PROGETTARE UNA SMART CITY? A PERUGIA DA OGGI LO FANNO I GIOVANISSIMI

“SCUOLA DIGITALE TIM” approda a Perugia all’Istituto Comprensivo Pg 1 e in due settimane ha coinvolto 225 ragazzi delle scuole secondarie di I grado di Elce e Colle Umberto, grazie alla preziosa e lungimirante disponibilità della Dirigente e delle professoresse che ci hanno aperto le porte delle loro classi con grande fiducia, altissima collaborazione e attenta supervisione: 9 laboratori di 2 ore ciascuno in altrettante classi scelte dalla prima alla terza media.

Che cosa è SCUOLA DIGITALE TIM? Un progetto promosso da TIM in collaborazione con Codemotion Kids per la promozione dell’educazione tecnologica nelle scuole secondarie di I grado, verso una corretta educazione digitale, l’uso consapevole delle diverse forme di tecnologia digitale e del web, con lìintroduzione di elementi utili al tema della sostenibilità ambientale.Il progetto nasce nell’ambito del protocollo d’intesa  siglato da MIUR e TIM,già in atto dal 2010 e più volte rinnovato fino all’ottobre 2019, avente per oggetto le “Azioni di collaborazione e accompagnamento alla trasformazione digitale delle scuole”, nel quale  TIM intende rilanciare il proprio impegno per favorire la diffusione della cultura e dell’educazione digitale nel settore dell’istruzione e della formazione, nonché dei diritti e opportunità offerte dalla cittadinanza digitale, a favore di tutti i cittadini e, in particolare, delle nuove generazioni, mettendo a disposizione le proprie strutture e la propria capacità operativa anche attraverso l’adozione di misure pilota di supporto alle istituzioni scolastiche in grado di diventare disseminatori di esperienze digitali innovative e di buone pratiche, riconoscendo alle scuole il ruolo di “crocevia dell’innovazione” all’interno delle stesse comunità locali in cui operano. Il MIUR, dal canto suo, si impegna a  concorrere al raggiungimento delle finalità perseguite, con particolare riferimento ai processi di innovazione didattica e digitale della scuola;  favorire la partecipazione delle istituzioni scolastiche e dei docenti dell’intero territorio nazionale interessati, nei limiti dell’autonomia scolastica;  monitorare gli esiti delle iniziative per garantire la verifica in itinere ed ex post in termini di azioni intraprese e risultati raggiunti.

Che cosa si è fatto nei laboratori in queste settimane? Insieme ai ragazzi, che si sono tutti messi in gioco con grande creatività, partecipazione e interesse, abbiamo parlato delle opportunità offerte dalla tecnologia digitale ma anche dei rischi connessi ad un uso improprio e irresponsabile dei moderni strumenti che spesso inconsapevolmente ci troviamo ad utilizzare; insieme siamo arrivati a scoprire come si innesca e su che cosa si attiva il pericoloso rischio delle dipendenze legato al mondo dei social e, sempre ragionando insieme, siamo giunti alla conclusione che lo “strumento digitale per eccellenza” che noi abbiamo a disposizione è il nostro cervello, concentrato di creatività, intelligenza, potenzialità inespresse, talenti da coltivare, pensieri da tradurre in atto, abilità da accrescere, grazie all’esercizio di soft skills e nell’applicazione del pensiero computazionale, lungo la strada che li condurrà all’età adulta.

Perchè mettere di nuovo i ragazzi davanti al pc, se già ci passano tanto tempo? La piattaforma online su cui i ragazzi si sono esercitati è un insieme di strumenti educativi basati sul “visual coding”, per muovere i primissimi passi all’apprendimento della programmazione e dei concetti di logica e pensiero computazionale in modo divertente e accattivante:  un ambiente di sviluppo creativo software (declinato in due diversi playground) in grado di far apprendere agli studenti nuove skills grazie alla creazione di simulazioni realizzate da loro in autonomia con il visual coding.   Codemotion Kids! è il partner di progetto che, attivo dal 2013 nella formazione tecnologica per giovanissimi, è ad oggi la più grande Scuola di Tecnologia in Italia per bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Con più di 300 educatori su tutto il territorio nazionale, Codemotion Kids! forma i giovanissimi su tematiche quali il coding, la robotica, il design 2D e 3D, l’elettronica ed il making con l’obiettivo di dare la possibilità a bambini e ragazzi di acquisire competenze trasversali per il loro futuro: pensiero computazionale, capacità di problem solving e di lavoro in collaborazione. In questo la chiave della risposta: ragazzi nativi digitali che rischiano di vivere passivamente l’avvento e l’uso di ogni forma di tecnologia digitale, senza più distinguere la bontà o meno dell’una o dell’altra applicazione, e che, soprattutto, non hanno più in forma naturale e socialmente trasmissibile, alcune abilità e capacità basilari a livello relazionale, di applicazione della logica e della propria intelligenza, possono, attraverso questi nuovi linguaggi di programmazione a loro affini, recuperare le “cosiddette” soft skills: la capacità di mettersi in gioco da protagonisti e in prima persona, la capacità di risolvere problemi più o meno elementari, l’applicazione di un approccio logico e razionale a un problema da affrontare, la tenacia e la volontà di ripetersi in più tentativi, la forza di non mollare ma di impegnarsi per raggiungere un risultato frutto delle proprie capacità applicate.

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Quali possibili follow up nelle scuole, per i docenti, per i ragazzi?

L’esperienza vissuta all’Istituto Comprensivo Pg 1 è stata, innanzitutto e prima di tutto, una proficua opportunità di conoscenza, relazione e apertura a nuove forme di vivere la scuola, come ambiente favorevole ad accogliere la gratuità di una proposta che si riempie di significato e valenza tanto più è vissuta in modo relazionale, approfondito e calato nel contesto. La ricchezza di cui i ragazzi di questa età sono portatori è tanto grande quanto spesso celata ma degna di essere scoperta: spesso un approccio di educazione informale che si muove nell’ambito istituzionale dell’istituto scolastico aiuta e supporta il grande operato degli insegnanti e dei dirigenti.  Mentre in uno dei due plessi la dotazione informatica necessaria fosse già assolutamente all’avanguardia e perfettamente gestita dai ragazzi stessi, è stato altrettanto bello, nell’altro plesso, vedere come l’impegno dei docenti e di tutto il personale, abbia contribuito, sulla leva di questa occasione, a perfezionare e strutturare al meglio un ambiente dedicato proprio all’informatica in senso generale. La novità di questa esperienza a Perugia ci auguriamo che apra le porte a nuove sperimentazioni in altrettante scuole, dando la possibilità  ai docenti, liberamente, di accedere agli strumenti della piattaforma https://scuoladigitale.tim.it/ e ai ragazzi di sperimentarsi, esercitarsi e creare giocando, in una città, come la nostra, in cui si sta facendo il possibile da tanti punti di vista, perchè temi come l’ecosostenibilità, la tecnologia digitale, la smart-city non siano solo slogan ma processi veri, realistici e a misura d’uomo.

#IORESTOACASA A VIVERE IL VILLAGGIO EDUCANTE

Un progetto, nella definizione che ne da Wikipedia, consiste, in senso generale, nell’organizzazione di azioni nel tempo per il perseguimento di uno scopo predefinito, attraverso le varie fasi di progettazione. Scopo finale è la realizzazione di un bene o di un servizio. In definitiva, nel caso che gli obiettivi assegnati siano sufficientemente impegnativi e/o critici, per garantire il successo del progetto è necessario disporre di risorse umane adeguate in termini qualitativi e quantitativi, ma anche tecniche e finanziarie, nonché di chiarezza riguardo ai seguenti aspetti: contesto, obiettivi, responsabilità, tempo, costo e qualità. 

Il costo e il tempo sono ovviamente, come tutti gli altri, fattori determinanti che per lo più dipendono da una corretta gestione e organizzazione, oltre a una buona capacità di lettura, interpretazione e rimodulazione di tutte le fasi progettuali laddove accade che risultati inattesi si siano realizzati e gli obiettivi sperati non sono invece stati totalmente raggiunti.

L’anno 2020 si era aperto per il progetto Duc in Altum a gonfie vele, con tante iniziative in cantiere, nuove collaborazioni, tante idee, un pamphlet di eventi e opportunità veramente ricco per più fasce d’età: tanto sudore e tanto impegno ma anche una grandissima soddisfazione nel varcare porte che si stavano aprendo l’una dietro l’altra. Dal 2 marzo a giugno ci aspettava: il convegno con Alberto Pellai, EDUCARE IN UN TEMPO CONFUSO; tre TEENS WEEK (settimane educative territoriali per ragazzi delle scuole secondarie di I grado) di seguito con le classi seconde dell’Istituto Comprensivo Pg 1, due FIRST STEP (settimane educative territoriali per ragazzi delle scuole secondarie di II grado), in collaborazione anche con il Tribunale dei Minori e, nel contempo, tutta la programmazione estiva e autunnale scandita tra Perugia e Città della Pieve.

Tutto si è fermato, sospeso, chiuso. Nessuno di noi può sapere se e quando ripartirà. A noi chiaramente sta solo prendere atto, seguire in maniera diligente e responsabile le linee guida dei decreti ed essere a servizio, proprio come per nostra stessa natura associativa ci viene richiesto. Chiaro è che purtroppo, in questo frangente, il costo e il tempo non sono più fattori così facilmente controllabili e gestibili se non nell’opportunità di rimodulare ancora ovviamente ma solo quando tutto avrà ripreso il normale corso degli eventi. Nel frattempo allora? Il Villaggio chiude? La segreteria si ferma? L’equipe formativa si scioglie? NO, ASSOLUTAMENTE NO

IL VILLAGGIO EDUCANTE SI MUOVE NELL’ETERE E VA A FARE COMPAGNIA A TUTTE LE FAMIGLIE GIA’ CONOSCIUTE E QUELLE ANCORA DA CONOSCERE….

Subito prima del 24 febbraio, la data in cui abbiamo dovuto necessariamente fermare tutte le attività, avevamo preparato già le liste broadcast con cui gestire la comunicazione con tutti i genitori delle classi II delle scuole secondarie di I grado dell’Istituto Comprensivo Pg 1 e avevamo ovviamente archiviato tutte le liste delle classi III già conosciute. Le abbiamo riprese e da oggi la FRECCIA QUOTIDIANA proporrà ai genitori tante possibili attività, iniziative, occasioni e opportunità da vivere in famiglia nel rispetto del tempo dedicato ai compiti e a tutti i nostri doveri e impegni familiari. Saranno tutte raccolte nella sezione LA FRECCIA QUOTIDIANA del nostro sito internet e con esse potrete “contaminare” positivamente tutti coloro che vorrete. Diciamo che apriamo oggi una grande BIBLIOTECA VIRTUALE, fatta di suggerimenti, link, video, libri, insomma, fatta di tanti input per arricchire la relazione educativa con i nostri figli e non solo e non tanto in questo tempo di chiusura forzata, perchè sarebbe oltremodo riduttivo; ma soprattutto per il tempo della normalità che presto tornerà e nel quale, tutti noi genitori, soprattutto, ma anche tutti noi maestri, educatori, animatori e quant’altro, saremo chiamati alla fedeltà di tutte quelle buone prassi attivate in questi giorni !!!!

Uno spazio speciale, in PRIMO PIANO, è per i protagonisti del nostro progetto: i ragazzi. Il loro talento, tra tutti quelli di cui sono archiviati testi, articoli, racconti, libri, invenzioni ed esperimenti, è e deve rimanere in primo piano. Per questo i ragazzi potranno inviarci via mail (ducinaltum.villaggioeducante@gmail.com) oppure su whatsapp (al 3886246848) tutto quello che gli piacerà condividere e che sia utile a tutti: dalla piccola recensione di un libro a un video-tutorial in lingua, da un esperimento scientifico a una ricetta di cucina, da un audio musicale di propria composizione a consiglio utile, da esercizi di ginnastica da fare in casa a una gara di raccolta asparagi da improvvisare lontani ma vicini. Tutto è assolutamente gradito.

La grande ricchezza del tempo che oggi gratuitamente abbiamo, frutterà nei bambini, ragazzi e nei giovani, tanto quanto sapremo garantirla nel frastuono della normalità che presto rivivremo!!!!!

PROGETTARE CAMMINANDO INSIEME ALLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO

Il 2020 si è aperto per il progetto DUC IN ALTUM, UN VILLAGGIO EDUCANTE PER VIVERE LA SCUOLA DA FUORICLASSE, con un calendario ricco di appuntamenti e una visita molto gradita, oppure, se preferite, con un tragitto affollato di tappe e un necessario “pit-stop” di monitoggio mezzi, strumenti e direttrici per non perdere la strada e navigare sicuri verso la meta.

In linea con le prerogative del Bando Idee Welfare 2018, nel quale, sin da subito, i progetti vincitori hanno avuto nella Fondazione Cassa di Risparmio, oltre che il principale ente sostenitore, anche e soprattutto un partner con cui intessere insieme percorsi e opportunità di crescita in un sistema di welfare condiviso, grazie a incontri, formazioni, opportunità di condivisione e momenti di verifica e riflessione, lo scorso 3 febbraio per la seconda volta in un anno la Fondazione è venuta a trovarci a casa nostra, nelle persone della dott.ssa Perugino e della dott.ssa Dodi, consulente esterna per la Fondazione, pedagogista e formatrice in servizi e progetti educativo-sociali. Con il consueto atteggiamento un pò sulla difensiva, tipico di una collaudata mentalità cautelativamente conservativa, in via precauzionale avevamo preparato faldoni su faldoni di documentazione attestante le attività svolte, le prassi, i risultati raggiunti, le vie intraprese, le collaborazioni attivate, i punti forti e poi anche quelli deboli sull’andamento del nostro progetto ad oggi. Un quarto d’ora di formalità, un buon thè, la visita della struttura cuore pulsante del nostro progetto e poi, assodato il necessario espletamento di tutti i passaggi amministrativi di rendicontazione, monitoraggio e rispetto delle linee guida sulla comunicazione e sul corretto funzionamento della parte contabile e istituzionale, ci siamo immersi su quanto più attinente alla capacità di attivazione messa in campo dal progetto ad oggi, sul perchè di quello che ha funzionato o non funzionato, sulle cause, i motivi, le condizioni di fattibilità o di preclusione dell’una o l’altra iniziativa.

I risultati inaspettati e raggiunti e gli obiettivi sperati ma non realizzati ad oggi cosa ci dicono? Quale immagine dell’impatto che abbiamo avuto sul territorio ci restituiscono? Ci sono canali e strade che ancora non abbiamo intrapreso e che potrebbero essere percorribili per le finalità da raggiungere? In fondo il nostro è un progetto educativo o un progetto di orientamento allo studio? Queste sono alcune delle domande che, alla luce di un anno di attività, con ancora davanti un percorso abbastanza lungo per ricalibrare, rimodulare e, se possibile, centrare completamente l’obiettivo, ci siamo posti in quella sede e ancora oggi, tutti i giorni, lavorando e ripensando, gli stessi interrogativi ci danno la misura di quello che siamo e di ciò che vogliamo diventare. Ci piace condividere quanto è emerso perchè le modalità di riflessione utilizzate possano servire a noi ma siano strumento di rilettura e ripensamento anche per chiunque altro si affacci a questa nuova forma di progettazione e co-progettazione sociale, finalizzata a un nuovo welfare di comunità ma, nelle modalità in cui si sta realizzando, essendo essa stessa una nuova forma di welfare di comunità per il nostro comprensorio territoriale.

Partiamo dall’obiettivo più arduo da raggiungere: restituire alla prima periferia di Perugia uno spazio di condivisione, gioco, accoglienza e tempo libero per tutti, giovani e famiglie in particolare. Tale obiettivo era, in sede di stesura progettuale, concatenato alla vitalità e alla rinascita dell’Abbazia come villaggio educante. Quello che ad oggi è stato sicuramente ottenuto è il fatto che l’Abbazia, opportunamente curata, gestita e rigenerata a livello strutturale, nelle pertinenze e nella dotazione di arredi, possa assumere le caratteristiche di un polo educativo, culturale, di aggregazione e formazione giovanile e non solo a servizio della città. Quello che, più probabilmente, andrà invece ripensato e rimodulato è il fatto che possa costituire centro d’attrazione, di svago e per il tempo libero per il quartiere e la comunità locale.

Sicuramente un risultato mai sperato eppure immediatamente raggiunto dal nostro progetto, nelle settimane educative territoriali attivate con l’Istituto Comprensivo Pg 1 per le classi terze delle scuole secondarie di I grado, è stato il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi. Ai laboratori a loro dedicati, da vivere in parte da soli e in parte insieme ai propri figli, condotti dagli psicoterapeuti di Co.Me.Te. , sono stati presenti circa l’80% dei genitori, nella metà dei casi sia il padre che la madre, per la quasi totalità delle famiglie rappresentate. Chiedendo ai genitori stessi il perchè di tale partecipazione due sono state le risposte più condivise: il fatto di essere stati invogliati a venire dai propri figli, che sono stati dei perfetti “attivatori” e il fatto che, rispetto a tanti incontri, formazioni, convegni e simili sui temi dell’educazione e della genitorialità, in questo caso, si trattava di laboratori per pochi e vissuti insieme ai propri figli. Grazie alla relazione educativa positiva instaurata dagli educatori di Pepita Onlus, alla presenza, all’accompagnamento e all’attivazione sui ragazzi messa in campo dalla coach Sara Bodio, all’ambiente educativo informale pomeridiano favorito dal contesto dell’Abbazia, alle esperienze in azienda e ai racconti di tanti grandi e piccoli testimoni di una passione lavorativa o di studio in atto, i ragazzi sono stati capaci di rielaborare e riportare a casa il loro entusiasmo, favorendo l’attivazione dei propri genitori. Un plauso personale della segreteria di coordinamento va all’equipe formativa che, ognuna per la sua parte e nelle sue prerogative professionali, passando dall’educatore professionale al coach agli psicoterapeuti, ha saputo collaborare costruttivamente e mai in maniera ostativa proprio a servizio dei ragazzi, della scuola e delle famiglie. Qui si apre un bivio: virare dall’obiettivo prefissato di una proposta educativa per le scuole di approccio informale all’orientamento scolastico e lavorativo per puntare invece sulla strada del percorso educativo condiviso per ragazzi e famiglie?  Proseguire sulla strada tracciata cercando nuove vie di conoscenza, condivisione e sviluppo dell’alleanza educativa anche con gli insegnanti per perfezionare questo prototipo di proposta educativa come possibile forma di accompagnamento in fase di orientamento scolastico?

Quanto il progetto riuscirà a mettere in moto in questo anno rimasto sarà di risposta alla via intrapresa ma intanto ci sentiamo già di dire il nostro grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che, attivando questa forma di monitoraggio, condivisione e formazione in itinere, fattivamente aiuta, sostiene, incoraggia, corregge e riequilibra l’andamento dei progetti, perchè, sempre più e meglio, non siano fine a se stessi ma sappiano incidere positivamente sul territorio, sulla socialità e sull’ambiente in cui sono chiamati a produrre processi di positivo cambiamento.

ESISTE UNA RICETTA PER GENITORI E INSEGNANTI? CON QUALE POSOLOGIA SOMMINISTRARE REGOLE O CONFINI PER RISPONDERE AI BISOGNI EDUCATIVI IN UN TEMPO CONFUSO?

“Educare in un tempo confuso, i bisogni educativi in un contesto senza più regole e confini”, questo è il tema dell’incontro di apertura de LA SETTIMANA DELLA SCUOLA 2020, iniziativa organizzata dalla Diocesi di Perugia-Città della Pieve, Ufficio Educazione e Scuola e Servizio Insegnamento della Religione Cattolica, ormai alla V edizione. Sarà il professor Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano, ad aprire il ciclo di incontri dedicati ai temi educativi che coinvolgono famiglia, scuola, enti locali e soggetti del pubblico e del privato sociale a servizio della crescita integrale delle giovani generazioni, dall’infanzia fino all’adolescenza.

L’Abbazia Giovane di Montemorcino ANSPI, nell’ambito del percorso intrapreso insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia con il progetto DUC IN ALTUM, UN VILLAGGIO EDUCANTE PER VIVERE LA SCUOLA DA FUORICLASSE, a valere sul Bando Idee Welfare 2018, ha deciso di aderire all’iniziativa per la spiccata valenza educativa e culturale della stessa ma soprattutto perchè nel fare rete a sostegno e supporto dell’evento si raggiunga il numero più ampio possibile di persone a cui essa è destinata: dalle famiglie degli studenti che già hanno vissuto la bellezza della condivisione, del dialogo e del costruire insieme ai proprio figli durante le settimane trascorse al “villaggio educante” in Abbazia; ai docenti con cui i ragazzi vivono tante ore al giorno e ai quali è importante dare nuovi strumenti di supporto al ruolo, alla funzione, alla responsabilità e alla relazione educativa da coltivare; fino a tutti gli educatori, animatori, volontari che quotidianamente impegnano il proprio tempo per i più piccoli e a cui è fondamentale dare l’opportunità di maturare in consapevolezza, autorevolezza, conoscenza e gestione di una passione educativa chiamata a crescere dall’improvvisazione alla progettazione.

Il professor Pellai, insignito nel 2004 dal Ministero della Salute della medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica, ha pubblicato articoli scientifici su riviste italiane e straniere e più di 30 libri rivolti ad operatori, genitori, insegnanti e ragazzi ( tra i quali Tutto troppo prestoGirl R-evolution, Da uomo a padre e, a quattro mani con Barbara Tamborini, I papà vengono da Marte, le mamme da VenereL’età dello tsunami, La bussola delle emozioni, A song for you ). Negli ultimi anni la sua produzione si è indirizzata a storie e favole per bambini, sviluppando il modello narrativo definito NPO (Narrativa Psicologicamente Orientata). Nel 2001 Radio24- gli ha affidato la conduzione della trasmissione settimanale per genitori Questa casa non è un albergo e il co-autoraggio della trasmissione quotidiana Essere e benessere.

L’incontro è stato pensato e organizzato a servizio di tutte le agenzie educative chiamate a onorare responsabilmente e consapevolmente il compito educativo che gli è stato affidato: famiglia, scuola, soggetti privati e pubblici del sociale e, se vogliamo, ciascuno di noi.

Sono stati gli insegnanti stessi, in prima linea nell’affrontare tutti i giorni le sfide, le criticità ma anche le occasioni e le opportunità che nascono dalla relazione educativa con gli studenti, a chiedere questo incontro perchè spesso loro stessi, i genitori con cui condividono il cammino, le istituzioni, i percorsi rigidamente costituiti, le tappe e le prerogative di un sistema educativo non sempre e ovunque in linea con lo sviluppo fisico, mentale, cognitivo ed emozionale dei bambini e poi dei giovani, sono sostanzialmente impreparati, disorientati o inadatti ad accompagnare dall’infazia all’età adulta questo processo di crescita.

Ecco quindi che l’incontro con un medico, uno psicoterapeuta, un professionista riconosciuto è l’occasione per genitori, docenti e chiunque sia impegnato a servizio dell’educazione e della crescita in età evolutiva, di aprire interrogativi, scoprire bisogni celati da comportamenti incompresi dagli adulti, iniziare a intuire come percorrere nuove vie relazionali, capire dove, come e quando chiedere un aiuto strutturato, lasciare il tempo dell’improvvisazione per quello della ricerca consapevole. Sicuramente non ci sarà una ricetta da seguire, nè una posologia a somministrazione unica e universalmente adatta a ogni tipo di questione educativa aperta ma, altrettanto certamente, cogliere l’opportunità di ascoltare, condividere e confrontarsi sarà di sicuro giovamento per allargare il nostro campo visivo.

L’incontro è aperto a chiunque voglia partecipare con un invito speciale rivolto a tutti coloro che hanno a che fare con queste parole chiave: età evolutiva, educazione, crescita, famiglia, genitorialità, scuola, insegnamento, prossimità, servizi sociali, attualità. Diciamo quindi che dal genitore al nonno, dall’animatore d’oratorio al capo scout, dalla maestra al professore, dall’operatore di strada all’assistente sociale, dal coach al tutor, dallo psicologo allo psicoterapeuta c’è posto per tutti!!

LOCANDINA ALBERTO PELLAI “EDUCARE IN UN TEMPO CONFUSO”

SETTIMANA DELLA SCUOLA

Al via la V edizione de LA SETTIMANA DELLA SCUOLA, indetta dalla Diocesi di Perugia – Città della Pieve e organizzata dal Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica e l’Ufficio per l’Educazione e la Scuola diocesani. Si è aperta cinque anni fa come occasione di conoscenza e dialogo con il mondo della scuola e si è consolidata nel tempo come opportunità di formazione, condivisione e crescita a servizio di tutti coloro che vivono in prima persona il mondo dell’educazione: studenti di ogni ordine e grado, genitori e famiglie, dirigenti, docenti, educatori, formatori e animatori. L’educazione, ormai da tempo, non è più esclusiva prerogativa dell’una o dell’altra agenzia ad essa deputata, ma è chiamata ad essere ambiente condiviso di una pluralità di soggetti, che solo in un’alleanza costruttiva fondata sul bene comune del singolo e della comunità, può auspicare la crescita integrale e sana delle giovani generazioni. Famiglia, scuola e società civile insieme sono chiamate a questa responsabilità educativa condivisa, onore ed onere da non delegare ma da assumersi come priorità personale e collettiva. La Diocesi di Perugia, nel lavoro organizzativo dei due offici diocesani, insieme ad una rete di soggetti e realtà a loro volta impegnati in ambito educativo, offrirà in tutti gli appuntamenti della Settimana l’occasione e l’opportunità di vivere tanti momenti di alto profilo educativo aperti a tutti coloro che avranno il piacere di parteciparvi.

Lunedì 2 marzo 2020
15:30 – Alberto Pellai “EDUCARE IN UN TEMPO CONFUSO, I BISOGNI EDUCATIVI IN UN CONTESTO SENZA PIU’ REGOLE E CONFINI” Auditorium Capitini
Martedì 3 marzo 2020
15:30 – Don Mauro Angelini “L’UOMO NEL PROGETTO DI DIO: IN CAMMINO VERSO LA PIENA MATURITà IN CRISTO” Hotel Mater Gratiae
Giovedì 5 marzo 2020
15:30 – Massimo Borghesi “IL PENSIERO DI JORGE MARIO BERGOGLIO E LA PROSPETTIVA DI FRANCESCO SULLA CHIESA” Hotel Mater Gratiae
Venerdì 6 marzo 2020
15:30 – CONCORSO PER CORI SCOLASTICI PRESSO AUDITORIUM CAPITINI, CON LA COLLABORAZIONE DELL’ISTITUTO FRESCOBALDI

SETTIMANA DELLA SCUOLA

FIRST STEP .. IL TUO FUTURO AD UN PASSO

Al giro di boa dei progetti Bando Welfare di Comunità 2018 della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dopo il primo anno di programmazione, organizzazione, preparazione e realizzazione attività per i ragazzi preadolescenti delle scuole secondarie di I grado, DUC IN ALTUM, grazie all’esperienza maturata, alle sollecitazioni raccolte dal territorio e ai bisogni intercettati, getta il cuore oltre l’ostacolo e punta sui giovani adolescenti delle scuole superiori. FIRST STEP è infatti il follow up di quello che in estate e autunno abbiamo vissuto insieme ai giovanissimi tra 11 e 14 anni, un percorso alla scoperta dei propri talenti, all’insegna delle attitudini sbocciate e da coltivare o ancora nascoste da far germogliare, con la novità di vivere in Abbazia a tempo pieno, per una settimana, 24 ore al giorno. L’opportunità offerta ai giovani tra 15 e 17 anni è quella di vivere un’intera settimana all’Abbazia Giovane, conservando l’impegno quotidiano della scuola e dello studio e per il resto del tempo muovendo i primi passi nel mondo del lavoro, alla scoperta del propria realizzazione futura, conoscendo la realtà lavorativa e imprenditoriale di cui è espressione il territorio, confrontandosi con professionisti di ogni settore, avendo a propria disposizione un gruppo consolidato di educatori, tutor, coach e psicologi per essere aiutati a pensare e ripensare il cammino di studio in funzione di un futuro assolutamente prossimo.  Nella relazione educativa informale vissuta a tempo pieno, senza pressioni e aspettative, in un rapporto di stima reciproca, nel totale rispetto dei ruoli e delle competenze, siamo certi, grazie all’esperienza già vissuta, di poter, per un piccolo tratto di strada, accompagnare tanti giovani ragazzi a credere, investire, sognare e camminare concretamente “ad un passo dal futuro”, perchè accrescere la propria autostima li aiuti a tuffarsi con rinnovato impegno e fiducia nello studio e nella vita. Insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, noi stessi siamo cresciuti muovendo nuovi passi di welfare di comunità, intrecciando rapporti di collaborazione inediti, rafforzando la rete di partenariato e scoprendo un tessuto sociale forte e coeso, di grandissima generosità e altruismo, sia tra le realtà aziendali che tra le persone e i professionisti incontrati. In questo nuovo anno di attività che si apre speriamo di mettere a regime e strutturare le proposte e le iniziative già intraprese, forti del consenso, della collaborazione costruttiva e della partecipazione dei dirigenti scolastici incontrati, degli insegnanti coinvolti e delle tantissime famiglie conosciute.

L’appuntamento è al mese di marzo per i ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Pg 1.

Per tutti i ragazzi tra 15 e 17 anni che frequentano le scuole superiori nel comprensorio del Comune di Perugia e che sono interessati a FIRST STEP, contattateci a ducinaltum.villaggioeducante@gmail.com . Le richieste di iscrizione saranno registrate in ordine di arrivo fino a esaurimento posti.

DIAMO I NUMERI!!

Le TEENSWEEK  raccontate in cifre:

1- La Fondazione Cassa di Risparmio di PERUGIA che con il Bando Idee Welfare 2018 sta sostenendo, insieme agli altri 6 vincitori, anche il progetto dell’Abbazia Giovane MONTEMORCINO ANSPI. Oltre ad erogare il finanziamento la Fondazione sta accompagnando gli enti nella formazione, nel monitoraggio e sostenendo la comunicazione e la divulgazione degli stessi per incidere sempre più e meglio nel servizio al territorio

1 – L’ Istituto Comprensivo Pg 1 – Francesco Morlacchi che ha accordato per primo la fiducia al progetto

3 – le settimane vissute con i ragazzi

5 – le classi di terza media che hanno partecipato 3A -3B – 3C di Elce; 3A Montegrillo; 3A Colle Umberto

75 – Il numero totale dei ragazzi “abitanti del villaggio”

77 – I genitori che hanno vissuto i laboratori a loro dedicati

5 – I professori che sono stati nostri ospiti insieme alla Dirigente nelle serate conclusive di consegna degli attestati

1 – Equipe formativa d’eccezione composta da 6 educatori che, insieme a Giordano, infaticabile volontario, sono stati sempre con i ragazzi in queste settimane; 1 coach, Sara Bodio; 3 psicoterapeuti, Filippo Mazzi, Chiara Oricchio, Maria Luisa Tiberini; 2 segretarie organizzative Francesca Roscini e Maria Serena Baldoni.

2 – Esperti di monitoraggio e valutazione della ditta CT PROJECT che oltre alla somministrazione di 152 questionari a ragazzi e genitori all’inizio e al termine della settimana, hanno fatto anche rilevazione dati in presenza in due occasioni

17 – Le esperienze lavorative conosciute e i testimoni di cui abbiamo ascoltato le storie: dal sindaco ai vigili del fuoco, dal professore all’oleificio, dalla radio al settimanale, dal chimico al manager, dal cuoco all’orticoltore, dall’ingegnere allo scrittore di libri e fumetti

600 – I pasti (pranzo e cene) somministrati in tutto ai ragazzi

200 – Le porzioni di tagliatelle e antipasti serviti nella serata conclusiva direttamente arrivati da Norcia perché servizio al territorio è anche incentivare, aiutare e sostenere concretamente i luoghi vicini a noi, ancora fortemente provati dal terremoto

81 – I libri regalati ai ragazzi, ai professori e alla Dirigente perché educazione integrale è sia curare la relazione positiva dell’educazione informale che sostenere e incentivare la cultura personale, la scuola, il lavoro quotidiano dei professori.

96 – Le ore trascorse insieme per 3 settimane, assolutamente non sufficienti per scoprire cosa fare del proprio futuro ma che si sono rivelate fondamentali, agli occhi dei ragazzi e dei loro genitori, per iniziare un percorso incoraggiante, per trovare un’alleanza educativa con le famiglie, per motivare gli “abitanti del villaggio” a scavare fuori e dentro di se alla riscoperta dei propri talenti

TOTALE: 100% di gratitudine a tutti coloro che hanno collaborato e di soddisfazione perché l’entusiasmo dei ragazzi ha trascinato i genitori a partecipare al LABORATORIO a loro dedicato con oltre l’85% di famiglie rappresentate e perché in tutte le realtà lavorative coinvolte abbiamo incontrato qualcuno che ci ha detto : “stare con questi ragazzi ci restituisce la speranza e la gioia di continuare a crederci”

STAY TUNED… ci rivediamo a marzo con altre tre intense settimane per le seconde medie !!!!

IN UNA SETTIMANA SI PUÒ


In una settimana si può a tredici anni avere le forze e le energie per uscire alle 13 da scuola, salire sul nostro DUC-BUS, arrivare in Abbazia, pranzare aiutandosi reciprocamente ad apparecchiare e riassettare, vivere nuove avventure, ascoltare persone, riflettere e condividere le esperienze, pensare, interrogarsi e poi ancora ridere con i propri compagni, scherzare con gli educatori, provare a intrecciare il filo rosso che lega tutte le facce delle proprie intelligenze, attitudini, capacità, talenti, sogni, ambizioni e già alcune delusioni, guardare il tramonto insieme dalla collina di MONTEMORCINO col sole che scorre giù sui tetti di Perugia, cenare, dare ora (E SOLO ORA) uno sguardo al telefonino nello zaino e, infine, abbracciare i propri genitori per tornare a casa e addormentarsi sfiniti e contenti?  Si sì può

A tredici anni si può stare un intero pomeriggio per una lunga settimana senza Instagram, snapchat e simili a tappare la noia, scoprendo che la noia si vince dando un’occasione all’educatore che hai di fronte per scambiare una parola, alzando gli occhi al cielo e sognando un domani così lontano e sfocato da non potersi prefigurare e al tempo stesso tanto vicino nelle scelte da compiere da temere inesorabilmente? Si sì può

A tredici anni si può per una settimana tutti i pomeriggi sacrificare il proprio tempo libero, in qualunque genere esso sia declinato, dallo sport alla musica, dalla danza al muretto, dall’oratorio alle giostre, per RENDERE SACRO, cioè per AVVALORARE, CELEBRARE, CONSIDERARE PIÙ IMPORTANTE DEL RESTO (per una sola volta nella vita, una settimana sola) il PENSIERO SULLA COSTRUZIONE DEL PROPRIO TALENTO IN FUNZIONE DEL NOSTRO DOMANI? Si sì può

Per favorire questo servizio extrascolastico sperimentale di orientamento allo studio, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio grazie al Bando Idee 2019 per una nuova forma di welfare di comunità, nel progetto DUC IN ALTUM, è possibile che un Istituto scolastico chieda ai propri docenti di sospendere per qualche giorno i compiti e le verifiche in risposta all’impegno e all’assiduità al progetto pomeridiano dei propri studenti? Si, si può

In quattro giorni si possono vivere 2 Skypecall di un’ora l’una, una dalla Puglia e una da Milano; fare 2 uscite all’Universita’ dei Sapori e alla Fondazione Comunita’ Marscianese; ascoltare 3 interventi in presenza per un totale di circa 7 ore; esercitarsi praticamente nell’arte della cucina, del fumetto, del giardinaggio e delle scienze applicate; stare accanto ai propri genitori in un laboratorio  propriamente dedicato al rapporto educativo genitori-figli in questo tempo di crescita, di domande, di continue scosse fisiche ed emotive? Si sì può

Persone che nella loro esperienza di vita hanno vissuto e toccato il SUCCESSO, non inteso come fama, soldi, potere ma come PIENA REALIZZAZIONE DEL TALENTO, DELLE COMPETENZE E DELLE ATTITUDINI che un giorno, probabilmente poco più che tredicenni, hanno iniziato a seguire, possono aver voglia, tempo e modo per passare le proprie ore con ragazzini in piena età adolescenziale, raccontandosi, scoprendosi, lasciandosi anche interrogare da loro, facendosi “spremere” come limoni per vedere di che “succo” fossero fatti?
Si è possibile. Per questo un GRAZIE DI CUORE a chi, in questi giorni, ha veramente incarnato quanto diceva San Giovanni Bosco e cioè che “l’educazione è cosa del cuore” e, aggiungiamo noi, che dal cuore di queste persone ha traboccato abbondantemente. Grazie ad Alberto, manager in una delle più importanti multinazionali del settore tecnologico, per la passione educativa, per averci trasmesso la fame della conoscenza che e’ alla base di ogni ricerca personale verso la propria strada; grazie all’Universita’ dei Sapori per aver fatto scoprire ai ragazzi un mondo conosciuto aldilà dello schermo del televisore; grazie a Lorenzo che si è seduto al fianco di ciascuno con una matita in mano non da odiare ma da accompagnare semplicemente anche per chi proprio il disegno non sa dove abiti; grazie a Silvia e Sualzo, per l’amore al bello, per la profondità degli abissi da cui vedere meglio le cose, per il rispetto dei personaggi mai uguali a loro stessi, per l’amore alla vita che si traduce osmoticamente nell’arte e nel lavoro e grazie perché ogni libro che abbiamo regalato a ciascun ragazzo e ai loro professori è stato personalmente autografato dagli autori; grazie a Giulia Brufani e al professor Vaccaro, Dipartimento di Chimica dall’Università di Perugia per aver raccontato e tradotto in maniera concreta ed efficace la passione per la ricerca così lontana dai più; grazie ad Alessio Perniola, del gruppo di giovani divulgatori scientifici di Multiversi, che scoppiando o bucando un palloncino, anche con l’ulteriore difficoltà della connessione Skype che “crashava” (termine tecnico da me imparato grazie ad uno dei nostri piccoli ma geniali abitanti del villaggio), è riuscito a spiegare i principi della fisica. Grazie al “povero” giardiniere incontrato a MARSCIANO, con il supporto dei volontari del progetto Ben’Essere, della Fondazione Comunita Marscianese (altro progetto con cui siamo diventati “amici” per merito del Bando Idee Welfare 2018 e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia), che ha tentato di far piantare qualche piccola pianticella nell’area dell’orto botanico di cui la Fondazione si sta prendendo cura in maniera encomiabile; grazie infine a Tommaso Vicarelli, di Weedea Communications Coding & Lab, che ha intrattenuto i ragazzi su temi a loro certamente più noti ma che necessitano di grande professionalità, serietà e approfondimento per essere affrontati a dovere.

Infine, si può chiedere ai genitori, per due sere di fila, di venire a cenare insieme a noi e ai propri figli in Abbazia, per condividere parte di questo percorso, assolutamente poco significativo senza il nucleo  necessariamente più stabile e solido dell’alleanza educativa in atto tra loro, la scuola e noi? Si si può. Grazie quindi a tutti i genitori che sono stati presenti e a chi non ha potuto ma sempre ha accompagnato, anche con grandissimi sacrifici, i propri figli e nipoti. Grazie alla Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Pg 1, dott.ssa Bertellini, e a tutto il corpo docente, per aver approvato il progetto, per averlo accompagnato, sostenuto, incoraggiato e non ostacolato ai ragazzi. Sapranno certamente i giovani stessi restituire loro la bontà o meno di ciò che hanno vissuto; non servono parole. Grazie al Ristorante Beccofino di Norcia che è venuto fino a Perugia a deliziare genitori e ragazzi con le proprie prelibatezze. Uno staff di famiglia, giovane, appassionato e sincero che ci ha conquistato con la semplice ma raffinata bontà dei suoi piatti e la bellezza della propria storia e con il quale abbiamo deciso di collaborare, accanto al nostro catering quotidiano e ormai istituzionale tanto è collaudato del Consorzio il Bove 2, perché l’amore al proprio territorio, alla rinascita e alla ricostruzione crediamo sia una strada di gesti concreti vicini e dentro i territori, proprio come ci ha insegnato la Fondazione Cassa di Risparmio in questo percorso formativo. Ci sono episodi vissuti con i ragazzi, visti negli occhi dei genitori, sbirciati dalla finestra all’uscita con i figli abbracciati ai nonni, che ci hanno commosso profondamente ma che teniamo stretti e nascosti come tesori preziosi ad allargare il cuore perché possa essere pronto a giocarsi di nuovo nella sfida educativa che il 28 ottobre ricomincia per altre due classi!!!

LA TEENS-WEEK “PRENDE IL LARGO” ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 1

La TEENS-WEEK è una proposta innovativa e sperimentale rivolta ai giovani ragazzi di età compresa tra 11 e 14 anni e nata in seno al progetto DUC IN ALTUM di ANSPI ABBAZIA GIOVANE MONTEMORCINO, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Bando Idee Welfare 2018. Il progetto nasce dall’idea di dedicare uno spazio e un tempo speciale ai ragazzi delle scuole secondarie di I grado perché la conoscenza si faccia crescita, l’esperienza diventi bagaglio per la vita, la scoperta si traduca in passione da realizzare o talento da coltivare. Laboratori, work-experience, escursioni alla scoperta del territorio che ci circonda, spaziando dall’ambito agro-alimentare alle nuove tecnologie, dalla fotografia all’arte, dall’artigianato alla meteorologia, dalla cura dell’ambiente all’agricoltura, in tutte le forme lavorative od hobbystiche che si sono rese disponibili a collaborare. Due linee guida fondamentali su cui abbiamo basato la collaborazione con enti, associazioni e rappresentati del mondo profit e no profit che hanno voluto aderire all’iniziativa: MANI IN PASTA, RUBANDO CON GLI OCCHI LA BELLEZZA DI UNA PASSIONE CHE PUÒ DIVENTARE REALIZZAZIONE DI VITA. Ogni attività infatti sarà finalizzata alla scoperta delle proprie attitudini e dei talenti nascosti da riconoscere e far emergere nel cammino verso l’età adulta.

Dopo l’esperienza estiva dell’ESTATE RAGAZZI in città, la TEENS-WEEK diventa, nel tempo invernale dello studio, offerta formativa a servizio degli istituti scolastici di Perugia per vivere la scuola da FUORICLASSE alla scoperta dei propri TALENTI. Il progetto, per se stesso nato e costruito all’interno di un virtuoso percorso di welfare di comunità per il quale ringraziamo la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, si è messo al servizio degli Istituti scolastici di I e II grado della provincia di Perugia per recepire i bisogni specifici e propri di ognuno in tema di orientamento allo studio e tradurli in attività, azioni, eventi e iniziative strettamente personalizzati.

Al via quindi ad inizio ottobre le prime settimane di attività al servizio delle scuole secondarie di I grado dell’Istituto Comprensivo Perugia 1 – Francesco Morlacchi, che ringraziamo della preziosa collaborazione nella figura della Dirigente dottoressa Roberta Bertellini e del collegio docenti che ha accolto e approvato la nostra proposta, riconoscendone la validità formativa, educativa e innovativa rispetto alle strutturate forme di orientamento allo studio. Si terrà il 18 SETTEMBRE all’AUDITORIUM MONTEGRILLO l’incontro di presentazione ai genitori insieme ai coordinatori di classi, la dirigente Bertellini e il personale di progetto coinvolto.

Come sarà declinato il format per i ragazzi delle classi seconde e terze delle scuole secondarie di I grado dell’Istituto Comprensivo Perugia 1 ?

  • 4 giornate di attività per ciascuna classe nel tempo extrascolastico (con libera adesione degli studenti) dal lunedì al giovedì, dal pranzo alla cena.
  • tempo pomeridiano articolato in: visita e conoscenza delle realtà produttive territoriali, significative testimonianze del percorso di vita di figure che si sono realizzate nel lavoro, workshop e laboratori alla scoperta di attitudini e talenti, giochi, spazi e tempi di condivisione utili a rielaborare le esperienze vissute
  • un incontro-laboratorio specificatamente dedicato ai genitori
  • la collaborazione dell’Istituto scolastico che si farà carico dello spostamento dei ragazzi verso l’Abbazia all’ora di pranzo e degli insegnanti che per i 4 giorni stabiliti consentiranno ai partecipare di vivere a pieno le attività, rimandando verifiche e compiti. Entrambi i gesti sono per noi , oltre che motivo di doveroso ringraziamento, un segno fondamentale dell’importanza data a questa iniziativa. Noi ricambieremo con tutto il nostro impegno perchè sia una fruttuosa opportunità di conoscenza e crescita per tutti i partecipanti.
  • la collaborazione di professionisti che hanno lavorato in rete alla strutturazione del programma settimanale e che offriranno la propria consulenza ai ragazzi (previa autorizzazione dei genitori), ai docenti interessati e ai genitori stessi. Le professionalità che opereranno nell’ambito del progetto sono riconducibili all’associazione Co.Me.Te , all’associazione Risorse & Talenti e alla cooperativa sociale Pepita.

Dopo un lungo tempo dedicato alla presentazione del progetto nelle scuole, alla ricerca delle realtà lavorative e delle esperienze più significative da far vivere ai destinatari, dopo un faticoso e impegnativo lavoro per rendere l’Abbazia uno spazio rigenerato e perfettamente funzionale alle attività, finalmente “PRENDIAMO IL LARGO” verso quello che più ci sta a cuore : IL SOGNO DI VEDERE GLI OCCHI AMBIZIOSI DI UN GIOVANE ILLUMINATI DAL BAGLIORE DELLO SGUARDO AUTOREVOLE DI UN ADULTO TESTIMONE DELLA FATICOSA E IMPEGNATIVA BELLEZZA DI UNA VITA LAVORATIVA PIENAMENTE REALIZZATA.

DUC IN ALTUM ON AIR

Grazie ad Umbria Radio e in particolare a Mariangela Musolino, che ci ha concesso uno spazio nella trasmissione da lei condotta, GOCCE DI CARITÀ,  Duc in Altum ha avuto la possibilità di essere raccontato in radio perchè a Perugia e in l’Umbria si possa conoscere la strada di welfare di comunità a servizio delle giovani generazioni intrapresa dall’Abbazia Giovane di Montemorcino, grazie al sostegno e al percorso di co-costruzione e monitoraggio con la Fondazione Cassa di Risparmio. Una goccia di bene a servizio del territorio che speriamo possa attivare buone prassi e processi partecipativi efficaci per la crescita integrale di bambini, ragazzi e giovani. Cosa ascolterete?

1- Duc in Altum: che cosa è

2- Duc in Altum: azioni intraprese

3- Duc in Altum: la Teens-Week

4- Duc in Altum: sinergie virtuose, l’esperienza di Terzo Sapere

5- Duc in Altum: le forme di comunicazione

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