PROGETTARE CAMMINANDO INSIEME ALLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO

Il 2020 si è aperto per il progetto DUC IN ALTUM, UN VILLAGGIO EDUCANTE PER VIVERE LA SCUOLA DA FUORICLASSE, con un calendario ricco di appuntamenti e una visita molto gradita, oppure, se preferite, con un tragitto affollato di tappe e un necessario “pit-stop” di monitoggio mezzi, strumenti e direttrici per non perdere la strada e navigare sicuri verso la meta.

In linea con le prerogative del Bando Idee Welfare 2018, nel quale, sin da subito, i progetti vincitori hanno avuto nella Fondazione Cassa di Risparmio, oltre che il principale ente sostenitore, anche e soprattutto un partner con cui intessere insieme percorsi e opportunità di crescita in un sistema di welfare condiviso, grazie a incontri, formazioni, opportunità di condivisione e momenti di verifica e riflessione, lo scorso 3 febbraio per la seconda volta in un anno la Fondazione è venuta a trovarci a casa nostra, nelle persone della dott.ssa Perugino e della dott.ssa Dodi, consulente esterna per la Fondazione, pedagogista e formatrice in servizi e progetti educativo-sociali. Con il consueto atteggiamento un pò sulla difensiva, tipico di una collaudata mentalità cautelativamente conservativa, in via precauzionale avevamo preparato faldoni su faldoni di documentazione attestante le attività svolte, le prassi, i risultati raggiunti, le vie intraprese, le collaborazioni attivate, i punti forti e poi anche quelli deboli sull’andamento del nostro progetto ad oggi. Un quarto d’ora di formalità, un buon thè, la visita della struttura cuore pulsante del nostro progetto e poi, assodato il necessario espletamento di tutti i passaggi amministrativi di rendicontazione, monitoraggio e rispetto delle linee guida sulla comunicazione e sul corretto funzionamento della parte contabile e istituzionale, ci siamo immersi su quanto più attinente alla capacità di attivazione messa in campo dal progetto ad oggi, sul perchè di quello che ha funzionato o non funzionato, sulle cause, i motivi, le condizioni di fattibilità o di preclusione dell’una o l’altra iniziativa.

I risultati inaspettati e raggiunti e gli obiettivi sperati ma non realizzati ad oggi cosa ci dicono? Quale immagine dell’impatto che abbiamo avuto sul territorio ci restituiscono? Ci sono canali e strade che ancora non abbiamo intrapreso e che potrebbero essere percorribili per le finalità da raggiungere? In fondo il nostro è un progetto educativo o un progetto di orientamento allo studio? Queste sono alcune delle domande che, alla luce di un anno di attività, con ancora davanti un percorso abbastanza lungo per ricalibrare, rimodulare e, se possibile, centrare completamente l’obiettivo, ci siamo posti in quella sede e ancora oggi, tutti i giorni, lavorando e ripensando, gli stessi interrogativi ci danno la misura di quello che siamo e di ciò che vogliamo diventare. Ci piace condividere quanto è emerso perchè le modalità di riflessione utilizzate possano servire a noi ma siano strumento di rilettura e ripensamento anche per chiunque altro si affacci a questa nuova forma di progettazione e co-progettazione sociale, finalizzata a un nuovo welfare di comunità ma, nelle modalità in cui si sta realizzando, essendo essa stessa una nuova forma di welfare di comunità per il nostro comprensorio territoriale.

Partiamo dall’obiettivo più arduo da raggiungere: restituire alla prima periferia di Perugia uno spazio di condivisione, gioco, accoglienza e tempo libero per tutti, giovani e famiglie in particolare. Tale obiettivo era, in sede di stesura progettuale, concatenato alla vitalità e alla rinascita dell’Abbazia come villaggio educante. Quello che ad oggi è stato sicuramente ottenuto è il fatto che l’Abbazia, opportunamente curata, gestita e rigenerata a livello strutturale, nelle pertinenze e nella dotazione di arredi, possa assumere le caratteristiche di un polo educativo, culturale, di aggregazione e formazione giovanile e non solo a servizio della città. Quello che, più probabilmente, andrà invece ripensato e rimodulato è il fatto che possa costituire centro d’attrazione, di svago e per il tempo libero per il quartiere e la comunità locale.

Sicuramente un risultato mai sperato eppure immediatamente raggiunto dal nostro progetto, nelle settimane educative territoriali attivate con l’Istituto Comprensivo Pg 1 per le classi terze delle scuole secondarie di I grado, è stato il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi. Ai laboratori a loro dedicati, da vivere in parte da soli e in parte insieme ai propri figli, condotti dagli psicoterapeuti di Co.Me.Te. , sono stati presenti circa l’80% dei genitori, nella metà dei casi sia il padre che la madre, per la quasi totalità delle famiglie rappresentate. Chiedendo ai genitori stessi il perchè di tale partecipazione due sono state le risposte più condivise: il fatto di essere stati invogliati a venire dai propri figli, che sono stati dei perfetti “attivatori” e il fatto che, rispetto a tanti incontri, formazioni, convegni e simili sui temi dell’educazione e della genitorialità, in questo caso, si trattava di laboratori per pochi e vissuti insieme ai propri figli. Grazie alla relazione educativa positiva instaurata dagli educatori di Pepita Onlus, alla presenza, all’accompagnamento e all’attivazione sui ragazzi messa in campo dalla coach Sara Bodio, all’ambiente educativo informale pomeridiano favorito dal contesto dell’Abbazia, alle esperienze in azienda e ai racconti di tanti grandi e piccoli testimoni di una passione lavorativa o di studio in atto, i ragazzi sono stati capaci di rielaborare e riportare a casa il loro entusiasmo, favorendo l’attivazione dei propri genitori. Un plauso personale della segreteria di coordinamento va all’equipe formativa che, ognuna per la sua parte e nelle sue prerogative professionali, passando dall’educatore professionale al coach agli psicoterapeuti, ha saputo collaborare costruttivamente e mai in maniera ostativa proprio a servizio dei ragazzi, della scuola e delle famiglie. Qui si apre un bivio: virare dall’obiettivo prefissato di una proposta educativa per le scuole di approccio informale all’orientamento scolastico e lavorativo per puntare invece sulla strada del percorso educativo condiviso per ragazzi e famiglie?  Proseguire sulla strada tracciata cercando nuove vie di conoscenza, condivisione e sviluppo dell’alleanza educativa anche con gli insegnanti per perfezionare questo prototipo di proposta educativa come possibile forma di accompagnamento in fase di orientamento scolastico?

Quanto il progetto riuscirà a mettere in moto in questo anno rimasto sarà di risposta alla via intrapresa ma intanto ci sentiamo già di dire il nostro grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che, attivando questa forma di monitoraggio, condivisione e formazione in itinere, fattivamente aiuta, sostiene, incoraggia, corregge e riequilibra l’andamento dei progetti, perchè, sempre più e meglio, non siano fine a se stessi ma sappiano incidere positivamente sul territorio, sulla socialità e sull’ambiente in cui sono chiamati a produrre processi di positivo cambiamento.

SETTIMANA DELLA SCUOLA

Al via la V edizione de LA SETTIMANA DELLA SCUOLA, indetta dalla Diocesi di Perugia – Città della Pieve e organizzata dal Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica e l’Ufficio per l’Educazione e la Scuola diocesani. Si è aperta cinque anni fa come occasione di conoscenza e dialogo con il mondo della scuola e si è consolidata nel tempo come opportunità di formazione, condivisione e crescita a servizio di tutti coloro che vivono in prima persona il mondo dell’educazione: studenti di ogni ordine e grado, genitori e famiglie, dirigenti, docenti, educatori, formatori e animatori. L’educazione, ormai da tempo, non è più esclusiva prerogativa dell’una o dell’altra agenzia ad essa deputata, ma è chiamata ad essere ambiente condiviso di una pluralità di soggetti, che solo in un’alleanza costruttiva fondata sul bene comune del singolo e della comunità, può auspicare la crescita integrale e sana delle giovani generazioni. Famiglia, scuola e società civile insieme sono chiamate a questa responsabilità educativa condivisa, onore ed onere da non delegare ma da assumersi come priorità personale e collettiva. La Diocesi di Perugia, nel lavoro organizzativo dei due offici diocesani, insieme ad una rete di soggetti e realtà a loro volta impegnati in ambito educativo, offrirà in tutti gli appuntamenti della Settimana l’occasione e l’opportunità di vivere tanti momenti di alto profilo educativo aperti a tutti coloro che avranno il piacere di parteciparvi.

Lunedì 2 marzo 2020
15:30 – Alberto Pellai “EDUCARE IN UN TEMPO CONFUSO, I BISOGNI EDUCATIVI IN UN CONTESTO SENZA PIU’ REGOLE E CONFINI” Auditorium Capitini
Martedì 3 marzo 2020
15:30 – Don Mauro Angelini “L’UOMO NEL PROGETTO DI DIO: IN CAMMINO VERSO LA PIENA MATURITà IN CRISTO” Hotel Mater Gratiae
Giovedì 5 marzo 2020
15:30 – Massimo Borghesi “IL PENSIERO DI JORGE MARIO BERGOGLIO E LA PROSPETTIVA DI FRANCESCO SULLA CHIESA” Hotel Mater Gratiae
Venerdì 6 marzo 2020
15:30 – CONCORSO PER CORI SCOLASTICI PRESSO AUDITORIUM CAPITINI, CON LA COLLABORAZIONE DELL’ISTITUTO FRESCOBALDI

SETTIMANA DELLA SCUOLA

CONOSCERE PER DECIDERE

Edizione 2020-21 del booklet realizzato dallo staff dell’Informagiovani del Comune di Perugia con tutti i profili degli Istituti superiori dell’area cittadina per facilitare la scelta dei ragazzi per il prossimo anno scolastico.

Il Vice Sindaco Gianluca Tuteri, delegato per Scuola ed edilizia scolastica – Politiche per l’infanzia e l’adolescenza – Salute del Comune di Perugia, rivolgendosi agli studenti ha detto : “da qui in poi spetta anche a te decidere, stai diventando grande. Scegliere pone sempre delle difficoltà, ma senti i suggerimenti dei grandi, partecipa anche tu, informati per decidere, non seguire i compagni solo per paura di non rivedere amicizie, ne farai delle altre e le vere amicizie non si perdono mai. Per prendere le decisioni giuste dovrai concentrarti su te stesso e sui tuoi bisogni, lasciandoti guidare dalle tue necessità ma anche dal tuo intuito, scegli seguendo i tuoi sogni e non le tue paure”

CONOSCERE PER DECIDERE

PICCOLI GRANDI MATEMATICI … SPERANZA DEL DOMANI E CERTEZZA DELL’OGGI

Si è concluso lo scorso 30 maggio, presso la scuola primaria “Bruno Ciari” dell’Istituto Comprensivo PG 7, il 27° Rally matematico transalpino alla presenza dell’insegnante Maria Francesca Tanda, coordinatrice RMT per Umbria, Lazio e Marche in collaborazione con il CRSEM – dipartimento di Matematica dell’Università di Cagliari che ha promosso e organizzato le gare nel territorio. Il Dirigente Gambacorta ha accolto le nove classi finaliste provenienti da vari istituti di Perugia e di Spoleto ricordando l’altissima valenza educativa di una manifestazione in cui non si vede emergere il singolo ma l’intero gruppo classe, in cui la matematica è vissuta realmente e concretamente come una bella opportunità di applicazione della logica e del ragionamento per la risoluzione di un problema o di un quesito e, soprattutto, di un percorso vissuto insieme dagli studenti nell’aiuto reciproco finalizzato al raggiungimento di un obiettivo comune.

DUC IN ALTUM ha deciso di raccontare e dare risonanza a questa pregevole iniziativa perchè, senza clamore e senza molte luci della ribalta, il Rally matematico transalpino è un’opportunità educativa di grande rilevanza, un’occasione offerta al gruppo classe di cimentarsi in qualcosa di impegnativo e entusiasmante, intelligente ed emozionante: una competizione educativa e di qualità in cui ciascun ragazzo ha la possibilità di scoprire il significato profondo dell’aiuto reciproco per la conquista di una meta comune. La  passione educativa degli insegnanti poi fa la differenza nell’accompagnare i ragazzi nel percorso, preparandoli e motivandoli perchè per loro sia un’esperienza entusiasmante e non l’ennesimo impegno scolastico o parascolastico. Raccogliendo qualche racconto dai diretti interessati, i vincitori del Rally 2019, quello che traspare è il dilagante entusiasmo vissuto dai protagonisti e trasmesso anche alle loro famiglie per quella che, apparentemente, sarebbe semplicemente una prova di matematica ma che in realtà viene vissuta come una competizione altamente educativa, un’opportunità per accrescere la propria autostima, un’occasione per fare gruppo e sentirsi sempre più classe, un momento in cui alzare l’asticella dell’obiettivo da raggiungere e scoprire talenti e competenze forse nascoste. In un tempo certamente denso di appuntamenti nell’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico, con tantissimi impegni anche in attività sportive o comunque extrascolastiche, la semplicità e la leggerezza con cui i ragazzi hanno vissuto il cammino verso le finali è la “ciliegina sulla torta” che ci fa credere che le buone prassi educative fanno ancora la differenza su tante categorie con cui noi adulti, troppo superficialmente, etichettiamo le giovani generazioni. La passione educativa, se ben convogliata in una relazione positiva di crescita, è assolutamente capace di attrarre bambini, giovani e ragazzi al bello, che sia esso matematico, artistico, letterario, sportivo, ludico. Proporre iniziative ricche di senso, qualitativamente alte anche se quantitativamente a volte impegnative, è un’opportunità da perseguire, incentivare, favorire per lasciarci stupire dalla meravigliosa tenacia, dall’energia vivificante e dall’intelligenza emotiva che ciascun ragazzo porta in se e che ha bisogno, molto spesso, solo di essere ben “accordata” proprio come la corda di una chitarra e proprio come diceva don Bosco “In ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v’è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare” Un plauso agli educatori, siano essi maestre, professori, animatori, allenatori che vivono al meglio questo loro ESSERE e non fare.

Queste le classi finaliste e vincitrici del 27^ Rally Matematica Transalpino 2019
CATEGORIA CLASSI TERZE:
1^ classificata: 3^ A Scuola Primaria “Bruno Ciari” Perugia
2^ classificata: 3^ B Scuola Primaria “Bruno Ciari” Perugia
3^ classificata a pari merito: 3^ A Scuola Primaria “Bellocchio” Perugia
3^ A Scuola Primaria “Villaggio Kennedy” Perugia
CATEGORIA CLASSI QUARTE:
1^ classificata: 4^ A Scuola Primaria “Bruno Ciari” Perugia
2^ classificata: 4^ A Scuola Primaria “XX settembre” Spoleto
3^ classificata: 4^ A Scuola Primaria “San Giacomo” Spoleto
CATEGORIA CLASSI QUINTE:
1^ classificata: 5^ B Scuola Primaria “Villaggio Kennedy” Perugia
2^ classificata: 5^ A Scuola Primaria “Santa Lucia” Perugia
3^ classificata: 5^ A Scuola Primaria “San Giacomo” Spoleto

La Conferenza Stampa in 10 punti

Dopo la conferenza stampa di mercoledì scorso ci siamo presi qualche giorno per lasciar sedimentare le riflessioni e gli input che relatori e ospiti ci hanno consegnato come semi da piantare e traiettore da seguire nel cammino da percorrere con questo progetto a servizio della nostra comunità territoriale. Ne è uscito un DECALOGO:

  1. La descrizione di Mons. Giulietti: un progetto di orientamento per giovani delle scuole secondarie, basato su incontri significativi ed esperienze da vivere in un ambiente educativo residenziale (UNA GITA AL FUTURO, per crescere verso il futuro; un progetto pensato dalla Pastorale Giovanile di Perugia, raccogliendo le istanze del Sinodo per un servizio ai giovani che non sia l’evento mediatico o d’intrattenimento ma sia un ACCOMPAGNAMENTO ALL’ADULTITA’, A TROVARE IL PROPRIO POSTO NELLA SOCIETA’   INTERVISTA GIULIETTI 
  2. Uno sguardo al territorio: grazie a don Simone Sorbaioli, che a nome della Fondazione Carlo Caetani della Fargna ci accoglie a Città della Pieve, capiamo che l’Oratorio Beati Fanciulli può essere un’altra base di appoggio del progetto a favore del territorio pievese, delle scuole che insistono sul bacino del Trasimeno e per una comunità cittadina che ci ha ospitato con grande partecipazione e con cui speriamo di crescere insieme.
  3. La lungimiranza della Fondazione Cassa di Risparmio. La dottoressa Monni ci invita ad essere sentinelle che possano intercettare istanze, criticità ma anche opportunità da cogliere nel territorio, per diventare fari che illuminino una strada da percorrere insieme e da replicare, perchè il bene non è mai geloso ed ama essere imitato. Insieme e accanto agli altri progetti vincitori del bando siamo chiamati ad essere precursori di un nuovo modo di vivere la progettazione sociale per portare semi di speranza nel welfare di comunità.
  4. La verità di chi insegna e conosce i ragazzi. Al professor Contu dobbiamo la gratitudine per averci tolto il velo dagli occhi. Se non noi chi? Perchè se i genitori, i docenti e gli educatori abdicheranno al proprio ruolo, sarà necessariamente qualcun altro ad insegnare la vita ai nostri figli, ma chi ? A noi la responsabilità e l’onore di offrire a tanti giovani la ricchezza di un ambiente educativo in cui si sentano accolti, amati, stimati e vivi.
  5. La minestra calda e la porta aperta. Filippo Mazzi, psicoterapeuta familiare e nostro amico da sempre, con la passione di chi ha veramente a cuore la vita dei giovani e delle famiglie, ci provoca a puntare in alto, non per dare l’ennesimo servizio ma per svegliare il desiderio dei ragazzi, perchè il desiderio non si autogenera dentro di noi, ma cresce per attrazione nella relazione.
  6. Non somministriamo cure ma viviamo la relazione. Dalle settimane residenziale non dobbiamo aspettarci di dare risposte lavorative, di proporre cure, di presumere di conoscere l’infinito mistero del cuore di ogni ragazzo; dalle settimane residenziali dobbiamo pretendere di instaurare una relazione, di offrire un’esperienza, di attivare una comunità, di risvegliare il desiderio e il cammino di crescita condivisa.
  7. Aperti alle strade che si apriranno davanti a noi….si parte subito con l’interessamento dell’Istituto Comprensivo Pg 1 per un percorso di orientamento da proporre ai ragazzi delle secondarie di I grado e, contestualmente, con un’offerta gratuita di accompagnamento allo studio per i giovani maturandi, grazie alla proposta e all’impegno di Francesca Ragnacci, moderatrice della conferenza stampa come animatrice di comunità del Progetto Policoro e Martino Tosti, responsabile del progetto Starcup 2019
  8. GITE AL FUTURO. Per non dimenticare mai il cuore pulsante del progetto e perchè le scuole possano prenderlo in carico, al termine di questo percorso, come vera ed efficace proposta di orientamento. Se una scuola può proporre una gita scolastica fuori porta, con un budget di spesa anche considerevole, perchè non può proporre una gita, magari più vicina, ma che possa spingere i ragazzi alla scoperta del proprio futuro?
  9. “TU VALI, perchè non è vero che siamo tutti utili e nessuno indispensabile”. L’esperienza di Errico Piselli ci invita a rivolgerci ai piccoli protagonisti di questo progetto con lo sguardo del padre verso il figlio unico, perchè ciascuno di noi si senta stimato come un figlio unico
  10. 3886246848 Salva il contatto e mandaci un sms. Ti inseriremo nella nostra lista broadcast per avere continui aggiornamenti sullo stato del progetto, sulle proposte, le iniziative e le opportunità. Usa questo numero per chiamarci ed inviarci consigli, non vediamo l’ora di risponderti.

NON CI SIAMO INVENTATI NIENTE

Nel nostro tentativo di offrire un’opportunità in più a tanti ragazzi di appassionarsi  a un’arte, un lavoro, un obiettivo; a coinvolgere le famiglie perché siano esse stesse ambienti fertili alla scoperta del bello; a camminare accanto ai docenti perché possano portare la meraviglia dell’educazione ai giovani, NON CI SIAMO INVENTATI NIENTE.. Ed anzi crediamo che COPIARE E IMITARE da chi cerca di testimoniare la bellezza dell’educare, possa essere solo un’occasione da cogliere… buona visione

 

IL VILLAGGIO EDUCANTE APRE I BATTENTI

Viviamo in un tempo in cui troppo spesso gli adulti, di fronte al rischio proprio del compito educativo a cui sono chiamati, annaspano faticosamente nella confusione e nella paura, come se non si sentissero all’altezza del ruolo che necessariamente compete loro e cercassero disperatamente di delegare ad altri la propria responsabilità o la vivessero con distrazione ed eccessivo disimpegno. La paura, la disillusione, il senso di colpa o semplicemente l’immaturità fanno sì che a volte gli adulti si preoccupino dei propri figli ma non se ne prendano cura consapevolmente e responsabilmente, con uno sguardo d’amore e di stima sulla vita e per la vita. Ecco allora che il passaggio di testimone di generazione in generazione si traduce, al più, in un mero e poco significativo groviglio di cose da fare, attività con cui riempire il tempo, nozioni da imparare, senza  una relazione educativa che sostanzi con l’esempio e la testimonianza il necessario e doveroso accompagnamento alla crescita. I giovani ci spaventano a tal punto da correre il rischio di abdicare al nostro imprescindibile ruolo educativo di adulti, oppure, d’altro canto, ci trovano arresi allo sforzo che implica lo spendersi per essi.  L’esperienza che invece noi abbiamo maturato in anni di servizio, vicinanza e accompagnamento alla crescita di tanti ragazzi nelle nostre associazioni di promozione sociale, negli oratori, negli ambienti educativi formali ed informali di cui è espressione il partenariato di progetto, è che ciascun giovane, anche il più silenzioso, il più apparentemente immotivato, scettico, svogliato, incredibilmente astioso o ingestibile, ha “un punto accessibile al bene“, come diceva San Giovanni Bosco: individuare questa corda sensibile e farla vibrare significa offrire a ogni ragazzo l’opportunità di crescere, vivere, ricominciare con gioia in una rinnovata consapevolezza di se stessi e del mondo che lo circonda. Quindi i protagonisti di questo progetto saranno i ragazzi o i loro genitori ed educatori? I protagonisti saranno indiscutibilmente i giovani ma perchè essi stessi ci aiutino a comprendere, come adulti, che i ragazzi non fanno paura e che se anche appaiono reticenti alla vita, inadeguati, disillusi, incapaci di guardare al futuro e di scegliere seriamente, in realtà stanno solo aspettando che qualcuno gli dica ” tu vali, noi contiamo su di te, mostraci la bellezza del talento chiuso nel cassetto del tuo cuore e permettici di aiutarti a mostrarlo al mondo, prendi il largo, DUC IN ALTUM!!!

Tante attività, strumenti, iniziative, opportunità per i giovani, per le famiglie, per le scuole e per le realtà lavorative del territorio, saranno l’occasione di sperimentare una nuova forma di welfare di comunità in ambito educativo a Perugia: intorno al villaggio educativo creato nella struttura dell’Abbazia Giovane di Montemorcino si passeranno il testimone tante classi delle scuole secondarie di I e II grado per vivere settimane residenziali in cui affrontare il tema dell’orientamento allo studio e al lavoro in una maniera del tutto nuova per il nostro contesto sociale, in un ambiente educativo informale, in cui i docenti siano affiancati da altre figure educative per riuscire a rinsaldare la rete tra scuola e famiglia, favorendo e sostenendo un’alleanza a servizio della crescita integrale di ciascun ragazzo. Consapevolezza, stima di sé, capacità di riconoscere il proprio talento, desiderio di mettersi alla prova: queste alcune delle parole chiave che caratterizzeranno la permanenza dei giovani in abbazia, accanto alla scoperta del territorio e delle realtà lavorative oggi operanti in questo contesto sociale ma con uno sguardo attento alle prospettive e ai possibili scenari di un futuro mai troppo lontano.

La conferenza stampa e incontro pubblico di presentazione si terranno a Città della Pieve, sede della Fondazione Carlo Caetani della Fargna, che ringraziamo sentitamente perchè, in linea con i propri fini istituzionali, ha creduto all’ idea tanto da impegnarsi anche economicamente per noi.

Hanno aderito al progetto  in forma istituzionale l’Istituto Comprensivo Pg 12 e Pg 15, l’Istituto Tecnico Tecnologico A. Volta e il Polo didattico Donati Ticchioni; a cui si aggiungono come partner il Comitato regionale ANSPI Umbria, il Comitato zonale ANSPI Perugia, Pepita Onlus, Consorzio Francesco’s Ways, la Diocesi di Perugia-Città della Pieve, Perugia per i Giovani Onlus, il Progetto Policoro e il Dipartimento Giustizia Minorile per la Toscana e per l’Umbria del Ministero della Giustizia, che ci sta accompagnando con grande volontà e impegno nel mettere a punto le azioni indirizzate ai ragazzi seguiti dai servizi o a rischio abbandono scolastico.

L’occasione della conferenza stampa ci consente pubblicamente di ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per lo sguardo profetico e il grande impegno economico e di forze messo in campo nel Bando Idee Welfare 2018.

Maggiori informazioni sul progetto sono scaricabili su:

https://www.abbaziagiovane.it/progetto-duc-in-altum/conferenza-stampa/

Invito:

https://www.abbaziagiovane.it/wp-content/uploads/2019/02/INVITO-CONFERENZA-STAMPA.pdf

Don Luca Delunghi

Presidente ANSPI Abbazia Giovane Montemorcino

PRENDIAMO IL LARGO!!!!! SAVE THE DATE 20 FEBBRAIO ORE 11.00

Viviamo in un tempo in cui troppo spesso gli adulti,  siano essi genitori, educatori o rappresentanti di ogni forma di istituzione pubblica o del privato sociale, di fronte al rischio proprio del compito educativo a cui sono chiamati, annaspano faticosamente nella confusione e nella paura, come se non si sentissero all’altezza del ruolo che necessariamente compete loro e cercassero disperatamente di delegare ad altri la propria responsabilità educativa o la vivessero con distrazione ed eccessivo disimpegno. L’esperienza che invece noi abbiamo fatto in anni di servizio, vicinanza e accompagnamento alla crescita di tanti ragazzi è che ciascun giovane, anche il più silenzioso, il più apparentemente immotivato, scettico, svogliato, incredibilmente astioso o ingestibile, ha “un punto accessibile al bene“, come diceva San Giovanni Bosco: individuare questa corda sensibile e farla vibrare significa offrire a ogni ragazzo l’opportunità di crescere, vivere, ricominciare con gioia in una rinnovata consapevolezza di se stessi e del mondo che lo circonda. Quindi il nostro progetto si occuperà di giovani? Si, i protagonisti di questo progetto saranno i giovani ma perchè essi stessi ci aiutino a far comprendere agli adulti che i ragazzi non fanno paura e che se anche appaiono reticenti alla vita, inadeguati, disillusi, incapaci di guardare al futuro e di scegliere seriamente, in realtà stanno solo aspettando che qualcuno gli dica ” tu vali, noi contiamo su di te, mostraci la bellezza del talento chiuso nel cassetto del tuo cuore e permettici di aiutarti a mostrarlo al mondo, prendi il largo, DUC IN ALTUM!!!

Questo è il significato profondo, cuore del nostro progetto, a cui poi abbiamo dato un corpo fatto di attività, strumenti, iniziative, opportunità per i giovani, per le famiglie, per le scuole, per le realtà lavorative del territorio, in definitiva per un intero spaccato del contesto sociale territoriale di Perugia che abbia l’occasione di sperimentare una nuova forma di welfare di comunità in ambito educativo.

La conferenza stampa di presentazione e avvio delle attività progettuali si terrà

MERCOLEDÌ 20 FEBBRAIO ORE 11.00 presso la sede della FONDAZIONE CARLO CAETANI DELLA FARGNA a Città della Pieve.

INVITO CONFERENZA STAMPA

BROCHURE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTI VINCITORI BANDO IDEE WELFARE 2018

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MA CHE COSA AVRÀ UN SITO INTERNET CHE UN SOCIAL NON HA?

Oggi parliamo di noi, anzi no, parliamo del nostro sito internet che è stato completamente rinnovato, per essere, ancora più e meglio, a servizio dei nostri giovani, della nostra città e di un progetto di welfare di comunità che speriamo possa allargare la rete di auto mutuo aiuto per il territorio, favorendo la comunicazione delle iniziative, le azioni di promozione sociale, la divulgazione delle opportunità formative, aggregative e di condivisione per bambini, ragazzi, famiglie, associazioni, enti ed istituzioni.

L’implementazione del sito è stata pensata proprio per essere a servizio del nostro progetto DUC IN ALTUM ma in che modo?

  1. ogni scuola e gruppo classe che vorrà vivere l’esperienza della settimana residenziale nel VILLAGGIO EDUCANTE potrà molto facilmente verificare la disponibilità della struttura attraverso il calendario, uno strumento agevole e aggiornato di facile consultazione;
  2. nella sezione IL VILLAGGIO EDUCANTE saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti sullo stato del progetto, le azioni, le iniziative, gli eventi e i racconti dei giovani protagonisti di questa avventura, un sogno che sta iniziando a diventare realtà;
  3. Nella GALLERY i genitori e i docenti delle scuole che aderiranno al progetto potranno vedere bene gli spazi dell’abbazia, i luoghi, le stanze in cui i ragazzi vivranno la settimana residenziale;
  4. LA FRECCIA QUOTIDIANA : ogni giorno pubblicheremo una notizia, un articolo, un approfondimento, un’opportunità o un suggerimento educativo da vivere in famiglia, a scuola, nei gruppi formali e informali di giovani. Già siamo partiti sui nostri canali social da qualche settimana ma abbiamo pensato che archiviare in questa pagina dedicata tutti i contributi potesse essere il primo passo per creare una “biblioteca virtuale” di “opportunità reali”, approfittando del titolo di un libro suggerito per creare l’occasione di leggerlo insieme ai propri figli, dedicando cinque minuti della giornata ad ascoltare le parole di un educatore autorevole che potremmo non conoscere, lasciandoci provocare e interrogare da un’intervista piuttosto che da una canzone o da un film. Non abbiamo certo la pretesa di essere esaustivi su temi educativi tanto importanti quanto difficili da affrontare, ma piuttosto abbiamo l’ambizione di offrire a genitori, educatori, animatori, docenti e chiunque altro vorrà approfittarne, spunti di riflessione, possibilità creative, proposte magari non nuove ma sempre attuali da vivere insieme. Per questo riteniamo che un sito, meglio di un social, possa diventare la memoria storica di un progetto che, proprio tra i suoi obiettivi principali, ha quello della replicabilità come possibile modello di welfare di comunità sul tema dell’educazione informale delle giovani generazioni e in particolare come proposta di orientamento allo studio e al lavoro consapevole, calata sul territorio e a misura di ciascun ragazzo.
  5. Oggi i NOSTRI AMICI sono tutti i partner di progetto, le associazioni con cui collaboriamo, la FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO, che ci ha dato la possibilità di mettere le ali a una nostra idea. ma ci auguriamo che ci scrivano e ci contattino per allargare la rete tante altre associazioni, enti ed istituzioni pubbliche e del privato sociale, scuole, realtà imprenditoriali ed ogni forma di espressione lavorativa a cui sta a cuore la crescita integrale e sana delle giovani generazioni, il benessere sociale della nostra città, il servizio a tanti ragazzi che sono sulla soglia della dispersione scolastica e, in generale, il bene comune della realtà in cui stiamo vivendo, lavorando, mandando a scuola i nostri figli, augurandoci per loro un percorso di studio ma soprattutto di vita che li conduca a una piena realizzazione. Nel progetto collaboreremo con ogni realtà lavorativa che voglia volontariamente concedere qualche ora a servizio dei ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado per fargli vedere e conoscere, all’interno della propria sede o negli spazi concessi dall’abbazia, il proprio mestiere, arte o professione. Nello spazio di questa pagina quindi saremo lieti di aggiungere chiunque volesse unirsi a noi.

ps. oggi hanno bussato alle porte dell’ABBAZIA, grazie alla risonanza che il BANDO IDEE WELFARE 2018 ha avuto,  due giovani studenti universitari che hanno saputo del nostro progetto e hanno voluto proporci il loro sogno: accompagnare i giovani maturandi verso il nuovo esame di maturità, ancora sconosciuto nelle forme e nei modi ai più. Il loro sogno di aiutare questi ragazzi è un sogno grande, generoso, altruista e ben calato e rispondente a un bisogno concreto, vero, reale ma non hanno altro che la loro volontà e il loro sogno….qualcuno potrebbe pensare che la volontà non basta. Duc in Altum invece è nato credendo che il problema non è tanto il come, il quanto, il dove ma il chi? Ci sarà qualcuno che abbia la passione educativa necessaria per imprendere ed intraprendere una strada di bene comune senza paura? Perchè se c’è noi vogliamo aiutarlo e vogliamo aprirgli le porte dell’ABBAZIA perchè sia parte del nostro VILLAGGIO EDUCANTE…

Il nuovo sito internet vogliamo che ci aiuti a migliorare il nostro VILLAGGIO, per questo ti chiediamo di aiutarci a migliorarlo con suggerimenti, idee, proposte e sollecitazioni…

Grazie

DUC IN ALTUM!!!