSO AUDITORIUM CAPITINI, CON LA COLLABORAZIONE DELL’ISTITUTO FRESCOBALDI

SETTIMANA DELLA SCUOLA

CONOSCERE PER DECIDERE

Edizione 2020-21 del booklet realizzato dallo staff dell’Informagiovani del Comune di Perugia con tutti i profili degli Istituti superiori dell’area cittadina per facilitare la scelta dei ragazzi per il prossimo anno scolastico.

Il Vice Sindaco Gianluca Tuteri, delegato per Scuola ed edilizia scolastica – Politiche per l’infanzia e l’adolescenza – Salute del Comune di Perugia, rivolgendosi agli studenti ha detto : “da qui in poi spetta anche a te decidere, stai diventando grande. Scegliere pone sempre delle difficoltà, ma senti i suggerimenti dei grandi, partecipa anche tu, informati per decidere, non seguire i compagni solo per paura di non rivedere amicizie, ne farai delle altre e le vere amicizie non si perdono mai. Per prendere le decisioni giuste dovrai concentrarti su te stesso e sui tuoi bisogni, lasciandoti guidare dalle tue necessità ma anche dal tuo intuito, scegli seguendo i tuoi sogni e non le tue paure”

CONOSCERE PER DECIDERE

FIRST STEP .. IL TUO FUTURO AD UN PASSO

Al giro di boa dei progetti Bando Welfare di Comunità 2018 della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dopo il primo anno di programmazione, organizzazione, preparazione e realizzazione attività per i ragazzi preadolescenti delle scuole secondarie di I grado, DUC IN ALTUM, grazie all’esperienza maturata, alle sollecitazioni raccolte dal territorio e ai bisogni intercettati, getta il cuore oltre l’ostacolo e punta sui giovani adolescenti delle scuole superiori. FIRST STEP è infatti il follow up di quello che in estate e autunno abbiamo vissuto insieme ai giovanissimi tra 11 e 14 anni, un percorso alla scoperta dei propri talenti, all’insegna delle attitudini sbocciate e da coltivare o ancora nascoste da far germogliare, con la novità di vivere in Abbazia a tempo pieno, per una settimana, 24 ore al giorno. L’opportunità offerta ai giovani tra 15 e 17 anni è quella di vivere un’intera settimana all’Abbazia Giovane, conservando l’impegno quotidiano della scuola e dello studio e per il resto del tempo muovendo i primi passi nel mondo del lavoro, alla scoperta del propria realizzazione futura, conoscendo la realtà lavorativa e imprenditoriale di cui è espressione il territorio, confrontandosi con professionisti di ogni settore, avendo a propria disposizione un gruppo consolidato di educatori, tutor, coach e psicologi per essere aiutati a pensare e ripensare il cammino di studio in funzione di un futuro assolutamente prossimo.  Nella relazione educativa informale vissuta a tempo pieno, senza pressioni e aspettative, in un rapporto di stima reciproca, nel totale rispetto dei ruoli e delle competenze, siamo certi, grazie all’esperienza già vissuta, di poter, per un piccolo tratto di strada, accompagnare tanti giovani ragazzi a credere, investire, sognare e camminare concretamente “ad un passo dal futuro”, perchè accrescere la propria autostima li aiuti a tuffarsi con rinnovato impegno e fiducia nello studio e nella vita. Insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, noi stessi siamo cresciuti muovendo nuovi passi di welfare di comunità, intrecciando rapporti di collaborazione inediti, rafforzando la rete di partenariato e scoprendo un tessuto sociale forte e coeso, di grandissima generosità e altruismo, sia tra le realtà aziendali che tra le persone e i professionisti incontrati. In questo nuovo anno di attività che si apre speriamo di mettere a regime e strutturare le proposte e le iniziative già intraprese, forti del consenso, della collaborazione costruttiva e della partecipazione dei dirigenti scolastici incontrati, degli insegnanti coinvolti e delle tantissime famiglie conosciute.

L’appuntamento è al mese di marzo per i ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Pg 1.

Per tutti i ragazzi tra 15 e 17 anni che frequentano le scuole superiori nel comprensorio del Comune di Perugia e che sono interessati a FIRST STEP, contattateci a ducinaltum.villaggioeducante@gmail.com . Le richieste di iscrizione saranno registrate in ordine di arrivo fino a esaurimento posti.