DIAMO I NUMERI!!

Le TEENSWEEK  raccontate in cifre:

1- La Fondazione Cassa di Risparmio di PERUGIA che con il Bando Idee Welfare 2018 sta sostenendo, insieme agli altri 6 vincitori, anche il progetto dell’Abbazia Giovane MONTEMORCINO ANSPI. Oltre ad erogare il finanziamento la Fondazione sta accompagnando gli enti nella formazione, nel monitoraggio e sostenendo la comunicazione e la divulgazione degli stessi per incidere sempre più e meglio nel servizio al territorio

1 – L’ Istituto Comprensivo Pg 1 – Francesco Morlacchi che ha accordato per primo la fiducia al progetto

3 – le settimane vissute con i ragazzi

5 – le classi di terza media che hanno partecipato 3A -3B – 3C di Elce; 3A Montegrillo; 3A Colle Umberto

75 – Il numero totale dei ragazzi “abitanti del villaggio”

77 – I genitori che hanno vissuto i laboratori a loro dedicati

5 – I professori che sono stati nostri ospiti insieme alla Dirigente nelle serate conclusive di consegna degli attestati

1 – Equipe formativa d’eccezione composta da 6 educatori che, insieme a Giordano, infaticabile volontario, sono stati sempre con i ragazzi in queste settimane; 1 coach, Sara Bodio; 3 psicoterapeuti, Filippo Mazzi, Chiara Oricchio, Maria Luisa Tiberini; 2 segretarie organizzative Francesca Roscini e Maria Serena Baldoni.

2 – Esperti di monitoraggio e valutazione della ditta CT PROJECT che oltre alla somministrazione di 152 questionari a ragazzi e genitori all’inizio e al termine della settimana, hanno fatto anche rilevazione dati in presenza in due occasioni

17 – Le esperienze lavorative conosciute e i testimoni di cui abbiamo ascoltato le storie: dal sindaco ai vigili del fuoco, dal professore all’oleificio, dalla radio al settimanale, dal chimico al manager, dal cuoco all’orticoltore, dall’ingegnere allo scrittore di libri e fumetti

600 – I pasti (pranzo e cene) somministrati in tutto ai ragazzi

200 – Le porzioni di tagliatelle e antipasti serviti nella serata conclusiva direttamente arrivati da Norcia perché servizio al territorio è anche incentivare, aiutare e sostenere concretamente i luoghi vicini a noi, ancora fortemente provati dal terremoto

81 – I libri regalati ai ragazzi, ai professori e alla Dirigente perché educazione integrale è sia curare la relazione positiva dell’educazione informale che sostenere e incentivare la cultura personale, la scuola, il lavoro quotidiano dei professori.

96 – Le ore trascorse insieme per 3 settimane, assolutamente non sufficienti per scoprire cosa fare del proprio futuro ma che si sono rivelate fondamentali, agli occhi dei ragazzi e dei loro genitori, per iniziare un percorso incoraggiante, per trovare un’alleanza educativa con le famiglie, per motivare gli “abitanti del villaggio” a scavare fuori e dentro di se alla riscoperta dei propri talenti

TOTALE: 100% di gratitudine a tutti coloro che hanno collaborato e di soddisfazione perché l’entusiasmo dei ragazzi ha trascinato i genitori a partecipare al LABORATORIO a loro dedicato con oltre l’85% di famiglie rappresentate e perché in tutte le realtà lavorative coinvolte abbiamo incontrato qualcuno che ci ha detto : “stare con questi ragazzi ci restituisce la speranza e la gioia di continuare a crederci”

STAY TUNED… ci rivediamo a marzo con altre tre intense settimane per le seconde medie !!!!

IN UNA SETTIMANA SI PUÒ


In una settimana si può a tredici anni avere le forze e le energie per uscire alle 13 da scuola, salire sul nostro DUC-BUS, arrivare in Abbazia, pranzare aiutandosi reciprocamente ad apparecchiare e riassettare, vivere nuove avventure, ascoltare persone, riflettere e condividere le esperienze, pensare, interrogarsi e poi ancora ridere con i propri compagni, scherzare con gli educatori, provare a intrecciare il filo rosso che lega tutte le facce delle proprie intelligenze, attitudini, capacità, talenti, sogni, ambizioni e già alcune delusioni, guardare il tramonto insieme dalla collina di MONTEMORCINO col sole che scorre giù sui tetti di Perugia, cenare, dare ora (E SOLO ORA) uno sguardo al telefonino nello zaino e, infine, abbracciare i propri genitori per tornare a casa e addormentarsi sfiniti e contenti?  Si sì può

A tredici anni si può stare un intero pomeriggio per una lunga settimana senza Instagram, snapchat e simili a tappare la noia, scoprendo che la noia si vince dando un’occasione all’educatore che hai di fronte per scambiare una parola, alzando gli occhi al cielo e sognando un domani così lontano e sfocato da non potersi prefigurare e al tempo stesso tanto vicino nelle scelte da compiere da temere inesorabilmente? Si sì può

A tredici anni si può per una settimana tutti i pomeriggi sacrificare il proprio tempo libero, in qualunque genere esso sia declinato, dallo sport alla musica, dalla danza al muretto, dall’oratorio alle giostre, per RENDERE SACRO, cioè per AVVALORARE, CELEBRARE, CONSIDERARE PIÙ IMPORTANTE DEL RESTO (per una sola volta nella vita, una settimana sola) il PENSIERO SULLA COSTRUZIONE DEL PROPRIO TALENTO IN FUNZIONE DEL NOSTRO DOMANI? Si sì può

Per favorire questo servizio extrascolastico sperimentale di orientamento allo studio, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio grazie al Bando Idee 2019 per una nuova forma di welfare di comunità, nel progetto DUC IN ALTUM, è possibile che un Istituto scolastico chieda ai propri docenti di sospendere per qualche giorno i compiti e le verifiche in risposta all’impegno e all’assiduità al progetto pomeridiano dei propri studenti? Si, si può

In quattro giorni si possono vivere 2 Skypecall di un’ora l’una, una dalla Puglia e una da Milano; fare 2 uscite all’Universita’ dei Sapori e alla Fondazione Comunita’ Marscianese; ascoltare 3 interventi in presenza per un totale di circa 7 ore; esercitarsi praticamente nell’arte della cucina, del fumetto, del giardinaggio e delle scienze applicate; stare accanto ai propri genitori in un laboratorio  propriamente dedicato al rapporto educativo genitori-figli in questo tempo di crescita, di domande, di continue scosse fisiche ed emotive? Si sì può

Persone che nella loro esperienza di vita hanno vissuto e toccato il SUCCESSO, non inteso come fama, soldi, potere ma come PIENA REALIZZAZIONE DEL TALENTO, DELLE COMPETENZE E DELLE ATTITUDINI che un giorno, probabilmente poco più che tredicenni, hanno iniziato a seguire, possono aver voglia, tempo e modo per passare le proprie ore con ragazzini in piena età adolescenziale, raccontandosi, scoprendosi, lasciandosi anche interrogare da loro, facendosi “spremere” come limoni per vedere di che “succo” fossero fatti?
Si è possibile. Per questo un GRAZIE DI CUORE a chi, in questi giorni, ha veramente incarnato quanto diceva San Giovanni Bosco e cioè che “l’educazione è cosa del cuore” e, aggiungiamo noi, che dal cuore di queste persone ha traboccato abbondantemente. Grazie ad Alberto, manager in una delle più importanti multinazionali del settore tecnologico, per la passione educativa, per averci trasmesso la fame della conoscenza che e’ alla base di ogni ricerca personale verso la propria strada; grazie all’Universita’ dei Sapori per aver fatto scoprire ai ragazzi un mondo conosciuto aldilà dello schermo del televisore; grazie a Lorenzo che si è seduto al fianco di ciascuno con una matita in mano non da odiare ma da accompagnare semplicemente anche per chi proprio il disegno non sa dove abiti; grazie a Silvia e Sualzo, per l’amore al bello, per la profondità degli abissi da cui vedere meglio le cose, per il rispetto dei personaggi mai uguali a loro stessi, per l’amore alla vita che si traduce osmoticamente nell’arte e nel lavoro e grazie perché ogni libro che abbiamo regalato a ciascun ragazzo e ai loro professori è stato personalmente autografato dagli autori; grazie a Giulia Brufani e al professor Vaccaro, Dipartimento di Chimica dall’Università di Perugia per aver raccontato e tradotto in maniera concreta ed efficace la passione per la ricerca così lontana dai più; grazie ad Alessio Perniola, del gruppo di giovani divulgatori scientifici di Multiversi, che scoppiando o bucando un palloncino, anche con l’ulteriore difficoltà della connessione Skype che “crashava” (termine tecnico da me imparato grazie ad uno dei nostri piccoli ma geniali abitanti del villaggio), è riuscito a spiegare i principi della fisica. Grazie al “povero” giardiniere incontrato a MARSCIANO, con il supporto dei volontari del progetto Ben’Essere, della Fondazione Comunita Marscianese (altro progetto con cui siamo diventati “amici” per merito del Bando Idee Welfare 2018 e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia), che ha tentato di far piantare qualche piccola pianticella nell’area dell’orto botanico di cui la Fondazione si sta prendendo cura in maniera encomiabile; grazie infine a Tommaso Vicarelli, di Weedea Communications Coding & Lab, che ha intrattenuto i ragazzi su temi a loro certamente più noti ma che necessitano di grande professionalità, serietà e approfondimento per essere affrontati a dovere.

Infine, si può chiedere ai genitori, per due sere di fila, di venire a cenare insieme a noi e ai propri figli in Abbazia, per condividere parte di questo percorso, assolutamente poco significativo senza il nucleo  necessariamente più stabile e solido dell’alleanza educativa in atto tra loro, la scuola e noi? Si si può. Grazie quindi a tutti i genitori che sono stati presenti e a chi non ha potuto ma sempre ha accompagnato, anche con grandissimi sacrifici, i propri figli e nipoti. Grazie alla Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Pg 1, dott.ssa Bertellini, e a tutto il corpo docente, per aver approvato il progetto, per averlo accompagnato, sostenuto, incoraggiato e non ostacolato ai ragazzi. Sapranno certamente i giovani stessi restituire loro la bontà o meno di ciò che hanno vissuto; non servono parole. Grazie al Ristorante Beccofino di Norcia che è venuto fino a Perugia a deliziare genitori e ragazzi con le proprie prelibatezze. Uno staff di famiglia, giovane, appassionato e sincero che ci ha conquistato con la semplice ma raffinata bontà dei suoi piatti e la bellezza della propria storia e con il quale abbiamo deciso di collaborare, accanto al nostro catering quotidiano e ormai istituzionale tanto è collaudato del Consorzio il Bove 2, perché l’amore al proprio territorio, alla rinascita e alla ricostruzione crediamo sia una strada di gesti concreti vicini e dentro i territori, proprio come ci ha insegnato la Fondazione Cassa di Risparmio in questo percorso formativo. Ci sono episodi vissuti con i ragazzi, visti negli occhi dei genitori, sbirciati dalla finestra all’uscita con i figli abbracciati ai nonni, che ci hanno commosso profondamente ma che teniamo stretti e nascosti come tesori preziosi ad allargare il cuore perché possa essere pronto a giocarsi di nuovo nella sfida educativa che il 28 ottobre ricomincia per altre due classi!!!

LA TEENS-WEEK “PRENDE IL LARGO” ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO PERUGIA 1

La TEENS-WEEK è una proposta innovativa e sperimentale rivolta ai giovani ragazzi di età compresa tra 11 e 14 anni e nata in seno al progetto DUC IN ALTUM di ANSPI ABBAZIA GIOVANE MONTEMORCINO, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Bando Idee Welfare 2018. Il progetto nasce dall’idea di dedicare uno spazio e un tempo speciale ai ragazzi delle scuole secondarie di I grado perché la conoscenza si faccia crescita, l’esperienza diventi bagaglio per la vita, la scoperta si traduca in passione da realizzare o talento da coltivare. Laboratori, work-experience, escursioni alla scoperta del territorio che ci circonda, spaziando dall’ambito agro-alimentare alle nuove tecnologie, dalla fotografia all’arte, dall’artigianato alla meteorologia, dalla cura dell’ambiente all’agricoltura, in tutte le forme lavorative od hobbystiche che si sono rese disponibili a collaborare. Due linee guida fondamentali su cui abbiamo basato la collaborazione con enti, associazioni e rappresentati del mondo profit e no profit che hanno voluto aderire all’iniziativa: MANI IN PASTA, RUBANDO CON GLI OCCHI LA BELLEZZA DI UNA PASSIONE CHE PUÒ DIVENTARE REALIZZAZIONE DI VITA. Ogni attività infatti sarà finalizzata alla scoperta delle proprie attitudini e dei talenti nascosti da riconoscere e far emergere nel cammino verso l’età adulta.

Dopo l’esperienza estiva dell’ESTATE RAGAZZI in città, la TEENS-WEEK diventa, nel tempo invernale dello studio, offerta formativa a servizio degli istituti scolastici di Perugia per vivere la scuola da FUORICLASSE alla scoperta dei propri TALENTI. Il progetto, per se stesso nato e costruito all’interno di un virtuoso percorso di welfare di comunità per il quale ringraziamo la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, si è messo al servizio degli Istituti scolastici di I e II grado della provincia di Perugia per recepire i bisogni specifici e propri di ognuno in tema di orientamento allo studio e tradurli in attività, azioni, eventi e iniziative strettamente personalizzati.

Al via quindi ad inizio ottobre le prime settimane di attività al servizio delle scuole secondarie di I grado dell’Istituto Comprensivo Perugia 1 – Francesco Morlacchi, che ringraziamo della preziosa collaborazione nella figura della Dirigente dottoressa Roberta Bertellini e del collegio docenti che ha accolto e approvato la nostra proposta, riconoscendone la validità formativa, educativa e innovativa rispetto alle strutturate forme di orientamento allo studio. Si terrà il 18 SETTEMBRE all’AUDITORIUM MONTEGRILLO l’incontro di presentazione ai genitori insieme ai coordinatori di classi, la dirigente Bertellini e il personale di progetto coinvolto.

Come sarà declinato il format per i ragazzi delle classi seconde e terze delle scuole secondarie di I grado dell’Istituto Comprensivo Perugia 1 ?

  • 4 giornate di attività per ciascuna classe nel tempo extrascolastico (con libera adesione degli studenti) dal lunedì al giovedì, dal pranzo alla cena.
  • tempo pomeridiano articolato in: visita e conoscenza delle realtà produttive territoriali, significative testimonianze del percorso di vita di figure che si sono realizzate nel lavoro, workshop e laboratori alla scoperta di attitudini e talenti, giochi, spazi e tempi di condivisione utili a rielaborare le esperienze vissute
  • un incontro-laboratorio specificatamente dedicato ai genitori
  • la collaborazione dell’Istituto scolastico che si farà carico dello spostamento dei ragazzi verso l’Abbazia all’ora di pranzo e degli insegnanti che per i 4 giorni stabiliti consentiranno ai partecipare di vivere a pieno le attività, rimandando verifiche e compiti. Entrambi i gesti sono per noi , oltre che motivo di doveroso ringraziamento, un segno fondamentale dell’importanza data a questa iniziativa. Noi ricambieremo con tutto il nostro impegno perchè sia una fruttuosa opportunità di conoscenza e crescita per tutti i partecipanti.
  • la collaborazione di professionisti che hanno lavorato in rete alla strutturazione del programma settimanale e che offriranno la propria consulenza ai ragazzi (previa autorizzazione dei genitori), ai docenti interessati e ai genitori stessi. Le professionalità che opereranno nell’ambito del progetto sono riconducibili all’associazione Co.Me.Te , all’associazione Risorse & Talenti e alla cooperativa sociale Pepita.

Dopo un lungo tempo dedicato alla presentazione del progetto nelle scuole, alla ricerca delle realtà lavorative e delle esperienze più significative da far vivere ai destinatari, dopo un faticoso e impegnativo lavoro per rendere l’Abbazia uno spazio rigenerato e perfettamente funzionale alle attività, finalmente “PRENDIAMO IL LARGO” verso quello che più ci sta a cuore : IL SOGNO DI VEDERE GLI OCCHI AMBIZIOSI DI UN GIOVANE ILLUMINATI DAL BAGLIORE DELLO SGUARDO AUTOREVOLE DI UN ADULTO TESTIMONE DELLA FATICOSA E IMPEGNATIVA BELLEZZA DI UNA VITA LAVORATIVA PIENAMENTE REALIZZATA.

TEENS-WEEK, L’ESTATE RAGAZZI IN CITTÀ

La TEENS-WEEK è una proposta innovativa e sperimentale rivolta ai giovani ragazzi di età compresa tra 11 e 14 anni e nata in seno al progetto DUC IN ALTUM di ANSPI ABBAZIA GIOVANE MONTEMORCINO, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Bando Idee Welfare 2018. TEENS-WEEK, L’ESTATE RAGAZZI IN CITTA’ nasce dall’idea di dedicare uno spazio e un tempo speciale ai ragazzi delle scuole secondarie di I grado perché il tempo estivo sia creatività in atto, conoscenza che si fa crescita, esperienza che diventa bagaglio per la vita, scoperta che si traduce in passione da realizzare o talento da coltivare. Laboratori, work-experience, escursioni alla scoperta del territorio che ci circonda, spaziando dall’ambito agro-alimentare alle nuove tecnologie, dalla fotografia all’arte, dall’artigianato alla meteorologia, dalla cura dell’ambiente all’agricoltura, in tutte le forme lavorative od hobbystiche che si sono rese disponibili a collaborare. Due linee guida fondamentali su cui abbiamo basato la collaborazione con enti, associazioni e rappresentati del mondo profit e no profit che hanno voluto aderire all’iniziativa: MANI IN PASTA, RUBANDO CON GLI OCCHI LA BELLEZZA DI UNA PASSIONE CHE PUÒ DIVENTARE REALIZZAZIONE DI VITA. Ogni attività infatti sarà finalizzata alla scoperta delle proprie attitudini e dei talenti nascosti da riconoscere e far emergere nel cammino verso l’età adulta. Il presidente dell’associazione e responsabile dell’Ufficio diocesano di Pastorale Giovanile, don Luca Delunghi, così parla dell’iniziativa: “Se dovessi riassumere in una frase questa proposta sperimentale, direi che si tratta di un’innovativa opportunità di crescita per i ragazzi, di un’occasione per tanti adulti di vivere la corresponsabilità educativa nel servizio volontario di auto-mutuo-aiuto e di una grande possibilità per le realtà lavorative e associative del territorio di farsi conoscere dai giovani che molto presto saranno chiamati a investire la propria vita in un preciso progetto di studio e di lavoro”. ANSPI ABBAZIA GIOVANE MONTEMORCINO, grazie al prezioso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia nell’ambito delle iniziative progettuali del Bando Idee Welfare 2018, ha una duplice ambizione: da un lato proporre un servizio innovativo rispetto a quanto già messo in campo fruttuosamente da associazioni e oratori in ambito educativo e ludico-aggregativo, con azioni finalizzate specificatamente all’acquisizione di nuove competenza, alla conoscenza dei propri talenti, alle buone prassi già vive sul territorio ma che necessitano di essere messe in rete; dall’altro lato ha l’ambizione di agganciare e attivare volontari, giovani e adulti, nonni, e persone che vivono nel centro città, perché quanto proposto dal progetto  nel tempo si possa autosostenere e rigenerare per il bene comune della nostra zona sociale. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno e la “rampa di lancio” economica, strutturale e di competenze sulle nuove forme  di welfare di comunità, che la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha messo in campo con questo bando.

Che cosa faranno allora in questa settimana i ragazzi che tutti i giorni, dalle 8.00 alle 16.00, si daranno appuntamento in Abbazia? Si cimenteranno alla scoperta del mondo della comunicazione attraverso gli strumenti digitali per costruire relazioni significative e imparare a dare il giusto peso alle immagini e alle parole, sperimenteranno l’arte della trasformazione casearia, andranno alla scoperta delle arti e dei mestieri che si annidano tra i vicoli di Perugia, scopriranno il valore di attività manifatturiere socialmente utili, proveranno a installare una stazione meteorologica entrando in rete con un mondo amatoriale  che svolge un prezioso servizio alla collettività e poi ancora l’arte della giocoleria a servizio della felicità, la conoscenza del territorio per allenarsi al futuro e agli spazi di co-working, l’animazione e la promozione sportiva per la crescita integrale della persona, l’agricoltura solidale, la cura dell’ambiente. Nel cammino della progettazione sociale a servizio del bene comune tre saranno i progetti che si intrecceranno in quest’esperienza per la reale co-costruzione di uno welfare di comunità in cui la rete sia fattiva e fruttuosa: insieme a Perugia per i Giovani Onlus, infatti, vivremo una mattinata di gioco, conoscenza e scoperta delle proprie competenze con il Third Millennium Youth Skills Kit, realizzato da ANSPI nell’ambito del progetto Terzo Sapere, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (avviso 1/2017); grazie alle ACLI PROVINCIALI conosceremo il valore dell’agricoltura solidale con LE SERRE DI MALIKI, progetto di agricoltura sociale che è in pieno svolgimento nel parco agro solidale urbano di Montemorcino; infine grazie al progetto MUSAE, Musei Uso Sociale e Accessibilità come contrasto all’Emarginazione, dell’associazione Key & Key Communications, i nostri ragazzi si cimenteranno alla scoperta della lingua dei segni insieme ad alcuni ragazzi dell’Ente Nazionale Sordi. Tutte le collaborazioni attivate e i dettagli dell’iniziativa sono visibili nel nostro sito internet alla pagina https://www.abbaziagiovane.it/teensweek/